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L'intervento

di Massimiliano Montes

Non tutti gli aromi del vino ci fanno sognare. Alcuni sono un vero e proprio incubo. Stappare una bottiglia amorevolmente conservata per anni e percepire il famigerato odore di tappo, oppure ordinare a ristorante una bottiglia tanto famosa quanto costosa e sentire odore di gomma bruciata è un duro colpo per il nostro sistema olfattivo, per la nostra immaginazione ed anche per il nostro cuore (inteso come sentimento, i cattivi odori ancora non sono causa di infarto).

di Massimiliano Montes

Gli aromi secondari, o fermentativi, si sviluppano durante la fermentazione alcolica del mosto. La trasformazione dello zucchero in alcool etilico da parte dei lieviti determina infatti una catena di reazioni enzimatiche ed ossido-riduttive che modificano precursori aromatici e che sviluppano nuovi aromi.

di Massimiliano Montes

Il piacere più grande del vino è forse nella sua componente olfattiva. Accostare un calice al naso, percepire profumi ed aromi, roteare il calice e consentire alla nostra immaginazione di fluttuare tra fiori e frutta, mandorle, erba, profumi di terra.

Caro Direttore, caro Fabrizio.
Per la prima volta (anche se avrei voluto farlo da qualche tempo) scrivo due righe a proposito della querelle sul Marsala a cui hai dato spazio su queste “e-pagine”.


Riceviamo e pubblichiamo

Caro direttore
leggo il report relativo alle ultime novità che arrivano dalle ricerche dell'università di Milano e del poliedrico Attilio Scienza e commento.

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