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Pubblicato in Vinitaly 2010
di Redazione

Ore 17.55

Non solo vino bianco con i prodotti del mare. L'accoppiata proposta oggi al Vinitaly ha superato l'esame

Se il pesce azzurro è... rosso

Mani alzate del pubblico per approvare l’accoppiata pesce azzurro – vino rosso, proposta oggi al Vinitaly nella degustazione organizzata dal Dipartimento regionale della pesca e dall’Istituto regionale della vite e del vino. Gli assaggi preparati dallo chef  Peppe Agliano, del ristorante la Corte dei Mangioni, sono stati accompagnati con due rossi siciliani, il frappato dell’azienda Silvestri e il Rasule Alte, Nerello Mascalese con 20% di Merlot de la Tenuta Chiuse del Signore.

Il primo, più fruttato e con struttura acidica elevata, si è rivelato particolarmente indicato nell’accostamento con le frittelle di bianchetti proposte. Il secondo, più corposo e più carico di tannini, anche se ammorbidito dal Merlot, è stato servito con pasta alle sarde, piatto tipico della cucina povera siciliana. Completavano gli assaggi pesciolini fritti e dello sgombro sott’olio.

L’obiettivo, come ha detto Gianmaria Sparma, dirigente generale dipartimento pesca, era quello di valorizzare un pesce economico ma non per questo di minor qualità e far crollare la regola che vuole il pescato esclusivamente vicino a un bicchiere di bianco. L’esperto di enogastronomia culturale Gaetano Basile ha ricordato le origini della cucina tradizionale dell’isola: dalle panelle, preparate con i residui della frittura di pesce, alla pasta con le sarde, che il finocchietto rende il primo piatto mare e monti della storia della cucina.

All’incontro tra la terra e il mare della Sicilia  ha partecipato anche Tessa Gelisio, conduttrice di Pianeta mare, che ha realizzato e presentato il documentario “Un viaggio tra l’azzurro del mare”, sulle proprietà nutritive del pesce azzurro e sulle altre realtà produttive ittiche della Sicilia.

Bianca Mazzinghi


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