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Pubblicato in Numero 171 del 24/06/2010 il 23 Giugno 2010
di Redazione

L’INAUGURAZIONE

Cento coperti nel segno della Campania nella nuova pizzeria (ma anche ristorante) che apre in via Belgio. Il patron: “Vogliamo far conoscere la vera pizza napoletana”

Un po’ di Neapolis
a Palermo

La Campania, quella verace e non in frachising, è pronta a deliziare Palermo. E lo fa da oggi con cento coperti in via Belgio 41, sotto l'insegna Neapolis - Napoletani in cucina, e con un menu che racconta la tradizione partenopea.

Pizzeria ma anche ristorante, nasce dall'idea del patron Maurizio Ruggieri, ristoratore napoletano che ha deciso di intraprendere una nuova avventura gastronomica trai fornelli della Sicilia, portando con sé gli utensili della propria tradizione e ricreando il forno tipico napoletano. Unico nella forma, più basso di quello convenzionale, che consente di cuocere la pizza in meno di un minuto e a renderla quella sognata dai palati di tutto il mondo. "Vogliamo far conoscere alla città la vera pizza napoletana in tutte le sue varianti. Ma anche tutti gli altri sapori di Napoli. Non abbiamo nulla a che fare con gli standard proposti dai franchising. Qua si mangia veramente napoletano". E' infatti possibile assaggiare la famosissima pizza fritta, un must del repertorio campano. "Una pizza dalla storia antica. La cucinavano le donne in pentoloni a dimensione umana sulla strada fuori la porta dei loro appartamenti, siamo nei bassi napoletani", racconta il patròn. Le specialità proseguono con le cozze con i fagioli e con gnocchi nel pignatiello, la tipica pentola che una volta si faceva di terracotta. Le grigliate saranno un altro appuntamento con il gusto da non perdere. "Abbiamo dotato il ristorante di grandi griglie tutte a vista e il cliente potrà scegliere qualsiasi tipo di carne e di taglio", anticipa Ruggiero.
Ecco un assaggio di quello che offre una terra simile alla Sicilia, presente come leit motiv nello stemma borbonico che domina il locale. Simbolo che sta a ricordare il legame delle due Sicilie e non solo, anche quello di fatto che lega Ruggiero alla moglie siciliana. Uno sposalizio che ha voluto riproporre sulla tavola. Così ad accompagnare i piatti campani ci sono anche quelli siciliani. Unione di sapori suggellata da una carta dei vini curata personalmente da Giuseppe Natoli amministratore unico e direttore commerciale della cantina Fatascià. "Ho selezionato vini della nostra cantina che potessero valorizzare i sapori che propone il ristorante. I monovarietali. Grillo, il Syrah, l'Alma Nera, un Nero d'Avola in purezza ed anche il blend bianco Enigma. Nella carta ho inserito anche altre cantine siciliane quali Abazia Sant'Anastasia e Spadafora. E poi non potevo non selezionare le perle della viticoltura campana, i vini di Feudi di San Gregorio e di Mastro Berardino. Sarà l'occasione per assaggiare vitigni autoctnoci come l'Aglianico, il Fiano, il Greco di Tufo o la Falanghina".

Manuela Laiacona
 

Neapolis
Via Belgio, 41/47 Palermo
Tel 091 524477
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