Saranno 4 giorni di sfide all’ultima glassa, profumo di lievitati e creatività senza confini: dal 1° al 4 marzo 2026 la Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria (FIPGC) dà il via ai Campionati Nazionali di Pasticceria e Panificazione in scena alla Fiera del Tirreno CT di Carrara (MS).
Un grande evento che trasformerà la città toscana nella capitale italiana dell’arte dolce, riunendo professionisti, maestri pasticcieri e talenti emergenti pronti a contendersi i titoli più ambiti del settore.
Si parte domenica 1° marzo con il Campionato Italiano di Panificazione e il concorso Miglior Colomba d’Italia 2026 (1-2 marzo), che quest’anno introduce una novità assoluta: tra le prove in gara, per la prima volta, la realizzazione di una colomba gelato. Il 3 e 4 marzo sarà invece la volta di Miglior Vetrina d’Italia, il nuovo concorso che mette al centro la vetrina come autentico biglietto da visita della pasticceria moderna, premiando estetica, identità e capacità di raccontare un brand anche attraverso l’allestimento.
«L’appuntamento alla Fiera del Tirreno CT si conferma un incontro strategico per la valorizzazione dell’eccellenza artigianale italiana – dichiara il presidente FIPGC, Matteo Cutolo –. Attraverso i Campionati Nazionali intendiamo promuovere professionalità, innovazione e cultura del settore, offrendo ai maestri pasticcieri e ai panificatori un contesto autorevole di confronto e crescita. Le novità introdotte quest’anno rispondono alla volontà della Federazione di interpretare l’evoluzione del mercato e di sostenere concretamente lo sviluppo qualitativo delle imprese del comparto».
Campionato Italiano di Panificazione – domenica 1° marzo
Dedicato all’arte bianca, il campionato si articola in quattro categorie che mettono a confronto tradizione, creatività, identità territoriale e creatività chiamando i panificatori a esprimere tecnica, conoscenza delle materie prime e capacità interpretativa.
Per il titolo di Miglior Pane Tradizionale Italiano FIPGC 2026, i concorrenti devono presentare un pane dove il protagonista assoluto è il lievito madre, insieme a farine di grano tenero (tipo 0, 00, 1 o integrale) oppure semola di grano duro, senza l’aggiunta di altri ingredienti che possano alterare l’autenticità del prodotto. L’obiettivo è valorizzare il pane nella sua espressione più pura. La giuria valuta elementi fondamentali come il profumo, il taglio, la qualità della cottura, il gusto, la friabilità e l’alveolatura, parametri che raccontano competenza tecnica e sensibilità artigianale. Ogni partecipante deve inoltre presentare una brochure con ricetta completa e descrizione del prodotto, a testimonianza della trasparenza e della cura progettuale.
Accanto alla tradizione trova spazio la sperimentazione con il Miglior Pane Innovativo FIPGC 2026. In questo caso i candidati presentano un prodotto realizzato sempre con lievito madre ma arricchito da ingredienti che ne definiscano un’identità originale, dolce o salata. Si tratta di pani pensati per la merenda o la prima colazione, capaci di distinguersi grazie all’inserimento di elementi come frutta secca, canditi, cioccolato, salumi, formaggi o verdure. Sono esclusi prodotti con creme o farciture spalmabili aggiunte fuori regolamento. La valutazione si concentra su profumo, incisione e qualità della cottura, elementi che devono armonizzarsi con l’innovazione proposta, mantenendo equilibrio e coerenza.
La terza categoria è il Miglior Dolce da Forno Italiano FIPGC 2026, una sfida che riporta al centro la tradizione regionale. I concorrenti presentano dolci da forno rappresentativi del territorio di provenienza. Gli ingredienti devono richiamare la cultura locale – canditi, frutta secca, cioccolato, marmellate o confetture – ma non sono ammesse creme o farciture aggiunte successivamente alla cottura. La competizione premia non solo la qualità tecnica, ma anche la capacità di raccontare attraverso un prodotto da forno la storia e le radici della propria terra.
Completa il quadro il Migliore Pane Artistico Italiano 2026, il titolo che valorizza la panificazione come forma di espressione artistica. La competizione è dedicata ai professionisti che desiderano mettersi alla prova sul piano creativo, realizzando vere e proprie sculture interamente in pane, assemblate dal vivo durante la gara.
Il tema è libero, le decorazioni saranno inedite e non sono previsti limiti di altezza, così da garantire piena libertà compositiva e progettuale. Le opere non saranno oggetto di degustazione: la valutazione si concentrerà esclusivamente sugli aspetti artistici e tecnici, premiando creatività, equilibrio e qualità esecutiva.
