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Diario goloso

“Il mio km buono”: così Corteinfiore a Trani è diventata una vera istituzione

27 Settembre 2021
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di Annalucia Galeone

Ristoratore si nasce o si diventa? In questo mestiere l’approssimazione lascia il tempo che trova.

Per l’ospite la sosta al ristorante è un’esperienza da vivere e gustare a 360°, dall’accoglienza fino all’assaggio dell’ultima portata. All’arrivo, fa la differenza il benvenuto se giunge da uno sguardo schietto e sorridente, dona il buon umore, può svoltare una giornata no, l’accomodarsi è il preludio del piacere. L’empatia è la chiave per conquistare i clienti, bisogna saperci fare con professionalità, passione, l’ospitalità è un’arte. Lo sa bene Michele Matera patron di Corteinfiore a Trani, ristoratore per caso da oltre vent’anni. Ambizioso, tenace e intuitivo ha osato con stile in tempi non sospetti quando ancora la “perla dell’Adriatico” non era stata presa d’assalto e la ristorazione gourmet non faceva capolino. All’ingresso del ristorante un cartello in bellavista descrive con chiarezza il suo mood: “In un ristorante si cerca un luogo per trascorrere alcune ore, ove il cibo sia il gustare delle cose buone, servite con garbo in un ambiente piacevole e non semplicemente un posto per mangiare qualcosa”.

(Michele Matera)

“L’identikit del buon ristoratore – spiega Michele Matera – può essere riassunto in pochi, salienti punti: deve conoscere la materia prima, saper cucinare e proporre attendendo alle aspettative dei clienti. Ogni tavola ha la sua storia, al ristorante non si va per mangiare, ma per condividere un momento in coppia o con gli amici. Il ristoratore è bravo quando sa intuire le esigenze e offrire la qualità e la quantità al giusto prezzo. Il ristorante è il biglietto da visita del territorio, sono un promotore del “km buono” e cerco di valorizzare la produzione locale. Odio i ristoranti troppo cerimoniosi e la saccenza nell’esposizione”.

Corteinfiore, in via Ognissanti 18, è a pochi passi dal suggestivo porto, adiacente al ghetto ebraico. La sala è la corte di un antico palazzo del cinquecento popolato da loti, melograni, agrumi e albicocche. Per chi lo conosce è una comfort zone, per gli altri lo diventerà. Senza pensieri ci si affida alle cure e alle attenzioni di Michele e del suo staff. Massimo Quacquarelli è l’executive chef, timido e riservato in apparenza, ma tra i fornelli esprime senza remore le proprie abilità. La cucina è essenziale, mediterranea e creativa, le eccessive manipolazioni sono bandite a sbalordire è la freschezza del pescato. Il team è collaudato e preparato, il servizio raffinato e informale.

A Corteinfiore è facile fare festa per i cultori di crudi e tartare a base di pesce, da leccarsi le dita. Ottimo lo spaghettone di Verrigni con aglio, olio, peperoncino, cozze e polpa di riccio, cosa dire del dolce? Pinacolada & chocolate, cocco, ananas, cioccolato e rum è imperdibile per i golosi, dolce ma non troppo e soprattutto fresco. “La Puglia cavalca da un decennio l’onda del successo – sottolinea Michele Matera -. Fino ad ora abbiamo fatto bene, ma dobbiamo migliorare. Pecchiamo di presunzione, crediamo di avere la migliore materia prima, il territorio più bello e i cuochi più bravi. In realtà dobbiamo consolidare, a Trani in particolare è necessario creare l’incoming e i servizi. Non siamo pronti a ricevere tutti i target di turisti, il mordi e fuggi crea caos, non ci sono parcheggi sufficienti e manca un servizio taxi. Il successo durerà finchè si farà una ristorazione di coscienza, qui si decide prima cosa mangiare e poi dove andare”.

Corteinfiore
via Ognissanti, 18 – Trani
www.corteinfiore.it
info@corteinfiore.it
T. 345 9031003
Chiuso: lunedì e la sera dei giorni festivi
Ferie: variabili
Carte di credito: tutte
Parcheggio: no
Ferie: variabili