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Pubblicato in Benessere & alimentazione
di C.d.G.

Iniziamo il nostro percorso verso una abbronzatura salutare e senza rischi, parlando di alimentazione e di falsi miti. 

Per raggiungere un’abbronzatura dorata e in salute il primo step da seguire, ancor prima di seguire una corretta alimentazione è l’uso costante di prodotti cosmetici adatti, unica vera arma contro i raggi ultravioletti, ma prima di ogni esposizione bisogna preparare l’organismo, affinché possa produrre tutte quelle sostanze utili nel contrastare il danno da esposizione.

L’alimentazione riesce a predisporci meglio alla produzione di Melanina (sostanza stimolata durante l’esposizione al sole, che dona il colore scuro alla nostra pelle), e a limitare i danni causati dai radicali liberi che in questi casi vengono prodotti in eccesso. Si perché, ad ogni esposizione non protetta ai raggi UV (i raggi emanati dal sole e responsabili dell’abbronzatura), si scatena una processo infiammatorio che porta ad un aumento della concentrazione dei radicali liberi nella zona esposta.

La prima regola è non abbuffarsi di carote con la convinzione che possano migliorare la nostra abbronzatura; le carote apportano un particolare nutriente chiamato beta carotene, una sostanza che, se presa in eccesso, riesce a colorare di arancione la nostra pelle, ma in questo caso parleremo di accumulo di carotene e non di abbronzatura.

Ma allora perché viene consigliato un maggior consumo di carote?
Il beta carotene, quando ingerito in eccesso, viene assimilato e depositato al livello dell’ipoderma (un livello profondo della nostra pelle) dove si trovano le nostre cellule adipose (grasso). Qui si accumula fungendo da zona di “deposito”, in grado di rifornire il derma (ovvero lo strato superiore all’ipoderma, dove si trovano tutte le strutture di sostegno della nostra pelle), di questa preziosa sostanza capace di contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi, proteggendo così la nostra pelle da un invecchiamento precoce per blocco dell’attività dei radicali liberi in eccesso. Quindi è bene ingerire quotidianamente questo alimento soprattutto nel periodo estivo, magari sotto forma di centrifugato, veloce e facile da trasportare (vedi ricetta).

Nota su raggi solari:
I raggi solari responsabili dell’abbronzatura sono classificati in Uva, Uvb e Uvc.
Uva: sono in grado di penetrare in profondità nel derma danneggiando capillari, collagene ed elastina provocando eritemi, ma senza produrre un’abbronzatura persistente
Uvb: hanno una capacità di penetrazione minore, ma sono altrettanto dannosi, in quanto danneggiano le strutture genetiche delle nostre cellule cutanee
Uvc: sono particolarmente dannosi per la nostra pelle, ma la maggior parte di essi vengono trattenuti dalla fascia di ozono, non stimolano l’abbronzatura e provocano eritemi

Ma torniamo all’alimentazione, la seconda regola da seguire è quella di bere molta acqua (fuori dai pasti) fino a 2 litri al giorno, e se il caso integrare con integratori idrosalini. Per gli alimenti, si consiglia di prediligere frutta e verdura di colore rosso intenso, giallo o arancione, ma soprattutto pomodori maturi (e possibilmente salsa di pomodoro ben cotta) per il loro contenuto in polifenoli (sostanze antiossidanti), sali minerali ma in particolare di Licopene, una molecola antiossidante dalle ormai note proprietà antitumorali. 

Una ricetta che possa racchiudere tutte queste proprietà, è il “centrifugato estivo”
Ingredienti

  • 250 gr. di spinaci in foglia
  • 500 gr. di carote pelate
  • 250 gr. di sedano
  • 1 limone 
  • 1 mela

Preparazione
I limoni  devono essere privati del bianco che si frappone tra gli spicchi e la buccia vera al fine di evitare un retrogusto amarognolo.
Estrarre il succo in questa sequenza:

  1. Spinaci
  2. Limone
  3. Sedano
  4. Carote
  5. Mela

Mescolare bene il liquido ottenuto in modo da amalgamare bene il succo di spinaci e aggiungere del ghiaccio per ottenere una bevanda dissetante
 
Buon appetito!

Andrea Busalacchi


Esperto in nutrizione e integrazione nutrizionale 
presso le Università Bicocca di Milano e UniCt di Catania
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Fb: Andrea Busalacchi

 

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