Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 148 del 14/01/2010

QUI MILANO Torna Identità Golose

14 Gennaio 2010
chef chef

QUI MILANO

Il 31 gennaio prende il via la sesta edizione. Sulla scena non solo cuochi ma anche artigiani, pasticcieri e produttori

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Identità Golose

Il 31 gennaio approda a Milano la sesta edizione di Identità Golose, congresso italiano e internazionale di cucina d’autore che per tre giorni allieterà la city di curiosità e novità di respiro anche oltre confine.


Tante le novità, primo fra tutte il tema, il “Lusso della Semplicità” per dimostrare che la nuova frontiera della ricerca gastronomica non è più un susseguirsi di piatti e di situazioni legate a ingredienti e accessori costosi, ma il confine è segnato piuttosto dal ritorno a una creatività basata sulla materia prima, di facile fruizione, terreno ideale per gli interpreti della cucina d’autore di casa nostra e non solo, come anche Slow Food da vent’anni cerca di fare valorizzando il prodotto agricolo. «Oggi vincono», afferma Paolo Marchi, l’ideatore e il curatore dell’evento, «il sapore e il sapere; perde il consumo acritico ed esibito». Ed è così che i cibi raw, crudi e vivi e di cucina naturale si elevano ad essere celebrati, liberandosi dagli orpelli dell’alta cucina classica. Il tema è quanto mai attuale considerando l’attenzione che oggi si mette alla salute e all’ambiente, nonché alla nutrizione fatta di cose semplici. D’altronde, come diceva Ferran Adrià con la sua cucina molecolare, tutto concorre a fare cucina prelibata con prodotti non molto costosi ma utilizzando, attenzione, intuito e intelligenza. “Alla nuova edizione del congresso”, dice Paolo Marchi, “si percorrerà il secondo itinerario alla scoperta dell’essenza del prodotto, quella che fa diventare la carota del californiano Daniel Patterson più eccitante di un vasetto di caviale. Come pure le verdure del romano Salvatore Tassa che, una volta nel piatto, sono la sintesi di anni di mestiere e ricerca del buono nell’orto valorizzato grazie a tecniche di cottura rivoluzionarie. Gli chef di oggi sono un Bottura che estremizza con ironia le eccellenze emiliane; un Cannavacciuolo che riscopre, grazie allo straordinario pane di Eugenio Pol, il piacere di fare la scarpetta; un Gennaro Esposito che si fa ambasciatore di decine di micro produttori locali…”.

Un’altra novità di quest’anno è ovviamente la regione ospite, l’Emilia Romagna, guidata da Massimo Bottura e Igles Corelli, e la nazione ospite, la Slovenia con Tomaz Kavcic come portabandiera. L’edizione del 2010 si terrà al Milano Convention Centre di via Gattamelata 5: qui sono attesi oltre 50 fra i maggiori protagonisti della cucina internazionale. Tra questi Alain Ducasse, uno delle personalità dominanti della scena gastronomica contemporanea; Alvin Leung ex ingegnere acustico, patron del Bo Innovation a Honk Kong, geniale interprete di una cucina che respira l’aria del Pacifico ma che sa sintonizzarsi anche sulle avanguardie del mondo intero; Daniel Patterson del Coi di San Francisco, cultore del prodotto di stagione che sceglie i suoi ingredienti con cura maniacale per trasformarli in piatti che sono un’ode alla natura. Ma protagonisti sul palco del congresso non solo cuochi ma anche artigiani, pasticcieri e produttori, nonché i ristoranti milanesi inseriti nel circuito Fuori Congresso dove prenotare per gustare alcuni piatti tipici.

Il programma prevede appuntamenti monografici: tre giornate di approfondimento e studio dedicate all’olio (domenica), alla pasta (lunedì) e al cioccolato e alla pasticceria d’autore (martedì) grazie all’intervento dei maestri dell’Ecole du Grand Chocolat Valrhona.

Rita Vecchio