Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Vini e territori

Anteprima Brunello di Montalcino – GLI ALTRI ASSAGGI

28 Febbraio 2017
IMG_5808 IMG_5808

Di Anteprima del Brunello di Montalcino ne abbiamo parlato abbondantemente (leggi questi articoli: 1234 e 5.

Ottima annata dunque, ma che per l’andamento meteo climatico che l’ha caratterizzata non è stata comunque di facile interpretazione da parte di tutti i vignaioli di Montalcino. Serve ricordare che l’inverno è stato rigido e ricco di nevicate abbondanti, mentre la primavera è stata relativamente calda con temperature nella media. Invece l’estate è stata molta calda e siccitosa, condizioni che in alcuni casi ha portato i vigneti ai limiti dell’equilibrio per il corretto sviluppo della fase vegetativa. Le piogge di fine estate e inizio settembre hanno ristabilito l’equilibrio e creato le migliori condizioni per la fase più importante di maturazione del  Sangiovese. Il mese di settembre in particolare è stato positivo dal  punto di vista meteorologico, le piogge hanno finalmente rinfrescato le giornate aumentando l’escursione termica tra notte e giorno.  

In una vendemmia caratterizzata da un’estate molto calda e senza piogge l’esperienza fa molto e per fortuna  gran parte dei vignaioli di Moltalcino hanno ben lavorato in vigna durante l’estate portando dunque a casa ottimi risultati, ovvero vini equilibrati ricchi di frutto  e tannini ben maturati. A primo acchito qualche vino tra quelli che più mi sono piaciuti può risultare un po ruvido e spigoloso, ma sono caratteristiche legate all’annata che rientreranno nel tempo con l’affinamento, nel complesso sono vini ben equilibrati senza alcol in eccesso e surmaturazioni di sorta  e soprattutto con i tannini ben maturati.  I Brunello di Montalcino 2012 che hanno raggiunto un buon equilibrio complessivo tra alcol, maturazione fenolica e frutto daranno grandissime soddisfazioni nel tempo. I vini sono elencati nello stesso ordine alfabetico del carnet di degustazione ufficiale del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che annualmente organizza Benvenuto Brunello.

Castello Romitorio – Brunello di Montalcino 2012
La bella cantina del maestro Sandro Chia  uno dei protagonisti della Transavanguardia presenta un Brunello di Montalcino 2012 degno di nota, frutto dell’assemblaggio delle uve dei diversi vigneti aziendali ha profumi di piccoli frutti rossi, eleganti note torbate e più rarefatte note floreali, tannico, succoso il sorso ben contenuto da una fresca e prorompente acidità.

Col di Lamo – Brunello di Montalcino 2012
Da poco inaugurata la nuova cantina Giovanna Neri prosegue con entusiasmo nella sua esperienza di produttrice di Brunello di Montalcino  a Torrenieri. Il suo 2012 ha un bel naso di frutto, agrumi, spezie e sottobosco, fresco, tonico e dotato di una bella spinta acida il bicchiere dotato di un filale lungo e succoso. Destinato a crescere nel tempo.

Collemattoni – Brunello di Montalcino 2012
La cantina di Marcello Bucci si trova nel versante sud di Montalcino vicino il borgo di Sant’Angelo in Colle, tutti i vigneti aziendali sono condotti in regime di agricoltura biologica. Il Brunello di Montalcino 2012 affinato in botti da 30 ettolitri per circa 30 mesi ha profumi minerali, di frutti di bosco, viole e piacevoli note erbacee, ampio e ben disteso in bocca in equilibrio  tra un bel frutto rotondo e una consistente massa tannica.

Cupano – Brunello di Montalcino 2012
La piccola azienda di Ornella e Lionel si trova in una bella sella ben esposta subito dopo l’abitato di Camigliano. Elegante e ricco il loro Brunello di Montalcino 2012 intenso nei profumi di frutti neri, violetta candita, spezie e note erbacee affumicate mentre in bocca il frutto avvolge bene i tannini mentre l’acidità fa da fresca impalcatura al tutto, già piacevolissimo da bere subito migliorerà sensibilmente nel tempo.

