Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 160 del 08/04/2010

QUI VERONA/L’ISTITUTO “La politica aiuti le aziende”

08 Aprile 2010
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QUI VERONA/L’ISTITUTO

Il presidente dell’Irvv Leonardo Agueci: “Questo Vinitaly può essere un’occasione per capire in che direzione va il mercato anche in un momento di crisi”

“La politica aiuti
le aziende”

“Una comunione di intenti che diventa una fusione di carattere operativo”. È così che Leonardo Agueci, presidente dell’Istituto vite e vino della regione siciliana, definisce la partecipazione della Sicilia al Vinitaly 2010 che quest’anno vedrà una stretta collaborazione con l’assessorato regionale alle Risorse agricole e alimentari.


Una partecipazione che, in netta controtendenza rispetto alle aspettative suggerite dalla crisi dell’intero settore agricolo, ha visto un aumento del numero delle aziende siciliane e delle dimensioni degli stand delle maggiori. “Quest’anno il Vinitaly si fa quasi a totale carico delle aziende vitivinicole, che non si sono tirate indietro”, prosegue, “con costi che ammontano a oltre 1,2 milioni di euro”.
A proposito di crisi il presidente non ha dubbi: “Può essere un’opportunità per capire in che direzione va il mercato”. E non dimentica il primo anello della filiera. “Un aiuto ai produttori deve venire dalla politica”, propone. “Si tratta dell’anello più debole dove nascono i comitati spontanei e anche quello senza il quale si perde il legame col territorio”, precisa, “e a loro dobbiamo ricordare che la promozione del vino viene fatta per fare acquistare maggiore valore all’intera filiera, non solo agli anelli più a valle”.
Non solo. “Abbiamo accolto la rivoluzionaria idea che il vino è legato al territorio”, spiega Agueci, “così il padiglione Sicilia sarà un percorso ragionato, un viaggio tra i nostri vini e il loro territorio, una vera e propria mappa delle aree ad alta vocazione vitivinicola”. Saranno presentati, infatti, anche circuiti enogastronomici e percorsi di promozione turistica che legano il vino siciliano alla fruizione del territorio. “Centro del padiglione sarà un’area che ospiterà eventi, seminari e convegni”, prosegue, “perché se non si punta in questo momento a promuovere un settore così importante per l’economia della Sicilia si commette un grosso errore”. “Per questo”, spiega, “abbiamo voluto confermare l’impegno preso l’anno scorso con VeronaFiere per il padiglione che ci ospita ormai da anni e che rappresenta il secondo padiglione più grande dell’intera struttura fieristica”.
Il limite più grande della Sicilia? L’eccessiva burocrazia. “In altre regioni d’Italia, ad esempio, i finanziamenti per la comunicazione e la promozione vengono utilizzati e sfruttati in maniera più efficace ed efficiente”, spiega, “un gap che va colmato prima possibile”.
Secondo Agueci, “le amministrazioni devono comprendere e non comprimere la realtà produttiva e imprenditoriale, e un grande segnale deve essere dato evitando di avviare iniziative promozionali sovrapponibili con quelle di altre strutture regionali, cercando di scegliere un percorso di complementarietà”. Tra le proposte, una collaborazione tra Irvv e assessorato regionale per le risorse agricole e alimentari nella formulazione dei bandi per la comunicazione e la promozione.

Annalisa Ricciardi