Siamo online da



ULTIMI COMMENTI

LE RICETTE PIU' LETTE

I VIDEO PIU' VISTI

AREA RISERVATA

cronache di gusto

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al ROC
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Direttore Responsabile:
Fabrizio Carrera

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Web & Digital Design:
Floriana Pintacuda

Contributors:

Andrea Busalacchi

Andrea Camaschella

Marina V. Carrera

Sofia Catalano

Roberto Chifari

Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco

Annalucia Galeone

Federica Genovese

Clarissa Iraci

Francesca Landolina

Federico Latteri

Irene Marcianò

Bianca Mazzinghi

Alessandra Meldolesi

Clara Minissale

Fiammetta Parodi

Geraldine Pedrotti

Stefania Petrotta

Michele Pizzillo

Fabiola Pulieri

Enzo Raneri

Mauro Ricci

Emanuele Scarci

Marco Sciarrini

Sara Spanò

Giorgia Tabbita

Fosca Tortorelli

Maristella Vita

Manuela Zanni

Organizzazione Eventi:
Laura Lamia
Ivana Piccitto

Concessionaria
per la pubblicità:
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY

Pubblicato in Numero 181 del 02/09/2010 il 31 Agosto 2010
di Redazione

IL PROVVEDIMENTO

Entra in vigore una nuova disciplina. Non sarà più possibile chiamare fuori dall’Europa un vino con lo stesso nome della Doc siciliana. Già tutelati nomi Champagne e Porto

Stop al Marsala australiano

Da domani entra in vigore un nuovo accordo che disciplina il commercio del vino fra l'Ue e l'Australia. I produttori di Marsala, in particolare, non dovranno più temere la concorrenza del marsala australiano, denominazione che gli australiani non potranno più usare dal primo settembre 2011, al pari di altre come Champagne e Porto.

Ma l'accordo è di «vitale importanza» per tutto il settore, sostiene il commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos, in quanto «protegge il regime di etichettatura del vino adottato nell'Ue, garantisce la piena protezione delle indicazioni geografiche europee, anche per i vini destinati all'esportazione in paesi terzi, e include un esplicito impegno da parte dell'Australia a proteggere le espressioni tradizionali comunitarie». Entro un anno poi dall'entrata in vigore dell'accordo, e dopo un periodo di transizione, l'Australia non utilizzerà più per i propri vini alcune importanti denominazioni, ed espressioni tradizionali come «Fino» e «Claret». Sul vino esportato nell'Ue gli australiani dovranno anche rispettare una serie di condizioni per continuare ad usare un certo numero di termini in relazione ai vini di qualità. Insomma, un'intesa che dovrebbe riequilibrare - a favore dei produttori europei - l'offensiva commerciale australiana le cui esportazioni di vino in Europa hanno raggiunto nel 2009 un valore di 643 milioni di euro contro i 68 milioni dell'export europeo di vino in Australia.

C.d.G.
 


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

FLASH NEWS

LE RICETTE DEGLI CHEF

Felice Sgarra

Casa Sgarra

Trani (Bt)

3) Melanzana con burrata d’andria e gelato al pomodoro

SITI AMICI
WINE POWER LIST 2019
GUIDA AI VINI DELL'ETNA

LE GRANDI VERTICALI

Copyright © 2007-2020 cronachedigusto.it. Tutti i diritti riservati. Powered by Visioni©
La riproduzione totale o parziale di tutti i contenuti, testi, foto e video, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita.

Search