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Olio della settimana

Olio della settimana: Terre di Landro Tonda Iblea di Giulia Di Vincenzo

06 Aprile 2013
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Già dal '700 in agro di Licata, praticamente in fronte all'Africa, la famiglia Di Vincenzo possedeva migliaia di ettari di campagna dove crescevano alberi e cereali.

Di eredità in eredità passiamo al dopoguerra quando Giovanni Di Vincenzo in 350 ettari coltiva mandorli, olive e tutto quello che la campagna può dare; così arriviamo al 1987 anno in cui la proprietà è divisa ai due figli e 60 ettari toccano a Giulia e con le varie conversioni oggi si hanno 25 ettari di ulivi nelle cultivar Nocellara del Belice, Biancolilla, Moresca, qualche Cerasuola e Tenera Ascolana. Da pochi anni sono aggiunte 500 piante di Tonda Iblea.
 
Giulia si dedica a tempo pieno alla campagna, facendo continuamente spola tra Licata e Palermo dove vive e le maggiori cure le dedica alle olive che crescono nelle contrade Montesole e Falamandrina, attorno a Licata. L'oliveto è irriguo, ma riceve l'acqua fino ad agosto per preservare i polifenoli che sono idrosolubili. Conduzione tradizionale limitando allo stretto necessario i trattamenti e solamente con prodotti non invasivi. Mercato sia estero che italiano, principalmente al nord, ed una produzione  di 100 quintali. Con l'annata 2012 accanto all'etichetta tradizionale Terra di Landro, che un blend, si affianca la monocultivar di Tonda Iblea con una produzione di nicchia di 300 litri.


 
LaTonda Iblea, ottima sia da mensa che da olio, è una cultivar sorprendente perchè se in generale ad olive mature si analizzano i suoi parametri per polifenoli, acido oleico e suo rapporto con gli altri acidi grassi dovrebbe risultare non di eccelso pregio. Invece riesce a dare oli armonici, molto gradevoli, profumati, di facile gusto, con amaro e piccante moderati, tanto da essere molto apprezzata nel firmamento oleico siciliano. Per potere avere maggiori percentuali di polifenoli, che poi sono quelli che danno longevità all'olio e qualità salutistiche, necessita di attenzioni sia in campagna che in frantoio con raccolte anticipate e lontananza dall'acqua.
 
La Tonda Iblea Terre di Landro  nei primi di ottobre è raccolta più verde che invaiata a mano con l'ausilio di scuotitori e portata in giornata in frantoio a due vie, quindi senza aggiunta di acqua nella fase di separazione; successivamente l'olio è portato in paese nel magazzino aziendale dove decanta in acciaio fino al confezionamento e dove può anche essere acquistato nel punto vendita. A Montesole una raffinata casa di campagna con elegante piscina può accogliere gli ospiti in tutto relax.
 
Degustandolo, all'olfatto si sente tanto carciofo, poi pomodoro verde anche in foglia, qualche mandorla e poca erba; intensamente profumato, è elegante ed armonico. In bocca entra con una punta di dolce seguito dal piccante intenso ma piacevole che prevale sull'amaro, presente ma non forte . Olio dal fruttato medio, molto profumato specialmente adatto a chi non predilige oli amari, ma che comunque vuole un olio di personalità.
Dalle analisi effettuate dal laboratorio dell'Agenzia delle Entrate risultano: acidità 0,37 (0,8), perossidi 8 (20), K232=1,53 (2,5), K270=0,13 (0,22). Delta K=0,000 (0,01) (in parentesi i valori massimi ammissibili) che indicano la bontà fisico-chimica dell'olio.
 
Da abbinare a piatti di ogni genere dove magari un pizzico di piccante li completa. Noi l'abbiamo apprezzato con una frittata con asparagi selvatici, casarecce col pomodoro crudo, un'insalata di cristallina, finocchi e carote. In enoteca a 7,50 euro la bottiglia da ½ litro dal raffinato packaging cartonato.

Azienda Giulia Di Vincenzo
via G.B. Sapio 7
92027 Licata (Ag)
tel. 338 5309860
www.terredilandro.it

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Rubrica a cura di  Salvo Giusino