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Pubblicato in Il vino della settimana
di Redazione

DOC Contea di Sclafani di Insolia e Sauvignon.

Oggi, un’azienda che ha fatto la storia enologica della Sicilia, Tasca d’Almerita.
Una famiglia di senatori, deputati, sindaci che ha fatto anche la storia dell’isola, una famiglia di nobili che contrariamente ai loro pari non dissipò le loro ricchezze ma anzi ha accresciuto nel tempo l’attività ed il successo. Circa duecento anni che iniziano in maniera più dedicata con Giuseppe Tasca Lanza, conte d’Almerita, che verso la fine dell’800 diede un’impronta più moderna e tecnologica alla sua azienda Villa Tasca e che dal 1882 gestì i 1.200 ettari del feudo Regaleali nelle campagne a cavallo delle province di Palermo e Caltanissetta. Il figlio Lucio, primo sindaco di Palermo dopo la caduta del fascismo, continuò l’attività agricola ampliandola e rendendola sempre più competitiva.
 
La svolta a metà del 900 quando la famiglia decise di dedicarsi del tutto alla vite e al vino, in un periodo in cui la Sicilia enologica era il nulla, soltanto vino forte, venduto sfuso a navi intere che serviva a rendere potabili certi vini del nord. Allora parlare di Nero d’Avola e di Insolia era un’impresa ardua ed allora spazio anche agli Chardonnay e ai Cabernet che piantati con passione e competenza hanno aperto la strada anche agli autoctoni. Il successo d’immagine di Tasca d’Almerita è legato al Rosso del Conte, riserva di Nero d’Avola e Perricone, affinati in castagno, che interpretò al meglio il legame col territorio; il successo di mercato è invece esploso col Regaleali bianco, il più conosciuto fino ad oggi anche per l’inconfondibile bottiglia renana, alla 54esima vendemmia.

Oggi i Tasca più che Conti sarebbero Imperatori perchè la loro Azienda è ormai un Impero enologico siciliano: 600 ettari vitati di cui 500 a Regaleali; le altre 4 tenute sono: Capofaro a Salina, Whitaker a Mozia, Tascante sull’Etna, Sallier de La Tour nel Monrealese. Per l’ospitalità, oltre a Regaleali, un lussuoso Resort a Salina. Le etichette sono ben 29 di cui 17 solo nella tenuta storica e le bottiglie 3 milioni.
 
Noi recensiamo il Nozze d’Oro 2011 un blend di Insolia al 73% e Sauvignon che Giuseppe Tasca realizzò nel 1984 per festeggiare il suo 50esimo di nozze. Siamo nella DOC nata nel 1996 in cui ricade la tenuta Regaleali. L’Inzolia cresce su 8,40 ha di 40 anni a quote di 500 m in suoli argillosi calcarei mentre i 2,25 ha di Sauvignon sono su sabbie arenarie a grana fine ad altezza di 700 m.  Tutte spalliere potate a Guyot con rese inferiori ai 60 q/ha per l’Insolia e di quasi 90 per il Sauvignon. L’Insolia è vendemmiata a metà settembre, l’altro a fine agosto. Il Sauvignon fa una macerazione a freddo, tutti e due fermentano ed affinano in acciaio senza fare la fermentazione malolattica e vi rimangono sui lieviti per circa 5 mesi.

Nel calice colore giallo paglierino leggero. Naso che arriva spiccatamente minerale con note di cedro, fiori di campo, mandorla; è fine, franco, elegante. In bocca è sapido, di fitta struttura aldilà dei suoi 12,5 gradi, fresco, di buon corpo e morbido al contempo. Finale piacevole che si allontana lentamente. E’ un vino già pronto, che appaga e che riuscirà a mantenersi integro per tanti anni ancora.
 
E’ un bianco facile da abbinare: antipasti di pesce marinato e di frittate con le erbette, risotto ai frutti di mare, carni bianche, pesce alla griglia, una vastedda del Belice. In enoteca a 14 euro.

Tasca d’Almerita
Tenuta Regaleali
90020 Sclafani Bagni (Pa)
tel. 091 6459711
www.tascadalmerita.it





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di Gianni Paternò

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