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Pubblicato in Vini e territori il 20 Novembre 2019
di C.d.G.


(Ian D'Agata e Giovanni Manetti)

di Fabiola Pulieri, Roma

Mentre è in atto la diatriba tra due delle più grandi denominazioni della Toscana, il Consorzio del Chianti Classico e quello del Chianti (leggi questo articolo e quest'altro), e in attesa che si faccia chiarezza, il Consorzio del Gallo Nero ha presentato a Roma la sua Gran Selezione di vini per celebrare i trecento anni della denominazione: 1716 - 2016. 

In occasione della immissione sul mercato dell’annata 2016, il Chianti Classico ha risposto alla sfida dei “cugini” toscani mostrando immediatamente quanto continui a crescere la qualità dei loro vini, quanto sia ormai consolidato l’apprezzamento della Gran Selezione sul mercato - è di pochi giorni fa infatti gli ottimi risultati conseguiti nella Top 100 di Wine Spectator - ma soprattutto quanto sia da considerare unico un vino prodotto in un determinato territorio e difficile da replicare persino su un territorio simile e/o vicino. Tutto ciò durante un seminario che si è tenuto a Palazzo Rospigliosi a Roma condotto da Ian D’Agata affiancato dal presidente del Consorzio Giovanni Manetti. La Gran Selezione di Chianti Classico ha fatto il suo debutto nel 2014 e oggi, come ha dichiarato lo stesso Manetti, dopo soli 5 anni vanta già numeri da capogiro: 2,2 milioni di bottiglie prodotte per un fatturato generato di 40 – 50 milioni di euro. Pochi sono stati i fortunati che hanno partecipato al seminario, con relativa degustazione di 12 vini. Un evento al debutto nella Capitale.


(I vini in degustazione)

Queste le etichette degustate, suddivise per territorio e illustrate nei minimi dettagli da un grande conoscitore dei migliori vini toscani come è Ian D’Agata.

Chianti Classico Gran Selezione I Fabbri 2016, I Fabbri (Greve in Chianti - Fi)
100% Sangiovese grosso. Vino austero, molto delicato e fine, è apparso un vino con elevata acidità che si apprezza moltissimo durante il pasto; Bottiglie prodotte: 57 magnum.

Chianti Classico Gran Selezione Vigna Vecchia 2016, Vecchie Terre di Montefili (Greve in Chianti – Fi)
100% Sangiovese. Vino con l’acidità più alta di tutta la degustazione dovuta principalmente al suolo sul quale cresce il vigneto; Bottiglie prodotte: 2.430.

Chianti Classico Gran Selezione Tenuta di Lilliano 2016, Tenuta di Lilliano (Castellina in Chianti – Fi)
100% Sangiovese. Vino avvolgente e rotondo, più solare dei precedenti, diversa espressione del Sangiovese su questo terreno calcareo argilloso. Bottiglie prodotte: 5.000.

Chianti Gran Selezione Riserva di Fizzano 2016, Rocca delle Macìe (Castellina in Chianti – Fi)
90% Sangiovese, 10% Colorino. Vino con un grandissimo equilibrio reso gradevolissimo dal suolo calcareo che dona morbidezza. Bottiglie prodotte: 24.000.

Chianti Classico Gran Selezione Rialzi 2016, Frescobaldi Tenuta Perano (Gaiole in Chianti – Si)
100% Sangiovese. Vino con un tannino molto vivo e persistente. Entra per il primo anno nella categoria Gran Selezione e gode della particolare conformazione dei vigneti che crescono in una zona ad anfiteatro che cattura molto bene il sole e permette alle uve di maturare molto bene. Bottiglie prodotte: 9.000.

Chianti Classico Gran Selezione San Lorenzo 2016, Castello di Ama (Gaiole in Chianti – Si)
80% Sangiovese, 13% Merlot, 7% Malvasia Nera. I proprietari di questa azienda furono tra i primi a credere nelle potenzialità di questo territorio e hanno avuto ragione. Vino lungo e perseverante, in cui si percepisce netto il sentore del caffè tipico del merlot anche se predomina il sangiovese. Bottiglie prodotte: 78.000.

Chianti Classico Gran Selezione Vigna il Corno 2016, Castello di Radda (Radda in Chianti – Si)
100% Sangiovese. Vino elegante e bilanciato che si esprime con una certa leggiadria.I vini in questa zona vengono vendemmiati in anticipo rispetto agli altri per via del terreno sabbioso e dunque più caldo. Anche per questo motivo l'acidità è piuttosto agrumata e riconoscibile. Bottiglie prodotte: 5.400.

Chianti Classico Gran Selezione Coltassala 2016, Castello di Volpaia (Radda in Chianti – Si)
95% Sangiovese, 5% Mammolo. Vino in cui è molto riconoscibile il territorio di Radda, si percepisce il sentore di violetta e sul finale la nota austera della sabbia. Di colore rosso intenso e con un tannino persistente che si apre a note di cuoio e grafite. Bottiglie prodotte: 12.000.

