Fondata nel 1952 da un gruppo di viticoltori locali, Cembra Cantina di Montagna riunisce oggi circa 300 soci conferitori che gestiscono piccole parcelle, curando e custodendo il paesaggio di uno dei territori più suggestivi dell’area dolomitica, la Val di Cembra. I loro vigneti si trovano ad altitudini comprese tra 450 e 900 metri sul livello del mare e spesso presentano pendenze notevoli, talvolta superiori al 40 per cento.
La superficie vitata è distribuita su terrazzamenti sorretti da muretti a secco, risultato dell’opera di generazioni che complessivamente coprono una lunghezza di oltre 700 chilometri. In questi luoghi si può davvero parlare di viticoltura eroica, poiché le condizioni in cui operano i vignaioli sono molto difficili e ogni ettaro di vigna richiede oltre 800 ore l’anno di lavoro manuale.
La valle presenta un sottosuolo ricchissimo di porfido, roccia detta anche l’oro rosso dei valligiani, che svolge un ruolo determinante nella composizione del suolo, uno degli elementi più importanti nel definire le caratteristiche dei vini, caratterizzati da sabbie porfiriche. Si coltivano prevalentemente vitigni a bacca bianca come il Müller Thurgau, uva storica del territorio, lo Chardonnay e il Riesling, insieme al Pinot Nero.
La produzione annua si aggira intorno alle 50 mila bottiglie. La gamma di etichette conta sei referenze: quattro vini da monovitigno, lo Zymbra, blend delle tre varietà a bacca bianca, e un Trentodoc Riserva Dosaggio Zero da Chardonnay in purezza. All’inizio degli anni Duemila Cembra è entrata a far parte del gruppo di LaVis, importante cantina cooperativa della provincia di Trento.
Ci è piaciuto il Trentino Doc Riesling 2023, un bianco che dimostra come anche in Italia questo vitigno sia in grado di offrire espressioni interessanti, soprattutto in condizioni estreme come quelle del territorio montano della Val di Cembra. Le uve, Riesling Renano cento per cento, provengono da vigneti allevati a guyot che si estendono tra i 500 e i 650 metri sul livello del mare, con esposizioni sud-est, sud e sud-ovest.
Le viti crescono su terreni franco-sabbiosi, poco profondi e di media fertilità, in molti casi ricchi di scheletro grossolano costituito da scaglie di porfido. La vendemmia viene effettuata manualmente tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. La vinificazione prevede diraspatura e pressatura soffice, seguite da fermentazione e affinamento in serbatoi di acciaio inox e, per una piccola parte della massa, in botti di rovere francese.
Il colore che osserviamo nel calice dopo aver versato il Trentino Riesling 2023 è un bel giallo paglierino carico. Fine, intenso e variegato il naso, dominato da sentori di frutta a polpa gialla matura, mela Golden e pesca bianca, affiancati da un fresco cenno floreale e da sottili note di idrocarburi. Evidenti sia la ricchezza sia l’integrità dei profumi.
Il sorso, in linea con l’olfatto sul piano aromatico, è dritto, sostenuto da un’ottima acidità e da una sferzante sapidità che regalano un’interessante tensione gustativa. Molto lunga la chiusura. È un Riesling che si distingue per l’impatto aromatico, rivelandosi poi verticale al palato, con un cambio di passo che ne svela la vera anima minerale. Interessante anche il potenziale evolutivo.
Può essere abbinato a diversi antipasti e primi della cucina di mare, oppure a secondi di pesce, compresi quelli dal gusto intenso o accompagnati da salse di vario genere. Da provare anche con pietanze a base di verdure e ortaggi e con le carni bianche.
Tappo: Diam
Gradazione alcolica: 12,5%
Temperatura di servizio: 10–12 °C
Bicchiere consigliato: calice a tulipano di media grandezza
Quando berlo: da ora al 2034
Prezzo in enoteca: € 25,00
Cembra Cantina di Montagna
Viale IV Novembre, 72
Cembra Lisignago (Tn)
Tel. 0461 680010
www.cembracantinadimontagna.it
Rubrica a cura di Salvo Giusino