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Pubblicato in Il concorso il 15 Novembre 2012
di C.d.G.

Vera Ardita di Acireale, in provincia di Catania, e Valentina Marino di Rilievo, frazione di Trapani, sono i nuovi vincitori di ottobre di Vota il ristorante e vinci il vino.

Vera Ardita passa dai progetti ai fornelli. E’ un architetto “gourmand”. “Sono un’appassionata del buon cibo mi piace cucinare e sono attenta alla qualità. Anche per la nostra alimentazione quotidiana, io e mio marito, ricerchiamo prodotti d’eccellenza e del territorio in modo, direi, quasi maniacale. Abbiamo anzi proprio dei percorsi del gusto che creiamo speriementando un po’ oppure acquisendo informazioni e consigli dagli amici o da chi ha la passione per il cibo”.

Valentina Marino è una studentessa universitaria, quando non è sui libri cura con le amiche un blog di cucina per celiaci e d’estate lavora nei ristoranti con la mansione di servire il vino. “La mia passione è il vino. Mi piacciono un po’ di più i bianchi. Amo sperimentare la buona cucina, tanto che condivido questa passione tramite il mio blog. Da grande vorrei coniugare i miei studi alla buon mangiare, magari aprendo dei laboratori di cucina dedicandomi agli altri”.
 
L'abbazzia di Licodia - S. Maria di Licodia (CT)
di Vera Ardita

E' straordinario scoprire come i sapori di una sicilia intensa e buona siano capaci di far sparire in un istante le fatiche e le distanze. E' questo quello che ho pensato mangiando l'antipasto...piccole strisce di manzo leggermente salato, servito su una focaccia farcita di zucche gialle fritte su un “lettino” di porcini profumati dell'etna. Il buon cibo ti riconcilia con un mondo pieno di contraddizioni. Per arrivare in questo ristorante un’antica Abbazzia restaurata, si devono percorrere strade e stradine mentre un territorio dilaniato ti si distende intorno insieme a rifiuti, degrado e nuvole. Poi vicini alla Abbazia tutto cambia… il vigneto sembra avere una luce speciale quasi un’oasi. Poi il cibo entra dalla bocca e voluttuosamente ti risarcisce...con croccantezza le fritturine si insinuano nel palato e aprono ad un viaggio nel piacere. Ho trovato i primi perfetti: paccheri in tiepida salsa di melanzana con bucce croccanti e pomodorini caramellati e risotto all’onda con funghi porcini, tutto goloso e non banale anche nella presentazione. E quando pensi di non poter assaggiare con appetito più niente sono arrivati i secondi, così timidamente ho assaggiato un filettino di suino dei nebrodi con pesche di leonforte stufate per scoprire nella morbidezza e nel gusto un’emozione ingorda. Il dolce non ha deluso le aspettative, un gelato artigianale alla vaniglia con una mouse al cioccolato e una ganasce al limone. Ma non vi aspettate che il menù possa ripetersi io ci sono stata più volte ed è sempre una sorpresa stagionale si intende… Non avevo mai pensato di scrivere una recensione per un ristorante, io solitamente trovo sempre qualcosina da dire, amo la cucina e scelgo con cura tutti gli ingredienti ma questa volta la ristorazione merita una nota scritta e il posto merita il viaggio.
Voto: 5 stelle

 
Caupona Taverna di Sicilia – Trapani
di Valentina Marino
La storia e le origini del suo nome suscitano curiosità: Caupona=caponata. Un insieme armonico di ingredienti differenti ma che si contaminano in modo perfetto e simmetrico creando un gusto sublime. Ecco, Caupona riesce con le sue ricette a dar vita a questo sposalizio di sensazioni di profumi e di sapori. Locale situato di fronte l’incantevole Chiesa del Purgatorio, l’interno piccolo ma estremamente accogiente, intimo e “quasi di casa”, è arricchito con i colori caldi delle pareti e dalle tipiche ceramiche trapanesi. Il menù abbastanza ricco, con una carta dei vini mediamente ricca, nella quale predominano, per scelta del proprietario, case vitivinicole solo siciliane, non tutte prestigiose e conosciute, dando così spazio a piccole ma nuove ed emergenti cantine (es: Cantine FINA) Il proprietario ci accompagna nella scelta dei piatti.Da qui ha inizio quello che Barbery definisce Estasi culinarie. Tradizione ed innovazione si incontrano con armonia: ciò che potrebbe sembrare scontato all’apparenza, risulta sconvolgente al palato. Caponata di melanzane con pesce, panelle accompagnate da una sottile fetta di tonno affumicato, polpettine di seppie, polpette di tonno e finocchietto...un tripudio di sapori e profumi. I primi sono davvero interessanti con accostamenti strani ma azzeccatissimi: da una tradizionale pasta con le sarde alla trapanese con pomodoro,si prosegue con pennette al pesce spada, capperi e pomodoro fresco, per chiudere con un primo sublime : penne al pesto di pistacchi, farina di mandorle, gamberi e calamaretti. Una crema delicata, disseminata da piccoli granelli di mandorle, accompagnata da un’intenso profumo di mare. Insomma da Caupona il tanto agognato e ricercato connubbio tra tradizione e innovazione prende vita, senza essere ne troppo azzardato ne troppo scontato, ne troppo minimalista... il tutto rigorosamente accompagnato da un magnifico zibibbo vinificato secco “Gibilé”.
Voto: 4 stelle


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