Fuligni – Brunello di Montalcino 2012
I Fuligni producono Brunello da più di un secolo, quando questa nobile famiglia proveniente dalla Maremma si insediò a Montalcino.  Sempre più che affidabile il loro Brunello di Montalcino 2012 uno dei must per chi ama il Brunello tipico, austero e senza sovrastrutture barocche da legni troppo tostati ed invadenti. Elegante, ampio al naso tra cassis, ciliegia, arancia sanguinella, ferro e balsamicità, mentre il sorso scorre bene conquistando con gentilezza il palato per lasciarlo fresco e con una bella sensazione appagante.

Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto – Brunello di Montalcino 2012
La cantina di Laura Vacca Brunelli ha due diversi ambiti produttivi, uno andando verso Sant’Antimo in località Podernovone dove sorge anche la nuova cantina e l’altra, Le Chiuse di Sotto, nella parte settentrionale di Montalcino uscendo da Porta Burelli. Fine, elegante, al naso tra note di frutti di bosco, violette ed altri fiori spontanei, sottobosco mediterraneo e spezie dolci si apre bene al palato in buon equilibrio tra frutto e tannini nobili e una fresca propulsione acida che caratterizza  il lungo finale.


(Paolo Bianchini)

Il Marroneto – Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2012
Alessandro Mori, uomo dotato di una esuberante e travolgente simpatia, da un paio d’anni non sbaglia un colpo i suoi vini hanno raggiunto le vette di tutte le classifiche mondiali compresi i 100/100 di Robert Parker. Fruttato, minerale, ematico ricco di note di spezie e liquirizia il Brunello Madonna delle Grazie ’12 in bocca si porge con un bel frutto maturo esaltato da un tannino ancora giovane ma già dai tratti nobili.

Il Poggiolo – Brunello di Montalcino Il Poggiolo 2012
In verità ci sono piaciute tutte e tre le etichette di Brunello di Montalcino 2012 di Rodolfo Cosimi, Il Poggiolo per la sua estrema piacevolezza di beva, complesso e tonico, il Bionasega per il piacevole profilo olfattivo e il sorso ancora segnato dall’esuberanza tannica ma destinato ad una lunga evoluzione e il Terra Rossa per la sua elegante territorialità e la complessità avvolgente.

Le Ragnaie – Brunello di Montalcino 2012
La cantina di Riccardo Campinoti ha tre diversi ambiti produttivi tutti condotti con i metodi dell’agricoltura biologica, Le Ragnaie nella parte centrale ed alta di Montalcino, Petroso a ridosso del paese e a Castelnuovo dell’Abate dalle parti della vecchia cava d’onice. Buono il Brunello di Montalcino 2012 dai profumi floreali e di frutti a bacca rossa, dal sorso austero, di buon corpo, pieno e ben profilato.

Podere Le Ripi – Brunello di Montalcino Lupi e Sirene 2012
La cantina di Francesco Illy vale una visita non solo per la bontà dei vini prodotti ma anche per ammirare la stupenda cantina a chiocciola tutta in mattoni costruita senza l’uso di cemento e senza pilastri o altro materiale metallico. Molto piacevole il  Brunello di Montalcino Lupi e Sirene 2012 dai profumi tipici del sangiovese di Montalcino, sapido, ricco di frutto e dotato di una bella cornice tannica agile e nervosa che avvolge amplificandone la piacevolezza un bel frutto sodo e maturo.

Renieri – Brunello di Montalcino 2012
La tenuta montalcinese della famiglia Bacci, proprietaria del Castello di Bossi in Chianti, può contare su una trentina di ettari vitati in località Torrenieri in una zona caratteristica per le terre rosse ricche di calcare e sasso. Frutti a bacca nera, fresche note balsamiche e un fondo minerale caratterizzano l’ampio profilo olfattivo di questo Brunello ricco di frutto al palato e dotato di un bel finale lungo ed appagante.

