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Olio della settimana

U Trappìtu, Intensità del Primo Raccolto 2022 di Terre di Shemir

14 Maggio 2023
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Nell’attuale Misiliscemi, comune siciliano non lontano da Trapani, in una zona collinare affacciata sulle Egadi, ha sede l’azienda agricola Terre di Shemir. Di proprietà della famiglia Pellegrino-Creuso, questa prestigiosa realtà siciliana sorge in un territorio ricco di storia; un luogo in passato abitato da greci, fenici e arabi che vi si erano stabiliti grazie alla presenza di un torrente che da qui – nei pressi dell’attuale salina San Francesco – sfocia nel mar Mediterraneo. Non è un caso, dunque, che il nome di Misiliscemi derivi dalle parole Masil Escemu che in arabo significano “luogo elevato ove scorre l’acqua”. È in questo affascinante angolo di Sicilia Occidentale che Francesco e Laura, insieme alla figlia Irene e al genero Salvatore (marito della seconda figlia Federica), si prendono cura di sette ettari di filari – che ospitano uve delle varietà Zibibbo, Grillo e Nero d’Avola (da cui nascono tre monovarietali e un blend) – e di un uliveto di trentasei ettari all’interno del quale risiedono millecinquecento alberi secolari delle cultivar Nocellara del Belìce, Cerasuola e Biancolilla. A questo si è recentemente aggiunta una ulteriore area olivetata, acquisita nel 2023, di circa nove ettari che conta tremila esemplari di alberi appartenenti a diverse varietà (tra cui la Nocellara Etnea e la Tonda Iblea) e dai quali, a partire dalla prossima campagna olearia, nasceranno dei nuovi extravergine firmati Terre di Shemir.

Azienda a conduzione familiare, quella della famiglia Pellegrino-Creuso è una realtà che ha scelto di concentrarsi sulla qualità dei prodotti e su un approccio sostenibile e rispettoso dell’ambiente, caratteristiche che garantiscono un’elevata qualità dei prodotti e che, in questi decenni, ha fatto sì che l’azienda ottenesse numerosi premi e riconoscimenti. Con una produzione di circa ventimila litri annui, distribuita in Italia e all’estero soprattutto sul canale Horeca, fiore all’occhiello dell’azienda sono i suoi extravergine d’oliva; tre blend ottenuti dalle cultivar presenti in uliveto e che si distinguono nelle versioni: “U Trappitu, Intensità del Primo Raccolto” e “U Trappitu Delicatezza del Secondo Raccolto” e “Irè, Selezione di Famiglia”. Tra i tre abbiamo assaggiato “U Trappitu, Intensità del Primo Raccolto”. Composto al 60% da Cerasuola, al 30% da Nocellara del Belìce e al 10% da Biancolilla, si tratta di un blend fruttato e dal color dorato. Figlio di una raccolta relativamente verde, che viene effettuata manualmente sul finire di settembre, questo si caratterizza per un profilo aromatico che lascia emergere sentori di pomodoro e mandorla, accompagnati da leggere note erbacee. Al palato risulta particolarmente elegante, grazie a un giusto mix tra una delicata componente amara, che ricorda il gusto del carciofo, e un piccante medio che dona sprint alla parte finale dell’assaggio. Nel complesso si tratta di un extravergine dotato di personalità e capace di sintetizzare al meglio le peculiarità delle tre cultivar che lo compongono, dalle quali trae ora l’intensità ora la delicatezza. Per via delle sue caratteristiche è un olio trasversale, che può accompagnare molti piatti della tradizione mediterranea. Si sposa bene con piatti a base di pesce, sia cotti sia crudi, come per esempio il tonno rosso di Favignana, insalate a base di pomodoro e formaggi freschi. Da provare anche sulla pizza o sul pane tostato. Esprime il meglio di sé a crudo, ma può essere utilizzato anche per cotture brevi e delicate.

Azienda Agricola Terre di Shemir
Strada Quartana 3, Contrada Guarrato
Misiliscemi (Tp)
T. 348 0172893
terredishemir@gmail.com
www.terredishemir.com