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La manifestazione

Care’s a Salina, Luca Caruso (Signum) tira le somme: “Esperienza unica e vi racconto perché”

06 Giugno 2017
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(Luca Caruso, Martina Caruso e Giacomo Caravello – ph Stefano Butturini)

Un'esperienza incredibile. Bella, da ripetere sicuramente. L'edizione estiva di “Care's” che si è tenuta nell'isola di Salina è stato un successo (ne parlavamo in questi articoli: 1, 2 e 3).

Luca Caruso, patron del Signum che ha ospitato parte dell'evento, traccia un bilancio dell'evento che ha portato sulla piccola isola delle Eolie 18 chef di fama internazionale che hanno preparato almeno un piatto a testa. Tra laboratori gastronomici, convegni e cene (ce ne sono state due, una al Capofaro e una al Signum),  interessantissima la masterclass che si è tenuta all'hotel Ravesi. “E mi piace sottolineare – dice Caruso – la cena di gala qui al Signum in cui si sono alternati 8 chef che hanno preparato e presentato personalmente agli ospiti il loro piatto. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza i nostri sponsor e senza i produttori siciliani che hanno messo a disposizione le nostre eccellenze enogastronomiche. Si respirava un'aria magica”. E così gli ospiti hanno potuto gustare il Gambero Rosso di Mazara, il Suino Nero Siciliano, la Vacca Cinisara, per non parlare di vari formaggi siciliani. E, spesso, erbe, ortaggi, frutti sono stati raccolti dagli chef direttamente sull'Isola. Immancabile la partecipazione dei capperi con la la partecipazione di Lorenza De Lorenzo di Sapori Eoliani di Salina, “una donna forte – dice Luca – come Michele Oliva e il progetto del pomodoro siccagno di Salina”.

Cares' è stato un evento molto importante per Salina: “Un'operazione – spiega Luca – che ha avuto un'importante ricaduta sul nostro territorio e su tutte le isole Eolie. Per i quattro giorni sono state occupate più di 130 camere, tutte pagate. Abbiamo avuto quasi 60 giornalisti nazionali e internazionali che stanno cominciando a scrivere di questo luogo. La ricaduta positiva di tutto questo si potrà percepire ed essere tangibile solo nel tempo. Anche se per me è già evidente e potrà essere solo di più e meglio rispetto ad ogni aspettativa”. Poi aggiunge: “Tutto questo non sarebbe potuto accadere senza la volontà di Paolo Ferretti e Norbert Niederkofler – racconta – Un fortuito incontro dettato dalla mia presenza durante Care's 2016 in Alta Badia dove mia sorella Martina vinceva una borsa di studio per il premio Young Ethical Chef che la portava in Perù. Pranzando con Paolo è venuto fuori quante similitudini tra questi territori così estremi, isolati e ricchi di bellezza. Il mare delle Eolie, le montagne delle Dolomiti. Un'esplosione, l'idea di mettere in contatto questi due mondi attraverso una manifestazione che virtualmente attraversasse tutta l'italia da nord a sud”. 

Salina per quattro giorni è stata un'isola felice, anzi ancora più felice: “Ma chi ha mai visto una postazione da cucina per le masterclass con chef così prestigiosi e come sfondo un mare azzurro e cielo cobalto? – si chiede Luca – Con il costone di Capofaro sulla destra ed al centro le isole di Panarea e Stromboli sospese sul mare. Credetemi, era meraviglioso”.

Ma non solo Luca ha creduto nell'iniziativa: “Giuseppe Siracusano, Margherita Vitale e lo chef Ludovico De Vivo sono stati preziosissimi ed hanno creduto tutti come noi in questo progetto – dice Luca – Il team di Ravesi e di Capofaro hanno avuto un ruolo fondamentale, non riservandosi energie e dando il massimo. Oltre che la mia famiglia, mia sorella Martina, mio cugino Raffaele e tutto il team del Signum. Senza queste persone tutto questo non sarebbe stato possibile, ognuno di loro ha lavorato a questo progetto con anima e cuore. Durante l'evento sono stati fatti orari estremi, non ho mai visto cedere nessuno e tutti con il sorriso fino alla fine. È stato emozionante per me vedere tutti così coesi verso un obbiettivo comune”. 

C.d.G.