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Vino della settimana

Bianca dei Censi 2025 – Garofano Vigneti e Cantine

21 Marzo 2026
L’etichetta del Bianca dei Censi 2025 di Garofano L’etichetta del Bianca dei Censi 2025 di Garofano

A Copertino, la famiglia Garofano amplia la gamma con un Fiano che guarda alla storia del territorio

Garofano Vigneti e Cantine si trova a Copertino, comune salentino situato a sud-ovest di Lecce, nel cuore dell’omonima Doc. Nasce nel 1995 per iniziativa di Severino Garofano, enologo di origine irpina che nel 1955, subito dopo aver conseguito il diploma alla Scuola Enologica di Avellino, si trasferisce in Puglia, dove inizia un percorso di sviluppo e valorizzazione della vitivinicoltura locale che vede come protagonista il Negroamaro. Il suo contributo alla rinascita del vino del Sud Italia, processo animato da una visione nuova fondata su uno stile preciso e sulla crescita qualitativa, è ormai da tempo unanimemente riconosciuto.

Oggi alla guida dell’azienda ci sono i figli di Severino, Stefano e Renata, che a 30 anni dalla fondazione portano avanti il lavoro con la stessa passione del padre, mettendo al centro della filosofia produttiva identità e territorio. Si guarda sempre al futuro e allo sviluppo della produzione, ma con profondo rispetto per le radici storico-culturali del Salento.

Il cuore pulsante di Garofano è la Masseria Li Monaci, dove si trovano alcuni antichi fabbricati rurali, una residenza costruita nella prima metà dell’Ottocento, una moderna cantina e, tutt’intorno, vigneti che si estendono complessivamente per 16 ettari. Qui viene coltivato principalmente il Negroamaro, vitigno dal quale nascono rossi come l’Eloquenzia, il Copertino Dop Simpotica, il celebre Le Braci e i rosati Girofle e Clo’ de Girofle (in quest’ultimo caso con un piccolo saldo di Montepulciano). Completa la gamma un bianco che descriviamo nelle righe successive. Sono circa 80 mila le bottiglie prodotte ogni anno.

Il Bianca dei Censi 2025 è il nuovo bianco con cui Garofano intende esprimere, come accennato, una visione contemporanea senza tralasciare il legame con la storia del territorio. Il nome deriva da “Ad censum”, termine che indicava i terreni sottoposti a tassazione nel Medioevo, periodo in cui il vino rappresentava un bene prezioso con cui si potevano pagare i tributi. Viene così evocato il rapporto tra lavoro agricolo e valore della terra.

Fiano in purezza, è ottenuto da uve provenienti da vigneti situati nella provincia di Lecce, ad altitudini comprese tra 30 e 60 metri sul livello del mare. Le viti, allevate a cordone speronato, crescono su suoli costituiti da argille di varia composizione che poggiano su uno strato più profondo di pietra calcarea o tufacea. Il periodo della vendemmia è leggermente variabile e, in base all’andamento climatico dell’annata, oscilla tra la seconda e la terza decade di agosto.

La vinificazione prevede pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata in vasche di acciaio inox. Il vino affina prevalentemente in acciaio — con eventuale passaggio in cemento se ritenuto opportuno — per alcuni mesi, e successivamente in bottiglia per un breve periodo.

Versato nel calice, il Bianca dei Censi si fa subito apprezzare per il suo colore, un giallo paglierino brillante solcato da leggeri riflessi verdolini. Intenso e variegato il naso, nel quale sentori di pesca, melone bianco e frutta esotica a polpa gialla tendono ad assumere un timbro dolce e maturo, combinandosi però con una componente più fresca fatta di note floreali, agrumi e un tocco vegetale.

Una viva acidità anima il palato, che non manca di consistenza, dando avvio a un’agile progressione. Il gusto ricalca le percezioni olfattive, così come il retronaso, dove i fiori risultano leggermente prevalenti e contribuiscono a una sensazione di maggiore leggerezza. Lungo e sapido il finale.

Si tratta di un bianco caratterizzato dalla ricchezza aromatica del Fiano, che qui esprime un carattere solare e mediterraneo senza perdere freschezza e slancio. Può accompagnare antipasti e primi a base di molluschi e crostacei, fritture di mare, secondi di pesce, oppure piatti a base di verdure e ortaggi. Interessante anche l’abbinamento con mozzarella o burrata.

Tappo: sughero microgranulato
Gradazione alcolica: 12,5%
Temperatura di servizio: 10-12°C
Bicchiere consigliato: calice a tulipano di media grandezza
Quando berlo: da ora al 2028
Numero di bottiglie prodotte: 15.000
Prezzo in enoteca: €14,00

Garofano Vigneti e Cantine
Località Tenuta Monaci
73043 Copertino (LE)
Tel. +39 0832 947512
www.vinigarofano.it

Rubrica a cura di Salvo Giusino