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Pubblicato in Il vino della settimana il 12 Marzo2022

di Federico Latteri

Terra Costantino sorge a Viagrande, in contrada Blandano, sul versante sud est dell’Etna.

Ci troviamo in un territorio di rara bellezza con il mar Ionio di fronte, tutt’intorno la verde campagna con vari rilievi derivanti da coni eruttivi secondari spenti e il Vulcano alle spalle. Qui il clima è caratterizzato da un gran numero di ore di sole, ma anche da temperature più rigide tipiche dell’alta collina. Inoltre, è presente l’influsso delle brezze marine provenienti dalla vicina costa.

(Fabio e Dino Costantino)

Tutto questo, unito alla particolarità dei suoli di natura vulcanica, dà vini di grande carattere, unici e originali. I vigneti si estendono per circa 10 ettari ad altitudini che vanno da 450 a 550 metri sul livello del mare e sono coltivati con varietà autoctone, sia a bacca bianca che a bacca rossa. La storia della cantina ha inizio nel 1970, quando Dino Costantino acquista i vigneti in contrada Blandano che vengono poi avviati a regime nel 1978. Nel 2000 Terra Costantino diventa la prima azienda vitivinicola etnea biologica e nel 2002 c'è l'ingresso di Fabio, figlio di Dino, che inizia a lavorare portando entusiasmo e nuove idee.

Le prime bottiglie con l'etichetta Terra Costantino arrivano nel 2007. Oggi l'obiettivo è produrre vini di alta qualità per esprimere nel migliore dei modi le potenzialità di un grande terroir. Per raggiungere questi risultati niente è stato lasciato al caso: i vigneti sono curati nei minimi dettagli con il massimo rispetto dell’ambiente e la nuova cantina è stata costruita in modo da integrarsi perfettamente con il paesaggio circostante e, nello stesso tempo, avere la funzionalità che occorre.

Si tratta di un progetto pensato e studiato in ogni particolare da Fabio che ha trasferito qui la sua esperienza nel settore dell’edilizia e la sua passione per il mondo del vino. Preziosa la collaborazione dell'enologo Luca D'Attoma, professionista tra i più stimati del settore. Vengono prodotte 54 mila bottiglie l'anno. Degustiamo l'Etna Bianco Doc De Aetna 2019, un vino che ci piace molto perchè riesce a coniugare una tecnica di produzione attenta e precisa con una fedele espressione territoriale.

E' ottenuto da uve Carricante per l’80 % più un 15 % di Catarratto e un 5 % di Minnella, provenienti da vigneti di 21 anni di età esposti a sud est e allevati ad alberello e cordone speronato. La densità d'impianto è di 6.500 ceppi per ettaro, mentre le rese si attestano intorno ai 60 quintali per ettaro. La vendemmia viene effettuata manualmente nell'ultima decade di settembre. Il mosto, ottenuto da pressatura diretta, dopo una chiarifica statica a freddo, viene fatto fermentare alla temperatura controllata di 14-16 gradi centigradi. Il vino affina in serbatoi di acciaio inox per alcuni mesi e poi in bottiglia.

Nel calice il De Aetna Bianco si presenta di colore giallo paglierino carico. Ha un naso intenso e variegato nel quale nitidi profumi di frutta a polpa bianca si fondono con richiami floreali, una nota agrumata di pompelmo e sottili sentori di erbe aromatiche come alloro e mentuccia. Il sorso è fresco, ma anche pieno nel gusto, ben equilibrato e dotato della giusta consistenza. Sapido e molto lungo il finale. Si tratta di un Etna Bianco che parla del suo luogo di provenienza, portando in sé la mineralità del Vulcano e la freschezza della montagna, insieme a un tocco di solarità mediterranea. Bevetelo con preparazioni a base di pesce, comprese quelle elaborate, zuppe con crostacei e frutti di mare, primi piatti della cucina di terra di vario genere, risotti, vellutate di verdure e formaggi freschi.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Terra Costantino
Via Garibaldi, 417 - Viagrande (Ct)
T. 095 434288
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.terracostantino.it

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