Chianti Classico Gran Selezione Poggio Rosso 2016, San Felice (Castelnuovo Berardenga – Si)
100% Sangiovese. In questa zona il paesaggio è più ampio e le colline che guardano a Siena sono più rotonde, ma il terreno è meno ricco di sostanze organiche e più propenso alla siccità. Ecco che questo vino risulta molto potente ma molto fine ed elegante, lascia la bocca piacevole con sentori di frutta rossa e grafite, molto speziato, quasi ferroso. Bottiglie prodotte: 13.500.

Chianti Classico Gran Selezione Colonia 2016, Fèlsina (Castelnuovo Berardenga – Si)
100% Sangiovese. Vino molto raffinato, di grande potenza ed eleganza. Fresco, pulito ed equilibrato, non stanca il palato. Sicuramente invecchierà molto bene. Bottiglie prodotte: 6.000.

Chianti Classico Gran Selezione Casa Emma 2016, Casa Emma (Barberino Tavarnelle – Fi)
100% Sangiovese. Vino leggiadro ed armonioso, che risente dell'influsso diretto della costa, non essendoci barriere che fanno da scudo, con una noto salina nel finale. Grande acidità ma che lascia una buona salivazione. Bottiglie prodotte: 5.500.

Chianti Classico Gran Selezione Il Torriano 2016, La Sala (San Casciano Val di Pesa – Fi)
100% Sangiovese. Vino con un bellissimo equilibrio, tannino poco duro che da una grande piacevolezza nella beva. Bottiglie prodotte: 5.000.


(Carlotta Gori)

Durante la degustazione tante sono state le considerazione fatte dal presidente del Consorzio Chianti Classico, Giovanni Manetti, alcune di queste sul futuro e sugli obiettivi da raggiungere al più presto, in primis quello dell'ampliamento delle menzioni geografiche con la proposta di modificare il disciplinare per inserire delle unità geografiche aggiuntive territoriali. Le richieste di frazionamento del territorio, che manterrà comunque la sua unità di denominazione, sono già pronte in attesa di iniziare l'iter già nel nuovo anno perché il territorio del Chianti Classico è molto variegato e comprende zone che vanno dai 200 ai 700 metri sul livello del mare, con terroir differenti, quindi molto diverse tra loro, tutte meritevoli di essere valorizzate per la biodiversità che le caratterizza e per le diverse peculiarità che ne delineano i vini. Sulla questione Gran Selezione con il Consorzio Chianti Doc, ha detto così: "Spero vivamente che siano le Istituzioni a fermare questo percorso di richiesta perché spero riescano a comprendere che se davvero nascesse un "Chianti Gran Selezione" questo causerebbe e aumenterebbe di molto la confusione nelle teste dei consumatori tra Chianti e Chianti Classico e sarebbe un danno gravissimo. Dobbiamo sempre ricordarci che tutti siamo al servizio dei consumatori e sicuramente non offriamo un buon servizio se alimentiamo in loro confusione”.


(Giuseppe Lo Iodice e Alessandro Miocchi)

In serata, sempre a palazzo Rospigliosi, si è tenuta una cena dedicata alla stampa di settore in cui è stato possibile degustare 60 etichette del 2016 comprendenti la Gran Selezione, la Riserva e l'Annata abbinate ai piatti dei talentuosi Giuseppe Lo Iudice e Alessandro Miocchi, chef del ristorante romano Retrobottega che hanno raccolto gli applausi e i complimenti  dei commensali per la bravura dimostrata nella realizzazione di ricette realizzate appositamente per l'occasione come il risotto quaglie e fondo di arrosto o il collo di maiale marinato, rape e cime.

La presentazione delle 60 etichette in degustazione durante la cena è stata affidata alla direttrice del Consorzio Chianti Classico, Carlotta Gori che non si è sottratta alla domanda su come ha deciso di procedere il Consorzio in merito alla questione Gran Selezione con il Consorzio Chianti ed ha risposto: “La Gran Selezione è stata creata dal Consorzio Chianti Classico che dunque si opporrà a questo processo con tutti gli strumenti di cui dispone. Siamo convinti di avere la possibilità di bloccare questo iter e di poter bloccare questa richiesta. Sappiamo di aver fatto passi a protezione della nostra Gran Selezione che ci consentiranno di reagire in maniera ferma, rigida e ci auguriamo vincente!” ed ha concluso “abbiamo un mandato di riservatezza e non possiamo rivelare le nostre strategie, ma quello che posso dire con certezza è che abbiamo gli strumenti per opporci a questa iniziativa, ci auguriamo di non doverli utilizzare”.


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