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Pubblicato in Vini e territori il 03 Giugno2011


Ezio Rivella presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino

L'assemblea dei soci del Consorzio del Brunello di Montalcino ha approvato la decisione di ridurre ulteriormente la resa per ettaro, scendendo a 60 quintali rispetto agli 80 previsti dal disciplinare.

Prosegue così con decisione, spiega una nota del Consorzio, la politica iniziata nel 2006 di contenimento delle rese a supporto di una maggiore qualità e di un migliore posizionamento sul mercato internazionale. Una scelta coerente con quanto avvenuto negli ultimi cinque anni, quando sempre i produttori avevano spostato il limite a 70 quintali. «Una decisione coraggiosa - commenta il presidente del Consorzio Ezio Rivella - che si è rivelata vincente. I frutti, sia in termini di posizionamento di mercato sia di qualità. si sono subito visti, come testimoniano l'annata 2006 e la recente vendemmia 2010. Una scelta che conferma la politica intrapresa da tempo e mirata al corretto posizionamento del vini montalcinesi sul mercato internazionale». A tutela dei piccoli produttori è stata inoltre garantita la possibilità di mantenere le rese a 70 quintali per il primo ettaro di vigna, in modo da sostenere le aziende che, avendo poca estensione di vigne, vogliano mantenere volumi più alti. I dati rilevati nel corso del 2010 - prosegue Rivella - fanno emergere, che il numero di bottiglie di Brunello di Montalcino vendute ammonta a 8.300.000, contro i 7.200.000 del 2009, con un incremento del 15%. Bene anche gli altri vini: 3.200.000 bottiglie di Rosso, invariate rispetto al 2009, 200.000 bottiglie di Sant'Antimo, 40.000 quelle di Moscadello. Di questi oltre 11 milioni di bottiglie commercializzate nel 2010, il 62% è stato venduto sui mercati internazionali. Il fatturato 2010 è cresciuto di circa il 5%, passando dai 135.000.000 di euro del 2009 ai 142.000.000 di euro del 2010.

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