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Pubblicato in Numero 24 del 30/08/2007 il 29 Agosto 2007
di Emanuele Di Bella
    L’INCHIESTA

L’Istituto zooprofilattico di Sicilia diventa ente certificatore di salumi e formaggi prodotti nell’Isola. Il manager Riela: “Siamo arrivati prima anche dell’Istituto superiore della Sanità”

A.A.A. alta qualità cercasi

Pregiati formaggi, latte siciliano e salumi dagli antichi profumi, per i tanti buongustai sarà più semplice e immediato sapere se si tratta di prodotti genuini realizzati con prodotti sani e nutrienti. L’Istituto zooprofilattico della Sicilia (Izs) si candida a pieno titolo a svolgere un ruolo di ente certificatore della genuinità dei prodotti che arrivano nelle tavole dei consumatori.
foto_riela.jpgLo fa già per il buon Piacentino ennese, formaggio giallo oro realizzato con tecniche tradizionali, lo diventerà a breve per il consorzio della Vastedda della Valle del Belice. “Ormai è questa la specializzazione a cui punta l’Istituto zooprofilattico – dice il direttore generale, Andrea Riela –. Abbiamo le carte in regola per operare nel settore agroalimentare all’interno della filiera di ogni tipo di prodotto. I dieci istituti italiani sono stati già accreditati a livello internazionale, grazie alla professionalità dei nostri esami di laboratorio che certificano senza ombra di dubbio la bontà e la genuinità di un prodotto. Noi siamo già in grado di operare e siamo stati segnalati dal ministero dell’Agricoltura quale ente certificatore. Noi lo possiamo fare e siamo arrivati prima anche dell’Istituto superiore della Sanità ”.
Così se il consumatore leggerà che quel salume o quel formaggio ha il marchio Izs, sarà sicuro di portare a tavola cibi genuini e di buon pregio che hanno seguito nella lavorazione tutte le procedure necessarie per garantire un prodotto sano. La certificazione dei prodotti dell’Izs, assicura che non è stato utilizzato latte infetto da brucellosi presente ancora nel dieci per cento dei cinquecentomila bovini siciliani. Che i bovini e i suini per gli insaccati sono perfettamente sani e hanno mangiato caracappa_santo.jpgprodotti senza ogm. Il latte è prodotto da mucche sane che vivono in allevamenti dove i tecnici dell’Izs controllano tutta la filiera e non lasciano nulla al caso. Un lavoro certosino svolto da uomini che in questi ultimi anni, dopo mucca pazza, aviaria, contrasto all’uso degli ogm e avvelenamento da diossina lanciano la nuova frontiera.
“Abbiamo iniziato questa nuova sfida perché da tempo l’Izs è impegnato a fianco degli allevatori e dei produttori come valido sostegno alla produzione di buoni prodotti per la tavola che sono presenti in Sicilia – dice Santo Caracappa, direttore sanitario dell’Izs –. Penso tra i tanti al Consorzio del pecorino, al consorzio dei salumi di Sant’Angelo di Brolo, alle aziende che producono il formaggio maiorchino ennese, o le provole dei Nebrodi. Con tutti questi produttori abbiamo iniziato a dialogare per poter certificare anche con il nostro marchio la produzione. Ormai è sempre più diffusa la convinzione che anche ai produttori è utile avere un rapporto di trasparenza con i consumatori”. Un solo esempio: “Nel caso famoso dell’acqua Perrier, quando l’azienda ha bloccato una partita d’acqua che secondo i controlli non aveva superato gli standard. Ebbene – conclude Caracappa – i consumatori hanno premiato questa forma di rispetto. La Perrier, dopo questa apparente perdita, ha aumentato del venti per cento le vendite”.



Ignazio Marchese

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