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Pubblicato in L'olio della settimana il 16 Novembre 2012
di Redazione

Nocellara del Belice 60% e Cerasuola 40%.

La DOP Valli Trapanesi nasce nel 1997 e comprende il territorio della maggior parte dei Comuni in provincia di Trapani. L'olio deve essere ottenuto per almeno 80% dalle varietà Cerasuola e Nocellara del Belice e nel disciplinare seguono una serie di prescrizioni chiaramente più restrittive di quelle dell'extravergine.
 
La Nocellaria del Belice è diffusa nella valle del fiume omonimo e nei bacini limitrofi nonchè nel corleonese. E' una delle cultivar che hanno contribuito al successo dell'olio siciliano fuori dall'isola ed ha un fruttato d'oliva tra i più intensi. Ha drupa grossa, quasi sferica, usata anche da mensa e l'olio ha fruttato molto intenso con un profilo sensoriale amaro, piccante e assenza del dolce.
La Cerasuola si trova specialmente in provincia di Palermo, nel Trapanese e nella fascia tra Castelvetrano e Menfi. Drupa media, ellittica, leggermente asimmetrica, dà alte rese ed è molto ricca di acido oleico e di polifenoli; l'olio è meno dolce e più amaro con sentori e fruttato più intensi e persistenti.
 
Abbiamo in degustazione un olio di Terre di Shemir, ma guardando attentamente in etichetta leggiamo anche “di Pellegrino Irene”. Restiamo meravigliati ed approfondiamo. Praticamente “Terre di Shemir” è il marchio noto ed arcipremiato di Francesco Pellegrino, la cui azienda era di 36 ettari di cui 22 ad oliveto con 3000 piante di Nocellara, Cerasuola e Biancolilla di cui circa la metà secolari . Diciamo “era” in quanto Francesco dall'anno scorso ha dato in gestione alla figlia Irene otto ha di oliveto per cui oltre alle due note etichette storiche U Trappitu troviamo in commercio questo Irè, sotto il marchio della nuova ragione sociale di proprietà di Irene.

E siccome buon sangue non mente, già questa nuova etichetta comincia ad ottenere prestigiosi premi. Irene è enologa nonché perito agrario per cui segue i vini e l'olio dell'azienda sua e della famiglia, coadiuvata dal cognato Salvatore Di Trapani, appassionato agricoltore, che si dedica alla conduzione della campagna. Gli oliveti sono coltivati nella maniera più naturale possibile, concimati con stallatico, trattati con solo zolfo a dicembre, con trappole per le mosche e fitofarmaci riservati a casi del tutto eccezionali perchè comunque le olive devono essere perfettamente sane per un prodotto di alta qualità ed essere raccolte più verdi che invaiate nonchè molite rigorosamente in giornata, ottenendo rese del 7% solamente.
L'azienda non possiede un proprio oleificio e si serve del vicino frantoio della Torre di Mezzo srl, dove con moderne apparecchiature con molitori a dischi e a martelli e separazione centrifuga a tre vie, si ricavano i 20 quintali di Irè che viene subito trasportato nei serbatoi aziendali dove decanta naturalmente sotto azoto.

Alla degustazione olfattiva è un olio dal fruttato deciso con evidenti e molto intensi sentori erbacei, di pomodoro in frutto e foglia, di origano e timo. Al gusto arriva con un microscopico accenno di dolce seguito da un piacevole amaro ed un piccante deciso per niente fastidioso, il tutto con un'armonia avvolgente e una lunga persistenza.
Un olio deciso da abbinare a piatti gustosi di cui ne completa il condimento. Noi l'abbiamo gustato con cardi bolliti e con pane caldo di tumminia.

Lo trovate a 18 euro nelle migliori enoteche, ma state attenti perchè in genere già a giugno è sold out.

Terre di Shemir
di Pellegrino Irene

Strada Quartana 3
91100 Guarrato, Trapani
tel. 0923 865323
www.terredishemir.it




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di Giovanni Paternò

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