Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 118 del 18/06/2009

L’EVENTO/2 Miglio zero, una risorsa per la Sicilia

22 Giugno 2009
turano turano

L’EVENTO/2

Successo alla presentazione dell’iniziativa della Provincia di Trapani per valorizzare il pescato locale. Coinvolti ristoratori e operatori del settore. Turano: “Una idea per lo sviluppo del territorio”

Miglio zero,
una risorsa
per la Sicilia

Grande partecipazione alla presentazione dell’iniziativa della provincia di Trapani, tenutasi al castello arabo di Castellamare del Golfo,  dal titolo “Miglio 0”. «Un’iniziativa che apre la strada ad un percorso che intendiamo perseguire», ha esordito Mimmo Turano, presidente della provincia di Trapani.

Tracciabilità, salubrità, benefici per la salute e gusto. Questi gli elementi del pesce a “miglio 0”. L’obiettivo è valorizzare il prodotto ittico trapanese spingendo il consumatore, soprattutto internazionale, ad apprezzare la qualità  del prodotto ittico locale per poi gustarlo nei luoghi dove si pesca e si cucina. Ma non solo, la valorizzazione dell’intero territorio passa attraverso il cibo. E dunque l’aglio rosso di Nubia, l’olio extravergine d’oliva del Belice, la vastedda, il sale trapanese, sono tra i prodotti a “miglio 0”.   Un’iniziativa dunque che coinvolge  fornitori e ristoratori del luogo. «Alcuni di loro hanno già aderito, – fa sapere Turano – il nostro intento è coinvolgerli tutti».
Insomma individuato il circuito “Miglio 0” si intende realizzare la finalità più ambiziosa, ossia quella di rendere noto il marchio, legato al prodotto ittico di qualità, ad un mercato oggi sempre più critico ed esigente e al contempo inserito in un contesto dinamico e mutevole. «Il nostro sforzo va verso iniziative strategiche in ogni comparto produttivo – continua Turano – cercando di creare una simbiosi economica che agevoli in ogni suo passaggio la visibilità dell’intera provincia di Trapani». L’Università di Messina è stata coinvolta nel progetto.  Ha infatti elaborato “schede prodotto” ed individuato i parametri di qualità e di lavorazione del prodotto che costituiranno parte integrante del disciplinare, strumento quest’ultimo previsto per rendere operativo il progetto. Attraverso di esso infatti, fornitori e ristoratori, s’impegnano ad utilizzare pesce locale da proporre attraverso menù “Miglio 0”, ossia con pietanze a base di pesce (pescato dalle imprese locali) e cucinato con prodotti del territorio. Un’anticipazione si avrà sabato a San Vito Lo Capo.

Sandra Pizzurro