Salvioni – Brunello di Montalcino 2012
Se ce ne fossero ancora in giro compratevi almeno una dozzina delle 12.333 bottiglie di Brunello di Montalcino prodotte dai Salvioni nel 2012  per aprirle una alla volta quando vi verrà voglia di assaggiare un grande Brunello dai tratti tipici, territoriali ed eleganti come il sangiovese di Montalcino sa essere. Complesso sia al naso che al palato, sapido, ricco di tannini perfettamente integrati nel frutto questo 2012 non può mancare nella cantina di chi ama il Brunello.


(Jacopo Biondi Santi)

Talenti – Brunello di Montalcino 2012
La cantina di Riccardo Talenti conta su 21 ettari di vigneto di cui 16 a sangiovese suddivisi in sette diversi appezzamenti tra i 200 e i 400 metri d’altitudine. Elegantissimo al naso tra note iodate, frutti rossi, liquirizia ed erbe aromatiche in bocca si distingue per il bel frutto succoso alleggerito da un sapida corrente acida, lungo e appagante il finale.

Uccelliera – Brunello di Montalcino 2012
Tra i produttori più talentuosi ed originali di Montalcino Andrea Cortonesi è riuscito al solito a ben interpretare un’annata eccellente ma non priva di difficoltà nascoste come il 2012. Austero nelle note di frutti rossi maturi e speziea cui dopo breve sosta nel bicchiere si aggiungono note più terrose di sottobosco e balsamico,  il sorso si dipana bene tra acidità e tannini ben sposati al frutto turgido e maturo.

Ventolaio – Brunello di Montalcino 2012
L’azienda agricola della famiglia Fanti si trova sulla strada che da Montalcino va verso Castelnuovo dell’Abate vicino la secolare Abbazia di Sant’Antimo e può contare su 16 ettari vitati di cui 8 iscritti a Brunello. Tradizionale, un filo piacevolmente rustico, il loro Brunello 2012 ha profumi di frutti rossi, ematici e note minerali ferrose, ma anche fiori secchi e liquirizia, ben bilanciato il sorso, maturo e di buona persistenza.

Villa Le Prata – Brunello di Montalcino 2012
In un’annata come il 2012 avere vigne sia nella parte alta di Montalcino a 500 metri di quota che a nella zona sud vicino il Castello della Velona è sicuramente un vantaggio, non a caso il Brunello di Montalcino 2012 di Bernardo e Anna Vittoria Losappio è dotato di grande equilibrio tra frutto, mai troppo maturo e tannini ben estratti e mai verdi.  Profumi eleganti di frutti di bosco, violetta, erbe mediterranee completano la carta d’identità di un vino di gran bella piacevolezza gustativa.

Altesino – Brunello di Montalcino Montosoli 2012
Sarà la magnifica posizione dell’omonima vigna, sarà anche il bagaglio di esperienza maturata sin’ora dal collaudato team di Elisabetta Gnudi, ma il Brunello di Montalcino Montosoli 2012 è stato uno dei nostri migliori assaggi di questo Benvenuto Brunello 2017. Elegante, fresco, di raro equilibrio tra frutto e tannini, in bocca è lungo e persistente e ingentilito da una rarefatta nota minerale.

Banfi – Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2012
La selezione di Brunello di Montalcino Poggio alle Mura ha un profilo olfattivo ampio e complesso, tra frutti rossi, note minerali e speziate, ben equilibrato il sorso con tannini fitti e ancora in piena evoluzione e un frutto ricco di polpa, finale persistente ben giocato tra sapidità e dolcezza.

Barbi – Brunello di Montalcino 2012
La cantina di Stefano Cinelli Colombini tra quelle attualmente in attività è probabilmente la più antica di Montalcino, convincente ed ottimo per rapporto qualità/prezzo il suo Brunello 2012, peraltro prodotto in ben 200mila esemplari. Netto, varietale al naso si dispiega bene al palato tra tannini nobili e frutto rotondo e tonico. 

