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IL BANDO

Cinque progetti per l’accorpamento in Sicilia. La Regione si prepara ad esaminarli. Uno di questi mira alla fusione di dieci realtà

Cantine sociali, unioni di fatto

Cinque progetti per l’accorpamento o la fusione di due o più cantine sociali in Sicilia.

Tante sono le adesioni al bando emanato dal dipartimento regionale Interventi strutturali dell’assessorato siciliano alle Risorse agricole e alimentari per la riorganizzazione del sistema delle cooperative vitivinicole dell’Isola. “Cominceremo giovedì ad esaminare i progetti – ha dichiarato Giuseppe Bursi dirigente dell’assessorato al ramo -. Sappiamo che fra questi ce n’è uno molto interessante che riguarda l’accorpamento di più di dieci cantine, gli altri sono per lo più progetti di fusione: cioè di cantine più grandi che inglobano realtà minori”. 
Il bando, che si rivolgeva anche a quelle cooperative e cantine sociali vitivinicole che s’impegnavano all’aumento del prodotto confezionato e delle quote di mercato, mira a risollevare con concreti aiuti finanziari il settore dalla pesante crisi che si nota in particolare con gli attuali prezzi di acquisto delle uve, che non garantiscono una redditività delle aziende vitivinicole. Infatti il comparto vitivinicolo, soffre al pari di altri settori produttivi e risente ancora oggi della profonda crisi finanziaria ed economica.
Il bando della Regione stanzia fino ad un massimo di 500 mila euro a cantina per garantire il reddito al viticoltore, ridurre i costi di produzione in vigna e in cantina, valorizzare e rendere competitivo il vino base ed aumentare la quota di vendita dei vini di qualità e dei vini prodotti con uve coltivate con metodo biologico. Saranno premiate quelle aziende che presenteranno buoni piani di miglioramento della loro efficienza aziendale, della qualità del prodotto e che  puntino all’incremento della quota di vino confezionato anche attraverso un preciso piano marketing.

Pi. Zag.

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