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Pubblicato in Benessere & alimentazione il 17 Settembre 2014
di C.d.G.



Quante volte, specialmente durante i giorni di festa ci siamo soffermati a sgusciare e a consumare noci mandorle, pistacchi e quant’altro magari solo per passare il tempo in compagnia dei nostri cari.

 Ebbene questo delizioso passatempo sarebbe stato anche un’ottima iniziativa per la nostra salute, almeno a giudicare dai risultati degli studi condotti all’Università di Toronto, dove i ricercatori si sono principalmente soffermati ad individuare l’esistenza di una relazione tra consumo di frutta secca e la nostra salute. Gli aspetti della salute presi in esame sono stati: la sindrome metabolica (ovvero una situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare, i cui sintomi sono spesso correlati allo stile di vita della persona, fra cui sovrappeso e vita sedentaria, o a particolari situazioni patologiche preesistenti legati ad obesità, colesterolo alto, ecc.) e il controllo glicemico nel diabete.

A tal proposito sono stata condotte 2 meta analisi, cioè una valutazione fatta su vari studi già effettuati in precedenza. La prima è stata volta ad individuare l’esistenza di una relazione tra consumo di frutta a guscio e sindrome metabolica. Quest’analisi è stata effettuata selezionando 47 studi condotti su 2200 soggetti, di cui alcuni in buona salute, altri affetti da sindrome metabolica, dislipidemia (livelli elevati di colesterolo o trigliceridi) o da diabete di tipo 2.  

I risultati della ricerca sono stati davvero interessanti, infatti il consumo giornaliero di circa 60gr di noci ridurrebbe fortemente i livelli di trigliceridi a digiuno, fattore che comporterebbe un duplice rischio di malattia cardiovascolare e addirittura un rischio cinque volte maggior di sviluppare diabete di tipo 2. La seconda meta analisi invece si è incentrata sulla relazione esistente tra consumo di noci di macadamia e livelli glicemici nei soggetti affetti da diabete2, in questo caso sono stati presi in considerazione 12 studi clinici, confrontando in particolare gli effetti di diverse diete in un gruppo di 450 soggetti.                                                  

Ebbene la dieta a base di frutta a guscio rispetto a diete isocaloriche, in cui era escluso il consumo di noci, si sarebbe rilevata estremamente positiva dal momento che abbasserebbe in modo significativo i livelli di glicemia a digiuno nei soggetti affetti da diabete di tipo 2.  

Il consumo giornaliero di frutta secca a guscio comporterebbe non soltanto un vantaggio metabolico generale ma sarebbe altresì in grado di diminuire significativamente i fattori di rischio per la sindrome metabolica ed il controllo glicemico nei pazienti affetti da diabete 2. Adottare una dieta che comprenda tali alimenti sembrerebbe dunque un’ottima iniziativa per migliorare la qualità della nostra vita e scongiurare il pericolo di una sindrome metabolica, quindi non limitiamoci a consumarla soltanto nei giorni di festa ma facciamo si che essa diventi una buona abitudine giornaliera.

Ed eccovi una ricetta leggera, in cui poter utilizzare della frutta secca a completamento del piatto “Spaghetti di soia con verdure croccanti e anacardi”.

Ingredienti:
150 gr di spaghettini di soia
1 zucchina
  1-2 carote
1/2 peperone rosso
 2 cipollotti medi
germogli di soia freschi
anacardi
olio evo
salsa di soia
zenzero in polvere o fresco

Preparazione:
Lavare le verdure, tagliare i cipollotti sottili, affettare a striscioline la zucchina, la carota e il peperone. Mettere a scaldare abbondante olio in una padella profonda, una volta caldo versare i cipollotti, le carote e il peperone, cuocere brevemente a fuoco medio, dopo un minuto aggiungere la zucchina, i germogli di soia e gli anacardi. Aggiungere lo zenzero e la salsa di soia. Saltare in padella brevemente lasciando le verdure croccanti. Cuocere gli spaghetti secondo le istruzioni riportate sulla confezione e poi versateli nella padella con il condimento, mescolare bene e servire caldi.

Buon appetito!



Andrea Busalacchi

Esperto in nutrizione e integrazione nutrizionale
presso le Università Bicocca di Milano e UniCt di Catania
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Fb: Andrea Busalacchi


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