Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Scenari

Innovazioni giuridiche e tecnico-scientifiche per una vitivnicoltura sempre più sostenibile: presentato il progetto “In-Wine”

21 Maggio 2024
Valeria Guarrasi e Beatrice La Porta Valeria Guarrasi e Beatrice La Porta

Qual è il percorso che bisogna affrontare per rendere la filiera vinicola sostenibile? Questa è la sfida di “In – Wine”, il progetto finanziato dall’Unione europea e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, coordinato da Beatrice La Porta con l’obiettivo di promuovere un settore vinicolo più resiliente e sostenibile, presentato presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Palermo con importanti personalità del mondo del vino. Un paradigma virtuoso sempre più rilevante, poiché interessa tutta la filiera, dalla produzione alla trasformazione, al consumo e che abbraccia ogni settore, da quello dei disciplinari di produzione al settore tecnologico ed economico, ma che ancora deve essere ben diffusa in modo capillare.

A livello numerico sempre più cantine cercano di seguire un percorso sostenibile. In Sicilia sono circa 21 milioni le bottiglie commercializzate a marchio sostenibile, ma ancora il consumatore non ha le capacità di poter verificarne la veridicità. “Un progetto ambizioso e interdisciplinare, che vede capofila l’Università degli Studi di Palermo in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli e l’Ibf-Cnr e che mira a incidere sulla sostenibilità nel settore del vino. In-Wine ha l’obiettivo di sviluppare innovazioni giuridiche e tecnico-scientifiche che possano contribuire positivamente all’esistente Disciplinare del sistema di certificazione della filiera vitivinicola ministeriale e favorire l’applicazione da parte dei Consorzi del nuovo regolamento relativo alle Indicazioni Geografiche dei vini” sottolinea Beatrice La Porta. Quindi, quando parliamo di viticoltura sostenibile ci riferiamo a un insieme di pratiche rispettose dell’ambiente, socialmente eque e orientate a sostenere un tessuto produttivo ed economicamente competitivo. L’introduzione di pratiche sostenibili in vigna e in cantina è fondamentale poiché consente di ottimizzare la vitalità economica delle aziende oltre che a ridurre l’impatto ambientale e tutelare il consumatore,

“Bisogna cominciare con un sensibilizzazione radicale verso i produttori e lavorare per una nuova certificazione attraverso la messa a punto di regole studiate che possano coinvolgere l’intera filiera” spiega Valeria Guarrasi, vice coordinatrice di In- Wine. Il progetto di ricerca mira ad implementare la sostenibilità economica e sociale in ambito agroalimentare, con particolare riferimento all’attività svolta dagli operatori del settore vinicolo e dalle associazioni dei produttori (consorzi e/o cooperative) che li rappresentano. Ogni fase della filiera del vino (dalla viticoltura alla distribuzione) comporta impatti significativi sull’ambiente, sull’economia e sulla società. Concentrando l’attenzione sulla sostenibilità sociale ed economica, In-Wine mira a intervenire su tali aree critiche proponendo uno strumento innovativo dal punto di vista giuridico e scientifico. In-Wine ha come obiettivo la creazione di un modello di accordo che, anche tenendo conto delle innovazioni giuridiche sviluppate in Spagna e Francia, sia capace di includere e superare l’attuale Disciplinare ministeriale del sistema di certificazione della sostenibilità della filiera vitivinicola.

Inoltre, con riferimento ai consorzi di produzione e alle associazioni di produttori, In-Wine si propone come strumento per un’efficace applicazione del nuovo Regolamento europeo in materia di indicazioni di qualità geografica unionali e delle previsioni ivi contenute in materia di sostenibilità ambientale, economica e sociale. I consorzi potranno, infatti, fare riferimento alle innovazioni sviluppate da In-Wine per implementare le previsioni di sostenibilità da riportare nei disciplinari di produzione prodotti Dop e Igp. Da un punto di vista tecnico, In-Wine mira ad includere metodologie intese a risparmiare energia durante la fase di fermentazione, ridurre la presenza di solfiti nel vino e a studiare e adottare packaging più sostenibili, così innovando alcune delle fasi con maggiore impatto lungo la catena di produzione. L’adozione delle innovazioni introdotte da In-Wine garantirà l’immissione nel mercato di prodotti autenticamente sostenibili contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi degli SDGs con riguardo alla sostenibilità, all’economia circolare, alla tutela dei consumatori e alle comunità locali interessate geograficamente.