Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Dove mangio

NOTO (SR) Trattoria Crocifisso Da Baglieri

25 Luglio 2007

    DOVE MANGIO

Mangiata rustica nella putia

Da “putia del vino” – aperta dalla famiglia Baglieri nel 1985 al rientro dalla Germania – dove si vendeva del generoso vino sfuso locale appena spillato dalle botti, accompagnato dalle sostanziose pietanze usate tradizionalmente dai contadini per le colazioni in campagna, alla sua naturale evoluzione in trattoria nel 1999. Un genere di locale che ormai fa parte dei ricordi degli over sessanta, la “putia del vino”, in cui si andava per bere vino sfuso, da solo o mescolato con gazzosa e spuma, accompagnato con il classico uovo sodo, che nella versione locale era condito con succo di limone, olio d’oliva extravergine e peperoncino, oppure con le polpette di patate e le ottime focacce tradizionali ripiene di verdure e formaggi. La naturale evoluzione della “putia” non poteva che essere la trasformazione in trattoria, dove si continuano a servire i generosi piatti della tradizione contadina locale.
In cucina mamma Corradina e il figlio trentenne, Marco, deliziano i clienti proponendo menù stagionali, a base di ricette tradizionali e prodotti del territorio, che comprendono sei proposte di antipasti, dieci primi e altrettanti secondi di carne e pesce.
Si può cominciare con l’antipasto rustico: frittata di cipolle, caponata, polpette di patate, finocchio fritto, pomodori secchi, olive e altri assaggi legati alla stagionalità dei prodotti, vero piatto della memoria che propone alcuni dei “companatici” che i contadini portavano in campagna nei caratteristici contenitori in alluminio prima e in plastica dopo l’avvento di questo elemento. Si continua con l’insalata tiepida di polpo, patate e olive, il piatto di formaggi misti, con ricotta fritta e miele di zagara, caciocavallo e pecorino pepato o il tortino di melanzane e caciocavallo gratinato.
Tra i primi, da non perdere il macco di fave con ricotta, mollica tostata e noci; i ravioli di ricotta con la sfoglia tirata a mano dalla signora Corradina, ragù di maiale o un sugo a base di nero di seppia; spaghetti con ricci e gamberetti di nassa; pasta con pesce spada e mentuccia e in inverno zuppe varie di legumi.
Tra i secondi, le due versioni di tonno, la prima con cipollata e peperoni e la seconda con un filetto in crosta di pistacchi e sesamo, caponata e riduzione di aceto balsamico; l’arista di maiale con salsa di Nero d’Avola e miele di zagara; il coniglio alla “stimpirata”, mentre tra i contorni non manca la classica insalata di arance, cipolle e olive. Per chiudere, un dolce moderno come il tortino di cioccolato con salsa chantilly all’arancia, l’ottima crostata di ricotta e i classici geli alla frutta della tradizione siciliana.
I ravioli, le tagliatelle e le “taccuna” (maltagliati) sono freschi, preparati dalla signora Corradina.
Lo chef, Marco Baglieri, è autodidatta e ha come maestri, a parte la mamma e la nonna, anche degli chef amici che gli hanno dato qualche consiglio, come Ciccio Sultano del Duomo di Ragusa e Giovanni Alfa della Locanda del Borgo di Rosolini. Nell’unica sala del ristorante Ernesto e Patrizia accolgono i clienti con cortesia e professionalità. La carta dei vini propone un centinaio di etichette regionali.

A.S.

Trattoria Crocifisso Da Baglieri
Via Principe Umberto, 48 – Noto (Sr)
Tel. 0931.571151
Chiuso mercoledì
Prezzo da 28/30 euro escluso bevande