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Olio della settimana

Olio della settimana: Particella 34 Tonda Iblea di Pianogrillo

15 Ottobre 2012
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Siamo nelle affascinanti campagne di Chiaramonte Gulfi, tra muri di pietrame calcareo a secco, immensi e secolari carrubi, nel verde dei campi che poi si muta al giallo secondo le stagioni; in un paesaggio arricchito di capperi, limoni, ulivi secolari, mandorle e cipressi.

La contrada Pianogrillo è a nord del centro abitato, vi sorgeva una torre saracena che nel '700 fu trasformata in dimora gentilizia poi ampliata in azienda con cantina e frantoio di cui ne restano vestigia. Nell'800 il feudo pervenne alla famiglia Piccione e alla fine di numerose successioni ne è ora proprietario Lorenzo Piccione.
 
Lorenzo ha quindi ereditato un'azienda di 70 ettari con 9.000 piante di ulivo che arrivano ad 800 anni di età. Ma lui è un designer e un musicista, uno che ha fatto studi umanistici per cui si pone un dilemma: venderla o riqualificarla. Decide per la seconda soluzione per cui si divide nelle varie attività e con successo visto che un suo oil taste è esposto al Moma Guggenheim e il suo olio ha meritato numerosi riconoscimento tra cui il Best in Sicily 2011 del nostro giornale.
Arricchendo di piante l'uliveto in 40 dei 65 h è stato realizzato un impianto irriguo per soccorrere le piante in tempi di siccità da noi frequenti. La cultivar di gran lunga principale è la Tonda Iblea, affiancata da Moresca, Nocellara messinese e Carolea da quasi 10 anni coltivate secondo i principi dell'agricoltura biologica certificata. Quindi niente trattamenti chimici e pesticidi mentre le concimazioni sono effettuate con sovesci e stallatico. Siamo a 350m in zona ventilata e fresca di notte per cui gli attacchi della mosca sono trascurabili se non assenti, nell'areale della DOP Monti Iblei, che però per scelta aziendale non è certificata. Come non certificato, se non a richiesta, è l'olio ricavato in un moderno frantoio a tre fasi e stoccato in assenza di aria. In totale l'azienda produce circa 600 q di extravergine.

 

L'olio che assaggiamo prende il nome dalla particella catastale 34 che rappresenta il cru dell'azienda, con Tonda Iblea monovarietale e assenza di irrigazione.
La Tonda Iblea è la varietà più diffusa nel ragusano ed è presente anche nelle province di Caltanissetta ed Enna, assente nelle altre. E' ottima sia da mensa che da olio con una drupa ellittica, simmetrica ed apice arrotondato. E' una cultivar strana perchè se in generale si analizzano i suoi parametri per polifenoli, acido oleico e suo rapporto con gli altri acidi grassi dovrebbe risultare di scarso pregio. Invece dà oli armonici e molto gradevoli, profumati tanto da diventare una stella di prima grandezza nel firmamento oleico insulare.
 
Proviamo a degustarlo. Al naso si avverte immediatamente il pomodoro verde accompagnato da qualche sua foglia e da fieno non secco, segue la mandorla in un bouquet piacevole; un fruttato di oliva di media intensità. In bocca arriva dolce e fluido, ma è solo un momento in quanto l'amaro e il piccante sopravvengono ma in quantità equilibrata. Al retrogusto si avverte con evidenza il carciofo che al naso non si notava e l'amaro rimane a lungo soffusamente.
Se ne producono 50 quintali e la bottiglia da ½ litro si compra anche online nel sito aziendale a 12,50 euro.
 
Da abbinare a radicchio grigliato, pesce azzurro, pasta con le vongole.

Az. Agr. Pianogrillo s.r.l.
C.da Pianogrillo
97012 Chiaramonte Gulfi
tel. 338 8193102
www.pianogrillo.it

Recensioni
di Giovanni Paternò

Rubrica a cura di  Salvo Giusino