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Scenari

Un “sì” speciale a Noto: “Anche gli Angeli” e “Vicari” insieme con un unico ristorante

11 Gennaio 2024
Giovanni Ferrero, Carmen Andolina, Salvatore Vicari e Ada Ferrero - ph Luigi Sammarco Giovanni Ferrero, Carmen Andolina, Salvatore Vicari e Ada Ferrero - ph Luigi Sammarco

Ancora una volta Noto, culla del barocco in provincia di Siracusa, è teatro di matrimoni, ma questa volta ha a che fare con il gusto a 360°. È stata celebrata l’unione umana, prima che professionale, tra i proprietari dello storico ristorante Anche gli Angeli, Giovanni e Ada Ferrero, con lo chef dell’omonimo ristorante Salvatore Vicari insieme a colei che ha guidato la sala, la moglie Carmen Andolina. Da due famiglie ne è stata creata una nuova. Dalla prossima riapertura, a metà marzo, la cucina e la sala di Anche gli Angeli saranno firmate da Salvatore Vicari e da Carmen Andolina, insieme alle rispettive brigate. Di due realtà iconiche a Noto e nel sudest siciliano, ce ne sarà una sola, per consolidare prima di tutto un rapporto personale e umano di amicizia anche familiare che dura da decenni, e per siglare un rapporto professionale di considerevole impatto nella proposta, nell’offerta e nell’accoglienza.

Anche gli Angeli da sempre è stato considerato e vissuto come un punto di arrivo, un luogo di incontro, un locale affascinante e unico che oggi diventa anche una ludoteca del gusto, con l’ingresso dello chef Vicari, custode di una cucina che preserva ed esprime l’immenso patrimonio di arte, cultura e tradizioni siciliane, guardando sempre ben oltre la soglia. “Abbiamo deciso – hanno spiegato Giovanni e Ada Ferrero, Salvatore Vicari e Carmen Andolina – di unire, fondere, consolidare i rispettivi brand, per farne uno inamovibile, iconico, in grado di valorizzare la storia di ciascuno per scriverne una nuova, considerate le competenze che abbiamo nei settori dell’accoglienza e della ristorazione. Questo passo è stato reso possibile dal valore umano e dal rapporto personale che esistono tra le nostre famiglie da tantissimo tempo. La stima professionale, la fiducia, la riconoscibilità del lavoro che ognuno di noi ha compiuto nei rispettivi ambiti professionali, e soprattutto l’affetto che ci lega hanno consentito di compiere un passaggio a dir poco storico, ma decisamente proiettato nel futuro imminente che ci attende”. A metà marzo è in programma la riapertura di Anche gli Angeli con Vicari, un binomio che nella sua essenza già fa presagire gli importanti programmi che attendono gli ospiti.

Nello stesso luogo, si avranno la frizzante e suadente atmosfera che Anche gli Angeli ha sempre incarnato, con il plus valore della cucina di Salvatore Vicari e della sala guidata da Carmen Andolina. “In questi mesi – ha anticipato lo chef Vicari – stiamo disegnando la nuova sala e stiamo lavorando ai piatti che saranno inseriti in menu e nei percorsi degustazione. Alcuni piatti storici ancorati al mio nome saranno riproposti in una versione nuova, tanti altri saranno decisamente inediti, prendendo spunto dal luogo dove nascono, dalla bellezza che ci circonda, dalla luce che emanano le pietre dei monumenti barocchi, dalla lontana brezza del mare che comunque respiriamo, dalla poliedricità che Noto custodisce e dall’armonia che proviamo sempre a preservare con l’obiettivo di far stare bene i nostri ospiti. Nel frattempo che all’interno si stanno ultimando lavori strutturali in vista della riapertura, noi continuiamo a sperimentare, a focalizzare le tante proposte che ci saranno affinché Anche gli Angeli mantenga la sua identità, a cui si aggiungono una sala e una cucina che hanno la loro riconoscibilità”.

“Innegabile il nostro entusiasmo – hanno dichiarato con un pizzico di emozione Giovanni e Ada Ferrero – per l’ingresso di due cari amici, grandi professionisti della ristorazione che adesso avrà un nome inequivocabile ad Anche gli Angeli. Siamo orgogliosi del percorso che ci ha portato a celebrare questo matrimonio che non deluderà certamente le aspettative e sarà un ulteriore fiore all’occhiello per Noto e il sud est siciliano. Riteniamo che la ristorazione oggi sia cultura e come tale deve essere divulgata da chi ha competenza, passione, conoscenza, amore e soprattutto legami con la nostra Sicilia”.