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Pubblicato in Numero 145 del 24/12/2009 il 23 Dicembre 2009
di Redazione

IL BILANCIO/2

Casari e consumatori faccia a faccia a Ragusa in occasione della manifestazione organizzata dal Corfilac. Una piccola edizione dello storico Cheese Art. Licitra: “Abbiamo accettato la sfida che i ragazzi, produttori di latte, hanno intrapreso col mercato”

Notti in
bianco… latte

Per tre giorni, dal 18 al 20 dicembre scorsi, piazza Libertà a Ragusa si è trasformata in un vero e proprio villaggio del latte, ospitando laboratori del gusto e convegni. “Notti bianche… bianco latte!”, l’iniziativa organizzata dal Corfilac, il Consorzio di ricerca sulla filiera lattiero casearia, con il contributo della Regione Siciliana e dell’assessorato comunale allo Sviluppo economico di Ragusa.


In questa mini edizione dello storico Cheese Art a sentirsi davvero coinvolti in prima persona sono stati i soggetti protagonisti della filiera, in particolare i giovani allevatori che hanno potuto incontrare i consumatori ed avere l’occasione di confrontarsi anche con gli amministratori locali. Del resto obiettivo dell’evento era proprio quello di rafforzare l'alleanza socio-culturale fra i produttori di latte da un lato ed i consumatori dall’altro, rilanciando le peculiarità della produzione lattiero-casearia del territorio ragusano, ma anche quello di discutere del momento di crisi che sta attanagliando il comparto al fine di trovare quell’unitarietà d’intenti necessaria per superarla. “Per la prima volta – spiega il presidente del Corfilac, Giuseppe Licitra - abbiamo deciso, in modo forte, non solo di far conoscere i prodotti storici di questa terra, ma abbiamo accettato la sfida che i ragazzi, produttori di latte, hanno intrapreso nei riguardi del consumatore: hanno deciso di ‘metterci la faccia’, incontrare i consumatori per far capire loro che a Ragusa si produce un grande latte. Ma non solo, anche tutti i derivati, dal Ragusano Dop alla Provola, alle ricotte”. Pezzo forte le ‘Pizze intelligenti’, realizzate con i formaggi storici siciliani, e poi i ‘panini culturali’ in cui i formaggi sono stati abbinati ai grandi salumi di questa terra, per finire poi con la colazione in piazza la domenica mattina. “Infine concerti, gospel per una manifestazione – prosegue Licitra - che ha voluto essere un momento di festa anche se c’è una crisi perché, sosteniamo, che da una crisi deve nascere una speranza soprattutto per i giovani”.
Il settore, in questo momento, infatti è in serie difficoltà e di ciò si è discusso nel corso di un convegno alla presenza dei giovani allevatori e delle istituzioni politiche locali. Presente anche Licitra che ha indicato come via d’uscita la necessità di un ritorno alla tradizione con un forte impegno dei produttori che dovranno continuare a fare latte  e formaggi di qualità, lavorando con più unità. La proposta del Corfilac è stata quella di “realizzare, attraverso i fondi Fas, un polo produttivo differenziato, semi industriale e tradizionale in cui i produttori di latte siano al tempo stesso i trasformatori, lavorando solo ed esclusivamente latte di origine iblea. Poi ovviamente occorrerà pensare ad una adeguata attività di promozione, etichettatura, certificazione. Non si tratta di idee troppo difficili da realizzare: serve solo l’appoggio delle istituzioni e la sinergia tra i produttori”.

Gianna Bozzali


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