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Pubblicato in Il vino della settimana il 09 Gennaio 2021
di Giorgio Vaiana

di Federico Latteri

Ci troviamo a Torricella Verzate, piccolo centro dell'Oltrepò Pavese, territorio con tradizioni vinicole antichissime.

Già nel 40 avanti Cristo Strabone, riferendosi ad un suo passaggio da queste parti, scriveva: “Vino buono, popolo ospitale e botti in legno molto grandi”. La storia di Monsupello ha radici risalenti a oltre un secolo fa: è il 1893 e la famiglia Boatti coltiva già vigneti nel comune di Oliva Gessi. Nel 1914 viene acquistata un'altra proprietà situata nella limitrofa Torricella Verzate, il Podere La Borla.

Qui viene costruita la cantina che ancora oggi, dopo vari ammodernamenti, è quella utilizzata per le vinificazioni. Fondamentale nel percorso aziendale l'attività di Carlo Boatti che, a partire dal 1959, acquisì diversi vigneti, piantò nuovi vitigni e rimodernò le strutture della filiera produttiva, dando un impulso decisivo per la crescita di Monsupello. Oggi la cantina, apprezzata su tutti i mercati per la qualità dei vini, è gestita dagli eredi di Carlo, la moglie Carla e i figli Pirangelo e Laura Boatti. Preziosa la collaborazione dell'enologo Marco Bertelegni.

(La famiglia Boatti)

I vigneti di proprietà si estendono per 50 ettari e vengono coltivati da oltre 15 anni con l'utilizzo di antiparassitari a basso impatto ambientale e con la pratica dell'inerbimento che favorisce l'equilibrio della pianta e la protezione degli insetti utili. Oltre al Pinot Nero con il quale si producono spumanti Metodo Classico e vini fermi, si coltivano vitigni autoctoni e internazionali sia a bacca rossa che a bacca bianca. Sono circa 300 mila le bottiglie prodotte annualmente.

Più di 30 le etichette con vini bianchi, rosati, rossi, dolci e gli spumanti che rappresentano il fiore all'occhiello della gamma aziendale, posizionandosi tra le migliori espressioni della tipologia nel nostro Paese. Abbiamo degustato il Nature, un Metodo Classico pas dosè molto buono dal carattere deciso e incisivo che, a nostro parere, appartiene al gruppo degli spumanti italiani da provare assolutamente.

E' ottenuto da Pinot Nero per il 90 per cento più un 10 per cento di Chardonnay. Le uve provengono da vigneti esposti a sud est, situati su suoli argilloso calcarei nei comuni di Torricella Verzate e Oliva Gessi. Le viti hanno circa 15 anni di età e vengono allevate a guyot. Le rese si attestano intorno ai 90 quintali per ettaro. Nella seconda metà di agosto ha luogo la vendemmia che viene effettuata manualmente con l'impiego di piccole cassette. La vinificazione inizia con la pressatura soffice delle uve intere. Il mosto fiore viene chiarificato, travasato e fatto fermentare in vasche di acciaio inox alla temperatura controllata di 18 gradi centigradi. Dopo un periodo di affinamento viene preparata la cuvée che poi va incontro a stabilizzazione e filtrazione. La spumantizzazione, eseguita secondo il Metodo Classico, prevede una rifermentazione alla temperatura costante di 14 gradi centigradi e un periodo di affinamento in bottiglia sui lieviti di oltre 30 mesi.

Il Nature mostra la sua originalità già dal colore, un giallo paglierino carico con tenui riflessi ramati. E' intenso e variegato all'olfatto con profumi di scorzetta di cedro, canditi, misurate note di frutta secca tra cui spicca la nocciola e sentori di crosta di pane. Il sorso è fresco, vivo, dritto, sapido, ma anche ben strutturato e dotato di un gusto pieno e netto. La perfetta combinazione di consistenza e slancio trasmette una forza non comune. Molto lungo il finale. Le sue caratteristiche lo rendono adatto ad accompagnare un gran numero di pietanze: sarà perfetto con preparazioni di ogni genere a base di pesci o crostacei, con diversi antipasti e primi piatti della cucina di terra e con le carni bianche. Non teme gli abbinamenti impegnativi.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Monsupello
Via San Lazzaro, 5 - Torricella Verzate (Pv)
T. 0383 896043
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.monsupello.it

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