Campionato Migliore Colomba d’Italia – domenica 1 e lunedì 2 marzo
Il concorso dedicato alla Miglior Colomba Italiana 2026 rappresenta uno dei momenti più attesi, mettendo al centro uno dei grandi lievitati della tradizione reinterpretato in chiave classica, salata e contemporanea. I candidati possono scegliere di cimentarsi in tre diverse categorie, ciascuna con caratteristiche ben definite e criteri di valutazione mirati a esaltare tecnica, gusto e creatività.
La categoria Miglior Colomba Italiana Classica 2026 celebra la ricetta più autentica: una colomba realizzata con il solo inserimento di canditi d’arancia, aromatizzata a discrezione del maestro pasticciere e rifinita con la tradizionale glassa croccante. La giuria concentra l’attenzione su elementi fondamentali quali il profumo, la precisione del taglio, la qualità della cottura, il gusto complessivo, la sofficità dell’impasto, l’alveolatura e la corretta distribuzione delle sospensioni, parametri che raccontano equilibrio, struttura e padronanza del lievito madre.
Accanto alla tradizione trova spazio la Miglior Colomba Italiana Salata 2026, una proposta che mantiene forma e struttura del grande lievitato pasquale, ma con una marcata identità gastronomica. Le farciture possono spaziare tra ingredienti salati, purché il risultato sia armonico e adatto a essere servito come aperitivo o protagonista di un buffet rustico. I concorrenti devono indicarne la shelf-life, elemento che diventa parte integrante della valutazione. Oltre a profumo, taglio, cottura, gusto, sofficità e alveolatura, la giuria valuta infatti l’equilibrio dell’abbinamento salato e la durata qualitativa del prodotto nel tempo.
La vera novità è rappresentata dalla categoria Miglior Colomba Italiana Gelato 2026, espressione di contaminazione tra arte bianca e gelateria. In questo caso la colomba è composta da un impasto al cioccolato privo di inserimenti, farcito con un solo gusto di gelato e arricchito da una variegatura o da un elemento croccante. Il gelato deve essere mantecato live al momento della preparazione, con successiva farcitura e abbattimento prima della degustazione. La valutazione premia il profumo, la precisione del taglio, l’abbinamento tra parte dolce e gelato, il gusto complessivo, l’armonia delle consistenze e l’originalità della proposta.
Concorso Miglior Vetrina d’Italia – martedì 3 marzo e mercoledì 4 marzo
Il concorso rappresenta una novità assoluta nel panorama delle competizioni di pasticceria, in quanto per la prima volta viene valutata non solo la qualità dei prodotti, ma anche la capacità dei team di presentarli in modo creativo e armonico. La gara è riservata a team composti da due professionisti – pasticceri, gelatieri o cioccolatieri – chiamati a mettere alla prova tecnica, gusto e organizzazione.
Durante la competizione, i team dovranno realizzare cinque tipologie di mignon differenti e cinque praline, alcune ottenute con stampi e altre modellate a mano, dimostrando padronanza di diverse tecniche di lavorazione. Ogni preparazione dovrà essere presentata in pezzi identici per forma e ripieno, parte destinata all’esposizione e parte alla degustazione della giuria. Il lavoro si articola in più fasi: allestimento della postazione, produzione dei dolci, composizione della vetrina, pulizia e disallestimento finale. Tutti questi passaggi permettono di valutare non solo la qualità dei prodotti, ma anche la capacità di pianificazione e coordinamento del team.
La giuria terrà conto del gusto e dell’equilibrio delle preparazioni, della correttezza delle tecniche applicate e dell’armonia complessiva della vetrina, oltre all’organizzazione del lavoro, all’ordine e alla pulizia della postazione, elementi fondamentali per decretare i vincitori di questa prima edizione del concorso.
Per quattro giorni Marina di Carrara diventerà il centro nevralgico del settore, accendendo i riflettori su talento, formazione e futuro, nel segno della qualità e dell’identità che contraddistinguono il Made in Italy dolciario e della panificazione.
Tutti i campionati nazionali e le rispettive premiazioni potranno essere seguiti in diretta sulla pagina Facebook della Federazione Internazionale di Pasticceria, Gelateria, Cioccolateria: https://www.facebook.com/fipgcfederazioneinternazionalepasticceria.
L’evento è aperto al pubblico. Fiera del Tirreno CT – complesso fieristico di Carrara Via Maestri del Marmo, 54033 Marina di Carrara MS. Orari Manifestazione: dal 1° al 4 marzo 2026 dalle ore 9:30 alle 18:30, mercoledì 4 dalle 9:30 alle 17:00.