Assaggi fuori da Benvenuto Brunello 2017

Alcune aziende non partecipano a Benvenuto Brunello ma abbiamo avuto ugualmente modo di assaggiare i loro vini andando a trovare Tullio e Francesca all’Enoteca Osticcio che anno per anno provvisti di infinita pazienza raccolgono quanti più campioni possibili dai produttori e li mettono ( gratuitamente e senza obbligo alcuno ) in degustazione nel loro bel  locale sul corso Matteotti di Montalcino.


(Laura Vacca Brunelli)

Biondi Santi – Brunello di Montalcino 2012
Mentre si rincorrono le voci sul prezzo presunto pagato dai francesi di Epi Group di Christopher Descours, proprietario di Piper-Hedsieck, per acquisire la quota di maggioranza della storica azienda di Montalcino, si parla di una cifra tra i 200 e i 300 milioni di euro, Jacopo Biondi Santi, rimasto comunque al timone dell’azienda, ha presentato un Brunello 2012 di gran livello. Elegante nei toni dei frutti rossi maturi e del cardamomo al naso, ma anche tabacco e eucaliptolo in bocca è ancora chiuso, austero e ben dotato di nerbo acido. Come tutti i vini di Biondi Santi avrà bisogno ancora di qualche anno per cominciare ad esprimersi al meglio.

Casa Raia – Brunello di Montalcino 2012
L’azienda agricola biologica Casa Raia di Pierre Jean Monnoyer e sua moglie Kalyna si trova poco fuori l’abitato di Montalcino, il vigneto utilizzato per la produzione di Brunello  è stato impiantato nel 1975. Il loro Brunello 2012 si presenta con profumi intensi di frutti come le more e la ciliegia nera, mentolati e balsamici e fiori di campo, sapido e ricco di frutto si beve con piacere sin da adesso.

Casanova di Neri – Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2012
A dare una mano in cantina a Giacomo sono arrivati da un paio d’anni i figli Giovanni e Gian Lorenzo, sono loro il futuro dell’azienda e a giudicare dai primi passi siamo convinti che faranno sicuramente bene consolidando ulteriormente la fama di questa cantina tra le più premiate di Montalcino. Il Tenuta Nuova 2012 al solito ha un ampio spettro olfattivo fatto di tanto frutto, ma anche spezie, erbe officiali e acqua di viola, pieno ben sostenuto da un ricco ricamo tannico chiude con un lungo finale ben giocato tra frutto e balsamicità.

Ciacci Piccolomini d’Aragona – Brunello di Montalcino 2012
La bella azienda di Paolo e Lucia Bianchini si trova dietro il paese di Sant’Angelo in Colle a ridosso del fiume Orcia, dove insiste anche il loro vigneto più famoso il Pianrosso, quasi 12 ettari tra i 240 e i 360 metri d’altitudine. Ricco e molto variegato al naso dove si riconoscono ribes e gelso nero, spezie, tabacco e sentori che rimandano all’affumicato da torba,  in bocca ha grande struttura, tannini ancora nervosi ben sposati ad  frutto nitido e polputo, profondo il finale impreziosito da sentori di agrumi scuri.

Costanti – Brunello di Montalcino 2012
Un’altra delle cantine storiche di Montalcino da sempre attenta a non snaturare tradizione e territorio nella produzione di Brunello di Montalcino, il loro 2012 è ancora chiuso e restio nell’offrirsi al naso ma lascia trasparire note floreali e fruttate, sentori minerali e spezie piccanti, ampio, tannico e persistente il sorso.

Stella di Campalto – Brunello di Montalcino 2012
Il Podere San Giuseppe si trova vicino l’Abbazia di  Sant’Antimo qui Stella ormai dal 2001 produce i suoi sforzandosi di trasmettere loro l’anima del territorio e del suo vitigno di riferimento il Sangiovese. Il Brunello 2012 brilla per un profilo olfattivo intenso e sfaccettato dove si sposano l’amarena e la viola, note balsamiche e speziate e profumi di sottobosco di conifera, pieno e saporito ha nel frutto integro e succoso il suo punto di forza. 

​M. L.

 

 

 

— 

Massimo Lanza