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Pubblicato in Il vino della settimana il 24 Luglio2021

di Federico Latteri

Duca di Salaparuta, oggi gruppo di proprietà della famiglia Reina (Illva Saronno Holding), riunisce tre brand storici che rappresentano la Sicilia e l'Italia nel mondo: Corvo e Duca di Salaparuta, nati nel 1824 e Florio, nato nel 1833.

La filosofia produttiva mira a proporre sui mercati etichette che sono espressione delle svariate peculiarità dell'Isola e, nello stesso tempo, vanno incontro alle esigenze dei consumatori con un'offerta diversificata. Il legame con il territorio è sempre più forte, vengono portati avanti progetti rivolti a comprendere sempre meglio le caratteristiche delle varie aree e dei vitigni che più si adattano alle numerose tipologie di suolo e ai particolari microclimi.

(La cantina)

Il fiore all'occhiello è rappresentato dalle tre tenute situate in zone dell'isola profondamente differenti tra di loro: la Tenuta di Risignolo a Salemi, nella Sicilia occidentale, dove ci sono 35 ettari di vigneti di Insolia, Zibibbo e Grillo, la Tenuta di Suor Marchesa nella zona di Riesi con 127 ettari di Nero d'Avola, Vermentino e Sauvignon Blanc e la Tenuta di Vajasindi, 21 ettari coltivati a Nerello Mascalese e Pinot Nero che si trovano a Passopisciaro, sul versante nord dell'Etna.

(Risignolo)

Quello costituito da Duca di Salaparuta e Florio è attualmente il più grande gruppo vitivinicolo privato siciliano con una produzione annua che supera ampiamente le 12 milioni di bottiglie. Sono numerose le etichette che compongono una gamma molto ben articolata in grado di accontentare qualsiasi cliente, inoltre sono ancora in vendita vecchie annate di diversi vini.

Degustiamo il Suolo Zibibbo 2020, uno dei due bianchi dell'omonima nuova linea nata da un accurato lavoro di selezione che ha permesso di individuare all'interno delle tenute di Duca di Salaparuta parcelle specifiche di vigneto capaci di dare grandi risultati. Il concetto di zonazione è stato portato ad un livello quasi estremo. In questo caso il lavoro è stato fatto sui 15 ettari coltivati a Zibibbo e esposti a sud della Tenuta di Risignolo, dove sono stati selezionati i filari che danno le uve migliori per ottenere un vino che esprima l'aromaticità del vitigno e il carattere mediterraneo dei luoghi.

(Risignolo)

Ci troviamo ad un'altitudine di 300 metri sul livello del mare, in un'area collinare caratterizzata da una buona ventilazione e da un clima temperato con inverni miti, primavere e estati molto asciutte e notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte. Qui il suolo, indicato dall'azienda come N.5, è a medio impasto, prevalentemente argilloso-calcareo con una percentuale di sabbia che risulta utile per la penetrazione delle acque. Le viti sono allevate a guyot con densità di 5.500 ceppi per ettaro. La vendemmia è stata effettuata a mano in piccole cassette durante la prima settimana di settembre. La vinificazione prevede diraspatura, breve macerazione a freddo sulle bucce, pressatura soffice, decantazione statica a freddo dei mosti e fermentazione alcolica in vasche di acciaio inox. Il vino affina per sei mesi a contatto con i propri lieviti in acciaio. Prima dell'immissione in commercio è previsto un periodo di permanenza in bottiglia di almeno tre mesi.

Nel calice il Suolo Zibibbo si presenta di colore giallo paglierino con vivaci riflessi verdolini. E' ricco e variegato all'olfatto con un profilo spiccatamente aromatico: profumi di gelsomino, petali di rosa e zagara sono impreziositi da un sottofondo di sentori agrumati e frutta esotica. Il sorso ha buona freschezza, gusto intenso, una struttura ben calibrata, equilibrio, persistenza e un finale sapido e lineare. Non manca una certa morbidezza che rende l'insieme armonico e particolarmente piacevole. Bevetelo con i piatti della cucina di mare, dagli antipasti a base di pesce crudo, molluschi e crostacei alle preparazioni particolarmente elaborate e saporite.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Duca di Salaparuta
Via Nazionale - Strada statale 113
Casteldaccia (Pa)
T. 091 945201
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www.duca.it

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