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La manifestazione

Calici di Stelle in 500 comuni. Pietrasanta (Mtv): “Mostriamo il lato popolare del vino”

02 Agosto 2017
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Quest’anno le Città del Vino hanno deciso di dedicare Calici di Stelle a un progetto di solidarietà verso il comune di Matelica, danneggiato dal sisma dello scorso ottobre

Circa 500 tra comuni e cantine del vino coinvolti, 200 mila bottiglie pronte per essere stappate, 1 milione di enoappassionati attesi e alcune migliaia di stelle cadenti previste nei prossimi 12 giorni. 

Sono i numeri di “Calici di Stelle”, la rassegna organizzata dal Movimento turismo del vino (Mtv) in collaborazione con Città del vino, che da domani al 14 agosto coinvolgerà l’Italia del vino nell’osservazione delle notti stellate con il bicchiere in mano e con migliaia di iniziative che esprimono l’identità del Paese. Il vino accompagnerà la festa italiana dell’estate fatta di eventi che vanno dal sacro al profano, dalla storia all’arte, dalla musica alla solidarietà, con le stelle che saranno protagoniste anche grazie alla guida degli esperti dell’Unione astrofili italiani, partner nazionale dell’evento.

In Abruzzo, a Ortona (CH), il Castello Aragonese a picco sul mare sarà invaso il 5 agosto da 30 cantine insieme alle note swing degli anni ‘30, ’40 e ’50. Ancora musica e ancora mare in Puglia, dove il 10 agosto a Taranto circa 70 aziende socie Mtv contribuiranno al brindisi sulle note de La Traviata nella magnifica cassa armonica dei giardini di piazza Garibaldi. E se in Basilicata – a Rionero in Vulture (PZ) – l’appuntamento sarà all’ex carcere Borbonico, anche per scoprire il rapporto tra stelle e letteratura (5 agosto), a Milano (9 agosto) Calici di Stelle sarà in versione movida, con un mega-banco di assaggio lungo le alzaie dei navigli, oggi ritrovo glamour ma un tempo strade carrabili importanti per la navigazione di risalita contro corrente. Mare, città, Appennini – con eventi dall’Irpinia al Conero, dall’Emilia Romagna (tra Modena, Bologna, Piacenza e Forlì) all’Umbria, all’Appennino calabro – e ovviamente montagna, con 2 vette su tutte: il terrazzo chic dell’Hotel de la Poste di Cortina (12 agosto), con 100 etichette provenienti da tutta Italia, e i 1.800 metri di altitudine del rifugio Patascoss di Madonna di Campiglio (10 agosto), presidio più alto di questa 21ma edizione di Calici di Stelle.

Protagonisti anche i luoghi simbolo del vino, come Montefalco, le grandi denominazioni toscane (Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano) e Barolo dove il 10 agosto nella terrazza del Castello (in cui ha sede il Museo del Vino WiMu) oltre 100 etichette del “Re”’ saranno degustate e commentate. Nella più popolare Marino (RM) sarà festa il 4-5 agosto, con la città del vino che ha organizzato la festa in piazza ma anche le visite guidate alla città sotterranea e lectio poetiche sulle stelle della notte di San Lorenzo. Ricchissimo infine il programma in tutta la Sardegna – dove Mtv (il 9 a Cagliari) e Città del vino proporranno eventi in tutta l’isola (dal 7 all’11 agosto) – ma anche in Friuli Venezia Giulia dove, sempre grazie al lavoro in tandem delle due organizzazioni, saranno numerosi gli eventi tra le province di Gorizia, Udine e Pordenone.

Per il presidente del Movimento turismo del vino, Carlo Pietrasanta “Calici di Stelle piace perché è un evento dove il vino non è vissuto in modo elitario ma popolare, nel senso più ricco del termine. Il vino è infatti compagno della festa e dello spirito culturale dei territori italiani; non ne è il protagonista. Così come l’enoturismo è il complemento della storia, dell’arte, della bellezza dei paesaggi italiani: un valore aggiunto sempre più apprezzato perché è parte integrante dell’identità del paese”.

“Quest’anno – sottolinea il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon – le Città del Vino hanno deciso di dedicare Calici di Stelle a un progetto di solidarietà verso il comune di Matelica, danneggiato dal sisma dello scorso ottobre, ma questo non metterà in ombra l’obiettivo principale della più grande manifestazione enoturistica dell’estate: promuovere la qualità della vita, l’educazione al bere consapevole e le tante bellezze dei nostri territori. Non ci dimentichiamo che oggi il turismo del vino, come dimostrato dal XIII Rapporto Città del Vino/Università di Salerno, vale 2,5-3 miliardi di € e 14 milioni di arrivi. E c’è ancora spazio per crescere e creare occupazione in un settore promettente e gratificante per tantissimi giovani”.

C.d.G.