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Scenari

Efow, Riccardo Ricci Curbastro rieletto all’unanimità presidente

16 Gennaio 2024
Riccardo Ricci Curbastro Riccardo Ricci Curbastro

Nel corso dell’Assemblea generale dei membri dell’Efow, Riccardo Ricci Curbastro, produttore Franciacorta, presidente di Equalitas e past president di Federdoc, è stato rieletto all’unanimità presidente di Efow, European Federation of Origin Wines, in seguito alle dimissioni di Bernard Farges, produttore Bordeaux e presidente del Cniv. Maxime Toubart, produttore di Champagne, copresidente del Civc e vicepresidente del Cnaoc, diventa vicepresidente e tesoriere dell’Efow. Gilberto Igrejas, presidente dell’Ivdp e David Palacios Algarra, viticoltore della Navarra e presidente del Cecrv, sono rieletti vicepresidenti dell’Efow. Ricci Curbastro, che ha ricoperto la carica di Presidente dal momento della fondazione di Efow nel 2003 ed è rimasto in carica fino al 2016, torna ora sulla scena europea dopo il mandato di 7 anni di Bernard Farges.

Il nuovo presidente dell’Efow dichiara: “Vorrei esprimere la mia sincera gratitudine al mio collega e amico Bernard Farges per tutto il lavoro svolto negli ultimi 7 anni a livello europeo. Ha guidato le nostre denominazioni attraverso crisi importanti, come la tassa Trump e la crisi del Covid-19, oltre a vincere importanti battaglie durante la riforma della Pac post-2022 e la riforma delle Indicazioni Geografiche. Sono onorato di essere stato rieletto dai miei colleghi e di tornare alla presidenza di Efow, un’organizzazione che ha lasciato il segno e che conta nei dibattiti sul futuro della viticoltura a livello europeo”. Consapevole delle problematiche del settore, aggiunge: “Le denominazioni vinicole si trovano oggi ad affrontare molte sfide, come il calo dei consumi, lo status dei nostri prodotti nella società e la sostenibilità. In qualità di presidente dell’EFOW, la mia ambizione è quella di portare avanti e rafforzare il lavoro svolto in questi ambiti, e in particolare di esaminare gli strumenti di cui il nostro settore ha bisogno per continuare a offrire prodotti di qualità ai consumatori. Faremo sentire la nostra voce durante le principali tappe dell’UE del 2024 e ricorderemo a tutti il ruolo essenziale che i nostri vini a denominazione e i nostri viticoltori svolgono nel preservare il dinamismo economico, sociale, ambientale e culturale di molte regioni europee”.