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Vino della settimana

Fogliatonda 2021 – Podere Ema

14 Marzo 2026
Podere Ema, il Fogliatonda 2021 Podere Ema, il Fogliatonda 2021

Un rosso in purezza affinato in anfora dà voce a un vitigno storico della Toscana

Podere Ema prende vita da un progetto iniziato nel 2021 da Enrico Calvelli a Bagno a Ripoli, comune situato nelle immediate vicinanze della città di Firenze, all’interno dell’area della Docg Chianti.

Sin dall’inizio Enrico segue una precisa filosofia basata sulla coltivazione dei vitigni autoctoni, con una particolare attenzione rivolta alla riscoperta di varietà antiche tipiche della regione. Una strada diversa da quella più facile, molto in voga in quel periodo, che guardava alla Francia, sia per le uve da utilizzare sia per le metodologie produttive. Tutto questo per tenersi lontani dall’omologazione del gusto, cercando di proporre il carattere autentico del territorio.

Sono state piantate dodici varietà autoctone e dopo alcuni anni di sperimentazione sono state selezionate quelle che davano i risultati migliori. Oggi nella proprietà di Grassina, frazione di Bagno a Ripoli, troviamo 13 ettari di vigneti, di cui 10 in produzione con Sangiovese, Colorino, Foglia Tonda, Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti e 3 in fase di reimpianto con Foglia Tonda, Barsaglina e Morellone. Ci sono poi altri due ettari in affitto a Tavarnelle Val di Pesa, dove, accanto al Sangiovese, vengono coltivati Chardonnay, Viognier e Petit Manseng (da qui nasce uno specifico vino bianco).

Si pratica un’agricoltura sostenibile riducendo al minimo i trattamenti, grazie al continuo monitoraggio effettuato tramite diverse colonnine meteorologiche presenti tra i filari. La produzione complessiva si aggira intorno alle 35 mila bottiglie l’anno. Varia la gamma di etichette, con due bianchi, un rosato e alcuni rossi.

Un altro aspetto interessante dell’azienda è l’Immersive Winery, una particolare esperienza interattiva proposta ai visitatori che, guidati da Dante Alighieri, compiono un viaggio nella storia del vino toscano attraverso luoghi, racconti e testimonianze di personaggi illustri dell’enologia.

Tra i vini di Podere Ema ci ha particolarmente colpito il Fogliatonda 2021, rosso che rappresenta molto bene il legame della cantina con il territorio. È ottenuto da Foglia Tonda, un antico vitigno autoctono molto apprezzato già a metà Ottocento, poi abbandonato a favore di varietà più facili da coltivare o più conosciute nel mondo e infine riscoperto negli anni Settanta. Oggi se ne coltivano pochi ettari sparsi nella Toscana, dove il Chianti rappresenta la zona di elezione.

Il suo nome, come è facile intuire, deriva dalla forma tondeggiante delle foglie, nelle quali i lobi non sono molto evidenti. La scelta di vinificarlo in purezza nasce dall’idea di realizzare un prodotto autentico che contribuisca a valorizzare il patrimonio enologico toscano e la sua storia, restituendo notorietà a qualcosa che sino ad oggi era un “piccolo tesoro nascosto”.

Le uve provengono dai vigneti di Grassina a Bagno a Ripoli, allevati a cordone speronato e situati su terreni calcareo-argillosi a 250 metri sul livello del mare con esposizione est e sud-est. La densità d’impianto è di 5.375 ceppi per ettaro, mentre le rese si attestano mediamente tra i 50 e i 60 quintali per ettaro. La vendemmia viene effettuata manualmente durante la prima decade di ottobre.

Segue la vinificazione che si svolge in anfore di terracotta fatte nella vicina Impruneta e prevede fermentazione e macerazione post fermentativa sulle bucce, per una durata complessiva di 35 giorni. Il vino ottenuto affina in un’altra anfora per un anno. Prima dell’immissione in commercio è previsto un periodo di riposo in bottiglia di circa 12 mesi.

Nel calice il Fogliatonda 2021 si presenta di colore rosso rubino carico con leggeri riflessi granato. Intenso il naso, che si articola prevalentemente su toni scuri con sentori di frutta matura come mora, prugna e ribes nero, contornati da note floreali, un tenue tocco di spezie e richiami di erbe aromatiche che tendono ad assumere un timbro balsamico, apportando freschezza.

Il sorso è snello in ingresso, ma trova subito maggiore consistenza in un tannino fitto e levigato che lo irrobustisce senza però intaccarne la beva, poiché è una viva acidità a caratterizzare l’assaggio dall’inizio alla fine. Lungo e teso il finale, accompagnato dalla parte balsamica che emerge al retronaso.

È un vino che si distingue per carattere e originalità, mostrando inoltre un discreto potenziale evolutivo. Vi consigliamo di berlo con i primi piatti ricchi come i pici al ragù, con le carni rosse alla griglia, la selvaggina oppure con un buon pecorino toscano.

Tappo: Nomacorc
Gradazione alcolica: 14,5%
Temperatura di servizio: 18 °C
Bicchiere consigliato: calice da rossi ampio e allungato (Bordeaux)
Quando berlo: da ora al 2031
Numero di bottiglie prodotte: 4.000
Prezzo in enoteca: €39,00

Podere Ema
Strada regionale 222 Chiantigiana, 339 – Grassina
50012 Bagno a Ripoli (Fi)
Tel. +39 055 641633
www.podereema.it

Rubrica a cura di Salvo Giusino