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Pubblicato in Il vino della settimana il 25 Luglio2020

di Federico Latteri

Ricci Curbastro è uno dei nomi più conosciuti e importanti della Franciacorta.

L’azienda si trova a Capriolo e copre una superficie di 32 ettari, di cui 28 vitati. Il nucleo centrale è costituito da una serie di edifici situati all’interno del parco di Villa Evelina, dove trovano spazio la moderna cantina e il Museo Agricolo e del Vino, interessantissima e unica collezione di utensili e oggetti vari che testimoniano l’importanza che le attività agricole hanno avuto per questo territorio nel corso degli anni.

(Riccardo e Gualberto Ricci Curbastro)

Alla guida c'è Riccardo Ricci Curbastro, enologo laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie, figlio di Gualberto, uomo dai mille interessi che nel 1967, insieme ad altri dieci produttori, diede vita alla Doc Franciacorta. Con lui collabora il figlio, Gualberto Jr. che,dopo la Laurea in Managment conseguita all'Università Luigi Bocconi di Milano e vari stage, oggi segue i mercati nazionali e internazionali per Ricci Curbastro.

(La cantina)

Le pratiche agricole vengono svolte secondo i principi del biologico e grande attenzione è rivolta alla sostenibilità ambientale con metodiche che consentono la riduzione dell'impatto, iniziate addirittura oltre trent'anni fa. Dal 2017 l'azienda è tra le prime nove in Italia ad essere certificata “Sostenibile” secondo lo standard Equalitas. I Ricci Curbastro sono anche proprietari dell'azienda agricola Rontana a Brisighella, dove ci sono 7 ettari e mezzo di vigneti dai quali vengono fuori alcuni Sangiovese Colli di Faenza Doc.

Annualmente vengono prodotte 200 mila bottiglie. La gamma di etichette comprende le varie tipologie di Franciacorta più la linea Museum Release nella quale troviamo Franciacorta che vengono sboccati dopo affinamenti sui lieviti che possono prolungarsi fino a 9-10 anni. Ci sono anche diversi vini fermi, sia bianchi che rossi Curtefranca Doc e Sebino Igt.

(Il museo)

Tra questi ultimi c'è il Bianco Zero Trattamenti e Residui sulle Uve 2019, un vino molto particolare che viene ottenuto da alcuni vitigni Piwi, un acronimo che indica varietà create da ibridazione intraspecifica resistenti alle malattie fungine (deriva dal tedesco “Pilzwiderstandfahig”, ovvero “resistente ai funghi”). Il loro impiego permette di evitare i trattamenti e quindi di non avere alcun tipo di sostanza residua sulle uve.

In questo caso il produttore specifica che l'unica eccezione è rappresentata dalle misure obbligatorie che impiegano piretro naturale contro lo scaphoideus titanus, la cicalina vettore delle flavescenza dorata. Il vigneto si estende per 0,25 ettari nel territorio di Capriolo, ad un'altitudine di 200 metri sul livello del mare. E' circondato da siepi e alberi tipici, una ventina circa di specie vegetali che costituiscono una micro unità del paesaggio tradizionale della Franciacorta. Ha anche la funzione di percorso naturalistico per la didattica scolastica. E' stato impiantato nel 2012 con una densità di 4.400 ceppi per ettaro. Sono presenti quattro diverse varietà, tutte utilizzate per questo bianco: Bronner, Helios, Johanniter e Solaris. La produzione si attesta intorno ai 90-100 quintali per ettaro con una resa del 65 per cento. La vinificazione prevede una fermentazione a temperatura controllata in serbati di acciaio inox. Il vino viene imbottigliato durante la primavera successiva alla vendemmia.

Versato nel calice, offre un colore giallo paglierino appena scarico. Ha un naso di buona intensità fatto di profumi di mela golden, pera, mela cotogna, un tocco floreale e una fine nota di pasticceria che ricorda gli amaretti. Il sorso è dotato di viva acidità, giusta consistenza ed equilibrio. Molto fresca la chiusura. Si beve facilmente e con piacere. E' un bianco schietto che si esprime con molta naturalità, al palato si ha la sensazione di percepire la polpa e la buccia dell'uva. Può essere abbinato ad antipasti e primi piatti sia della cucina di mare che di terra.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Ricci Curbastro
Via Adro, 37 - Capriolo (Bs)
t. 030 736094
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.riccicurbastro.it

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