Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 195 del 09/12/2010

DIARIO AMERICANO Cena country

09 Dicembre 2010
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DIARIO AMERICANO

A Page, nello stato dell’Arizona, una steakhouse per gli amanti dell’atmosfera del West. Musica tipica in sottofondo, luce soffusa. Da consumare le bistecche e le birre artigianali

Cena country

Si conclude la mini rubrica del Diario Americano con un ristorante particolare, non perché i piatti siano particolarmente golosi, ma per l’atmosfera che si respira, per la musica dal vivo e per l’ambientazione tipica americana del West.


Il ristorante si trova a Page, nello stato dell’Arizona, nella sua punta estrema a nord-ovest, a circa due ore di auto dal Grand Canyon. Ha due principali attrattive: il lago Powell, con le sue affascinanti rive rocciose sul fiume Colorado, e, specialmente, lo spettacolare e piccolo Antelope Canyon, nei suoi tratti Upper e Lower. L’Antelope è uno dei pochi canyon a fessura, dove l’acqua ha scavato per circa 30 metri una stretta incisione nel calcare arenario stratificato multicolore. La luce che vi penetra dall’alto, specialmente nelle ore meridiane, crea un gioco di colori e di chiaroscuri nelle pareti che sembrano modellate da un moderno e artistico scultore. Costituisce una delle più interessanti e particolari attrazioni del West, inspiegabilmente  e fortunatamente non molto frequentata perché non pubblicata in modo adeguato dalle guide. Siamo nella riserva degli indiani Navajo, certi omoni e donnoni dal fisico squadrato, il colorito olivastro, i lunghi capelli neri. I due tratti si possono visitare solo con tour guidati e nell’Upper, ci si può recare solo con i loro fuoristrada attrezzati pittorescamente con enormi pneumatici.


L’ingresso all’Upper

Il ristorante non gode di ottimi giudizi nelle guide, ma rappresenta un’attrazione turistica che merita di passarvi una piacevole serata. Ha una tipica struttura in legno a vista, arredamento in puro stile country ed è essenzialmente una steakhouse, dove le carni grigliate la fanno da padrone, ma non mancano i piatti vegetariani e di pesce, quali salmone e gamberi. Si può frequentare anche solo per bere, magari piluccando un piatto di chips.
L’illuminazione è fioca, da atmosfera, quasi buia; vicino all’ingresso fa bella mostra un grosso carrello con le insalate. Una decina di scodelle  con le verdure crude, varie salse per condire, oli e aceti. Ci si serve a buffet e a volontà, in modo gratuito ordinando almeno un piatto principale. Le bistecche sono buone ed accompagnate da generose porzioni di patatine fritte o al forno; il servizio gentile, ma un po’ lento. Al Ken’s, da turisti, si va per trascorrere l’intera serata perché in un piccolo palcoscenico evidenziato da pacchiane lucine alternate e multicolori da albero di natale, ogni sera si esibisce un complesso con musiche in perfetto stile country.

Sembra di essere protagonisti di quei film ambientati nel profondo interno degli Usa, stile “Thelma e Louise”, con i musicisti vestiti da cowboy, con cappelli a tese larghe, con la gente che balla e con qualche coraggioso esibizionista che si improvvisa cantante o si mette a suonare la chitarra assieme all’orchestrina. La gente applaude e lancia acuti fischi di approvazione, mentre tra un canto, un ballo e un assolo la birra scorre a pinte. Assolutamente da preferire le birre artigianali, non pastorizzate, opache per i lieviti aggiunti, che niente hanno a che vedere con le anonime e standardizzate birre industriali. Concludiamo con un gelato e una torta di mele, pagando un conto di 85 dollari in due che comprendeva tre birre e due whiskeis offerti ai nostri giovani italiani vicini di tavolo, con cui abbiamo scambiato le opinioni e i consigli di viaggio.

Giovanni Paternò


Ken’s Old West Restaurant

718 Vista Avenue
86040  Page  (AZ)
Tel. 645-5160