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Vinitaly 2016

Oliviero Toscani a gamba tesa sul Vinitaly: “Spostatela a Milano”

12 Aprile 2016
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Fotografo, politico e anche produttore di vino: e non usa mezzi termini per la rassegna veronese

 

Oliviero Toscani, noto fotografo e politico italiano, ha partecipato per la prima volta da produttore di vino al Vinitaly, con il suo OT, prodotto a Casale Marittimo in provincia di Pisa.

E le sue impressioni sul Vinitaly, stando a quello che ha dichiarato a Il Gazzettino, non sono certo positive. Tanto che ha lanciato la sua “bomba”: “Trasferiamo la fiera a Milano – ha detto – E sarebbe pure ora. Uno viene qui per avvinazzarsi: spende ottanta euro e beve. A Verona tenetevi la Fiera dei Cavalli, che è una manifestazione folkloristica, ma per rendere il Vinitaly un evento internazionale bisogna necessariamente portarla a Milano”.

E Toscani spiega anche perché. Il problema sarebbe organizzativo. “Ci vogliono due ore per arrivare la mattina, anche usando un mezzo pubblico o prendendo un taxi – che non c'è – e altrettanto serve la sera per andare via, quando magari uno è un po' stanco, no? Poi ti fanno parcheggiare davanti alla fiera con una sola entrata, devi fare tutto il giro a piedi la sera invece di aprire le porte di lato”.
E Toscani prosegue: “Non ci sono bagni per i visitatori che sono costretti a fare 20 metri di coda per usufruire dei servizi, mentre per gli espositori li hanno fatti megagalattici”.

Un trasferimento della fiera a Milano, per Toscani significa che la rassegna diventerebbe “di sicuro più internazionale, ci sono più voli, è servita meglio, uno arriva in treno, metropolitana: è un altro mondo. Verona è bella perché è così, ma non è adatta per le grandi fiere. Se la volontà e quella di rendere il Vinitaly veramente una cosa mondiale deve traslocare a Milano”.

Ma non è finita: “È la fiera degli avvinazzati, vabbè che in Veneto voi siete bravi…”.
 

C.d.G.