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Pubblicato in Tutti a tavola il 01 Giugno2011

Tra gli ospiti del ristorante La Caravella vi fu anche Quasimodo. Le ricette su Cronache di Gusto

Profonda conoscenza delle materie prime, attenzione alla presentazione dei piatti e grande interesse verso la tecnologia culinaria.

Ecco i segreti di Antonio Dipino, chef del ristorante amalfitano La Caravella, aperto ormai da tre generazioni, e nuovo volto della rubrica di Cronache di gusto “Le ricette degli chef”. “Il ristorante ha aperto i battenti nel 1959 – ha detto Dipino – grazie alla passione per la cucina di mia nonna. Sulle sue orme anche mio padre, Franchino Dipino, che è stato il primo chef del Sud Italia a raggiungere il traguardo della prima stella Michelin durante i gloriosi anni sessanta”.
Tra gli ospiti illustri del ristorante anche Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura. A fine pranzo al momento del soufflé di limone, dessert tipico del ristorante che ancor oggi la signora Dipino, mamma dello chef, si preoccupa di preparare all’età di 72 anni, il poeta si illumina per quello che egli definì un "sole nel piatto".  “Questo come diverse altre preparazioni – ha spiegato Dipino – sono ancora disponibili nel nostro menù che spesso prende da antiche ricette amalfitane che ripropongo in una versione rivisitata con rigore, cercando di esaltare ancora di più i profumi ed i sapori della nostra terra”. Secondo Dipino, infatti, la forza della propria cucina è la grande conoscenza delle materie prime che al 90% sono di origina amalfitana. Tra i piatti più rappresentativi ma non per questo complicati c’è il pesce spada arrostito tra le foglie del limone di Amalfi: “Un gusto ed un profumo inconfondibile – assicura lo chef – che fa sempre grande successo fra i nostri ospiti”.

Pi. Zag.

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