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Pubblicato in Il vino della settimana il 19 Maggio 2018
di C.d.G.

di Federico Latteri

Mongioia è una cantina di Santo Stefano Belbo specializzata nella coltivazione di uve Moscato Bianco e nella produzione di vini da questa varietà. 

Riccardo Bianco, enologo e titolare, dirige oggi le attività lavorative insieme alla moglie Maria. Erede di una tradizione familiare lunga sei generazioni, Riccardo ha dato un indirizzo nuovo alla produzione puntando sull’alta qualità attraverso la realizzazione di prodotti innovativi che però sono in grado di esprimere al meglio il territorio di provenienza rispettandone ed esaltandone caratteristiche e tipicità.


(Riccardo e Maria Bianco)

Assolutamente unico il patrimonio di vecchie vigne su cui l’azienda può contare: le viti più vecchie raggiungono i 170 anni di età. Il Moscato viene declinato in varie tipologie, dai diversi Moscato d’Asti Docg alle versioni secche, rappresentate da un bianco fermo e da uno spumante Metodo Classico. La superficie vitata si estende per 10 ettari, coltivati in biologico e certificati dal 2012 e le bottiglie prodotte annualmente sono circa 50 mila.

Degustiamo il Moscato d’Asti Docg La Moscata 2017, un vino originale e riconoscibile che rappresenta una novità per la sua denominazione poiché viene affinato in anfora. Questa scelta nasce da precise considerazioni: l’anfora è il primo contenitore utilizzato nella storia per produrre e conservare il vino, inoltre, consente una buona ossigenazione, senza trasmettere sapori, permettendo di avere un prodotto più fedele al terroir e infine da un risultato unico, diverso da tante etichette più convenzionali. La decisione di utilizzare questi contenitori è stata presa dopo un’attenta ricerca che ha consentito di individuare le anfore in grado di permettere il passaggio di una quantità di ossigeno tale da non ossidare troppo il vino. Le uve Moscato Bianco provengono da vigneti con un’età media di 60 anni piantati su un terreno costituito da limo, argilla rossa e marne.

Versato nel calice, il vino si presenta di colore giallo dorato chiaro di media intensità. E’ limpido con delle fini e persistenti bollicine. Offre un naso delizioso, ricco e elegante nello stesso tempo, con gradevoli profumi di frutta esotica, cenni floreali e una punta balsamica che ricorda la citronella. Segue un sorso pieno, armonico con la nota dolce ben equilibrata dalla freschezza e dalla carica aromatica. La presenza moderata delle bollicine ne aumenta la piacevolezza. Il finale è giocato tra dolcezza e una punta sapida. Si tratta di un Moscato d’Asti particolare che va oltre l’abbinamento classico con i dolci da forno a pasta lievitata. Può essere accostato ad alcune preparazioni della cucina di mare o a piatti esotici, specialmente se fatti con ingredienti crudi e frutta fresca. E’ ottimo con la mozzarella di bufala.       

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Mongioia
Fraz. Valdivilla, 40 - Santo Stefano Belbo (Cn)
Tel. +39  0141 847301
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.mongioia.com
Distribuito da Cuzziol (www.cuzziolgrandivini.it)

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