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Olio della settimana

Fidelia 2025 di Ceraudo

25 Gennaio 2026
L’extravergine di oliva Fidelia 2025 di Ceraudo L’extravergine di oliva Fidelia 2025 di Ceraudo

L’Azienda Agricola Ceraudo firma Fidelia 2025, monovarietale da Fidusa che unisce precisione produttiva, delicatezza gustativa e una profonda adesione al territorio di Strongoli

Nel territorio di Strongoli Marina, lungo la costa ionica calabrese, ha sede l’Azienda Agricola Ceraudo, una delle realtà storiche dell’agricoltura biologica regionale. Ci troviamo in contrada Dattilo, un’estensione complessiva di circa 65 ettari, suddivisi tra 25 ettari di vigneti, 37 ettari di uliveti e 3 ettari dedicati ad agrumeti e orto, a meno di due chilometri dal mare. L’area è caratterizzata da forti influenze marine, buone escursioni termiche, suoli fertili e un’irradiazione solare costante, condizioni ideali per la maturazione di uve e olive. Un angolo della Calabria ionica che ricade nell’antica Enotria, regione che secondo gli storici greci vide l’avvio della coltivazione della vite in Italia.

La storia dell’azienda inizia nel 1973 con Roberto Ceraudo, che decide di investire in agricoltura impostando sin dall’inizio una conduzione attenta alle caratteristiche del territorio e al rispetto della sostenibilità ambientale. L’avvio della produzione risale al 1981 e nasce proprio dall’olio: Ceraudo è tra i primi in zona a sperimentare la raccolta verde, anticipando tempi e pratiche che oggi sono considerate standard. Nel 1990 prende invece avvio anche la produzione vitivinicola. Già dagli anni Ottanta la famiglia è tra i pionieri dell’agricoltura biologica in Calabria, fino a ottenere nel 1991 la certificazione ICEA. Fin dal 1981 l’azienda collabora inoltre con l’Istituto di Ricerca Agroalimentare di Cosenza. Oggi il progetto è portato avanti dalla seconda generazione: Giuseppe segue le attività agricole e produttive, Susy cura gli aspetti gestionali e commerciali, mentre Caterina, enologa di formazione e chef, è alla guida del Ristorante Dattilo, una stella Michelin dal 2021.

La produzione vitivinicola dell’azienda si attesta intorno alle 70.000 bottiglie annue e comprende una gamma articolata di vini bianchi, rosati e rossi, con una particolare attenzione alla valorizzazione dei vitigni autoctoni calabresi.

I bianchi comprendono Grisara da Pecorello, Petelia da Mantonico e Greco Bianco e Imyr da Chardonnay; il rosato è Grayasusi da Gaglioppo. La linea dei rossi include Dattilo da Gaglioppo, Petraro da Gaglioppo, Greco Nero e Cabernet e Nanà, blend a base di Gaglioppo e Magliocco.

Accanto a questa, l’olivicoltura con oltre 14.000 piante delle varietà autoctone Carolea, Tonda di Strongoli e Fidusa, individuata circa dieci anni fa all’interno di un uliveto secolare e fino ad allora non ancora classificata: una cultivar antichissima, quasi dimenticata, per la quale l’azienda ha avviato il percorso di riconoscimento ufficiale presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

La gamma olearia comprende un blend classico biologico a base di Carolea, Tonda di Strongoli e Biancolilla, due versioni monovarietali “Fidelia” da Fidusa e il monocultivar da Tonda di Strongoli. La raccolta è in parte meccanizzata, mentre sugli ulivi più antichi si continua a intervenire manualmente con i pettini. Le olive vengono quindi molite immediatamente nel frantoio aziendale ad uso esclusivo, con un sistema a ciclo continuo ed estrazione a freddo, per preservare al meglio il patrimonio aromatico e la qualità della materia prima.

Il risultato è una produzione media annua che si aggira intorno ai 90 quintali, distribuita prevalentemente tra il canale dei privati e l’Ho.Re.Ca., con una presenza consolidata in Italia e all’estero, in particolare in Germania e Svizzera. Una parte delle vendite è rappresentata inoltre da clienti che hanno visitato l’azienda e che continuano nel tempo ad acquistare direttamente i prodotti.

Accanto alla produzione agricola si sviluppa anche un progetto di ospitalità rurale. A contrada Dattilo sono disponibili camere e appartamenti ricavati in un borgo seicentesco immerso tra ulivi, pini e agrumi, con proposte di degustazioni, aperitivi a bordo piscina, visite nei vigneti e tour in trattore alla scoperta della tenuta. Il progetto di accoglienza è completato dal ristorante guidato da Caterina Ceraudo. Il Ristorante Dattilo, una stella Michelin, nasce in un antico frantoio all’interno di un casolare del Seicento ed è oggi un punto di riferimento per una cucina che interpreta il Sud in chiave contemporanea, valorizzando le materie prime aziendali.

Per Cronache di Gusto abbiamo degustato per la prima volta “Fidelia2025, olio extravergine di oliva biologico monovarietale da Fidusa. Fruttato intenso (5/10) e dal colore giallo intenso, al naso esprime sentori di pomodoro fresco, erba e mandorla, con leggere sfumature aromatiche che richiamano l’origano e note floreali. Al palato l’ingresso è morbido e dolce, con un chiaro richiamo alla mandorla fresca; l’amaro risulta contenuto (3/10), mentre il piccante (4/10) è vivace e progressivo. Nel complesso è un extravergine che coniuga delicatezza e dinamica, dotato di una buona struttura e di una persistenza equilibrata, con una freschezza che accompagna il sorso e invita alla continuità dell’assaggio.

Un extravergine versatile, adatto alla cucina mediterranea: ideale su verdure, legumi, pesce alla griglia, insalate e bruschette. Da provare anche su carni bianche e piatti a base di cereali. Esprime il meglio di sé a crudo.

Olio in pillole
Fruttato: 5
Amaro: 3
Piccante: 4
Certificazione: biologico
Litri prodotti: 1.500 l
Formati: 0,50 l (linea vetro)
Prezzo mezzo litro: 15 €

Azienda Agricola Ceraudo
Contrada Maremonti, 4/6 – Strongoli (Kr)
Tel. +39 0962 865613 / +39 342 397 6594
www.ceraudo.it