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Pubblicato in Il vino della settimana il 19 Aprile 2019
di C.d.G.

di Federico Latteri

Se il nome Barolo è diventato celebre nel mondo, un po' di merito va anche alla cantina Mirafiore.

Siamo nel 1878 quando il Conte Emanuele Alberto di Mirafiore da vita all'azienda piemontese. E' il figlio di Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia. Ci troviamo a Serralunga, nel cuore delle Langhe. Mirafiore è tra le prime a produrre Barolo, ma è la prima in Italia ad esportarlo in tutto il mondo. La produzione è fatta di vini intensi ed espressivi, ricchi di personalità e di carattere, dal più naturale intreccio tra antico e nuovo.


(Lazzarito)

Tutti i vini vengono fatti solo con uve di proprietà, coltivate secondo le più moderne tecniche viticole, ma assecondando la consuetudine di selezionare su ogni versante collinare i siti più adatti alle diverse varietà di vite, che - oggi come allora - erano rappresentate da Nebbiolo, Dolcetto e Barbera. Il metodo di vinificazione prevede la stretta osservanza di regole riconducibili alla più raffinata e rigorosa tradizione piemontese: lunghe macerazioni a cappello sommerso, che consentono estrazioni maggiori rispetto alla norma, lunghi tempi di affinamento e l’utilizzo di botti in rovere di media dimensione e serbatoi in cemento. Sono 120 gli ettari vitati per una produzione che supera di poco 200 mila bottiglie l'anno.

Oggi le uve più coltivate sono Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Pinot Nero dislocati nelle tenute in Serralunga d’Alba e in Barolo, degni di nota due dei più grandi Cru di tutta la Langa del Barolo: Lazzarito, a Serralunga d’Alba, e Paiagallo, nel Comune di Barolo. Dalla vendemmia 2018 Mirafiore ha ricevuto la certificazione biologica. L'enologo è Giorgio Lavagna.


(La vigna magica)

Il Barolo Docg Lazzarito 2015 è un rosso completo che evolverà per anni sviluppando un potenziale che appare già evidente. Le uve Nebbiolo provengono dal cru Lazzarito, una delle aree di pregio del comune di Serralunga d'Alba. I vigneti, esposti a sud e sud ovest, sono situati ad un'altitudine compresa tra 350 e 400 metri sul livello del mare. I suoli su cui sono piantati sono ricchi di marne calcaree. La vinificazione inizia con diraspatura e pigiatura. La massa viene poi portata a 32-33 gradi centigradi e vengono effettuati rimontaggi che si ripetono frequentemente durante i primi giorni per ottimizzare l'estrazione dei tannini e del colore.

Man mano che aumenta il tenore alcolico si riduce sia il numero dei rimontaggi che la temperatura, fino a 25 gradi. Nel corso della fermentazione alcolica vengono effettuati alcuni delestage, utili per l'estrazione dei polifenoli e per l'ossigenazione dei lieviti. E' previsto un ulteriore periodo di permanenza sulle bucce a cappello sommerso della durata di 40-45 giorni. La malolattica si svolge in contenitori di cemento a circa 20 gradi. Il vino matura per due anni in grandi botti di rovere di diversa capacità. Segue un periodo di affinamento in bottiglia.

Versato nel calice, il Barolo Lazzarito offre un colore rosso rubino con tenui riflessi granato. E' profondo ed elegante al naso con profumi di viola, un'evidente nota balsamica, sottobosco e delicati sentori di piccoli frutti scuri. Estremamente giovane, ha un profilo ancora leggermente austero. In bocca è fresco, ampio, intenso e già ben bilanciato. Fitti e robusti i tannini e notevole la lunghezza. Si tratta di un vino importante da tenere in cantina e bere in momenti che permettono di apprezzarlo al meglio. Si abbina bene ai grandi piatti di carni rosse, alla selvaggina, ai funghi porcini e ai formaggi stagionati.   

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Casa E. di Mirafiore

Via Alba, 15 - Serralunga d'Alba (Cn)
tel. +39 0173 626117
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.mirafiore.it

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