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Lo studio

I requisiti delle etichette da inserire nella carta dei vini. Li rivela un sondaggio del Vinitaly

17 Gennaio 2012
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Il sondaggio “Vinitaly incontra la ristorazione” ha individuato i requisiti che dovrebbero attualmente possedere le etichette presenti nelle carte dei vini nei ristoranti italiani.

I dati indicano la preferenza del consumatore su vini leggeri, freschi, di consumo quotidiano, con un buon rapporto qualità prezzo e a volte anchestranieri. L’indagine, inoltre, ha stilato una lista di accorgimenti che i ristoratori dovrebbero prendere per fare un corretto menu partendo dai desideri del consumatore di oggi e cogliendole opportunità che il cambiamento comporta.
 
Il primo, secondo lo studio, consiste nella possibilità di ridurre i costi, gestendo in maniera più efficiente la cantina, concentrando la propria offerta e rinunciando alle etichette meno richieste (come ad esempio quelle troppo importanti o corpose).
 
Il secondo si basa sull’assecondare i gusti del moderno consumatore, attento alle spese,ma anche più sensibile agli aspetti salutistici dell’alimentazione, proponendo vini freschi, leggeri, beverini,ma di qualità e personalità, insieme alle bollicine, divenute fenomeno di tendenza.
 
Il terzo, proporre al cliente, sempre più curioso, informato e viaggiatore, anche vini di altri Paesi.

Fondamentale, infine, il ruolo di ristoratori e sommelier, che dovranno essere sempre più capaci di raccontare il vino e la sua storia, orientando la scelta in base al gusto del cliente e alle sue disponibilità.

C.d.G.