Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Il progetto

Fico, a Bologna il parco alimentare più grande mai realizzato dedicato alla commercializzazione e divulgazione del Made in Italy

02 Gennaio 2014
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Una vetrina per il Made in Italy e i suoi protagonisti che rilancerà un nuovo modo di concepire il commercio all’ingrosso.

Un progetto inedito di ottantamila metri quadri che accoglieranno dai 5 ai dieci milioni di visitatori all’anno. Si chiama Fico, acronimo di Fabbrica Italiana Contadina, ed è il nuovo Parco agroalimentare voluto dal Caab, il Centro Agro-Alimentare di Bologna, il Comune di Bologna e Eataly. Aprirà i battenti il prossimo anno, il più grande mai realizzato di questo genere. Il cuore di questo spazio sarà la vendita all’ingrosso, attorno a cui si svilupperanno aree dedicate a degustazioni, a laboratori del gusto, a seminari. Protagonista sarà tutta la filiera agroalimentare nazionale e regionale, dalla produzione orticola e frutticola, all’olio d’oliva, al riso e cereali, passando attraverso gli allevamenti, il vino, la birra, le grappe, i dolci, il caffè. 

L’enogastronomia italiana sarà rappresentata dalla sua genesi: stalle, acquari, campi, orti, officine di produzione, laboratori, banchi serviti, grocery, ristoranti. Più che una fiera, Fico si propone come un vero e proprio itinerario della produzione e del gusto congegnato per far apprezzare le caratteristiche e la enorme varietà del cibo italiano e per far scoprire le tradizioni, i territori dove esso nasce. A supporto di questo articolato e gustoso viaggio ci saranno, oltre ad un'adeguata cartellonistica, anche audio guide e accompagnatori didattici. Esattamente,  27.000 metri quadri saranno dedicati all’esposizione dei prodotti e alla produzione, 10.600 metri quadri accoglieranno la ristorazione, la commercializzazione dei prodotti invece si effettuerà in uno spazio di 9300 metri quadri. Ci sarà anche un centro congressi di 2000 metri quadri dove si terranno studi, meeting di ricerca, presentazioni.


Rendering del nuovo parco agroalimentare di Bologna

“C’è un unico fattore a cui tutti teniamo– spiega Tiziana Primori – vicepresidente Eataly e che si occupa di sviluppo delle società partecipate in Coop Adriatica –. Valorizzare il Made in Italy. L’esigenza era quella di creare un luogo che rappresenti la fiera del cibo italiano di qualità, dove al centro si metta la produzione, la trasformazione oltre che l’abbondanza. Il nuovo centro ha lo scopo di avviare rapporti virtuosi di commercio e sarà anche rivolto agli stranieri. E questo sarà un altro punto di forza”. Eataly, insieme a Coop Adriatica fanno parte della società di gestione risparmio che vede impegnata al 50% il Caab. Quest’ultimo è il soggetto promotore di Fico, una realtà che fattura 400 milioni di euro all’anno, è riferimento per 100 aziende agricole, per 2.000 clienti, vanta 5 Cooperative associate che raggruppano 290 produttori ortofrutticoli, 19 grossisti e 64 Paesti esteri fornitori di prodotti.