Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Eventi e iniziative

Giovani produttori e piccole cantine: a Città di Castello spazio alle nuove generazioni del vino con “Only Wine”

04 Maggio 2026
Only Wine – Un momento della premiazione Only Wine – Un momento della premiazione

Città di Castello ha ospitato la tredicesima edizione della manifestazione Only Wine, il salone dei giovani produttori e delle piccole cantine.

L’evento si conferma come punto di riferimento per le nuove generazioni del vino, grazie ad un’edizione da record con un +40% di presenze rispetto allo scorso anno, e, notizia nella notizia di questi tempi, una grande presenza di giovani a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio. Anche a questo target si rivolge la seconda edizione della Guida di Only Wine a cura di Francesco Saverio Russo, non la solita guida al vino, con punteggi e classifiche ma una bussola, un diario di bordo, un invito a perdersi, consapevolmente, nel mare magnum del vino italiano. Un pubblico curioso e sempre più consapevole ha animato gli spazi della manifestazione, trasformandola in un punto di riferimento non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per chi si avvicina al mondo del vino con uno sguardo contemporaneo.

Domenica è stata la giornata delle premiazioni, uno dei momenti più attesi dell’intero evento, che ha acceso i riflettori sul talento, sulla qualità e sulla visione dei giovani vignaioli protagonisti di Only Wine, celebrando le eccellenze emergenti e il dinamismo del settore vitivinicolo italiano. Sono stati conferiti, infatti, gli Only Wine Awards:

– premio “Giovani Vignaioli”, nato per sostenere e valorizzare le nuove generazioni nel mondo del vino, assegnato da Banca Intesa Sanpaolo a Noemi Balice (2002) e Angelo Balice (2006) di Cantine Balice (Basilicata);
– premio “Buona la prima”, all’azienda che si è distinta maggiormente fra quelle che hanno presentato le proprie prime annate e partecipano per la prima volta a Only Wine, assegnato da VDglass e Archè 2020 by F.S.R. a Lu Ciaccaru (Sardegna – Gallura);
– premio “Sfide eroiche”, alle aziende che operano in condizioni sfidanti dalla vigna alla commercializzazione dei propri vini, assegnato dal Comune Città di Castello a Marino Lanzini (Lombardia – Valtellina);
– premio “Contemporaneità” all’azienda che, di più, incarna il concetto di contemporaneità enoica dalla vigna al bicchiere, passando per il packaging della bottiglia, assegnato da Link Campus a Maria Vittori (Lazio) e Beatrice Cortese (Piemonte);
– premio “Identità” all’azienda che di più ha saputo esprimere la propria identità territoriale, assegnato da Conad Pac2000 a Vignali Varàs (Trentino – Vallagarina);
– premio “Etico e sostenibile”, nato per premiare le aziende e i vignaioli che si sono distinti maggiormente per un approccio etico e sostenibile dalla vigna alla bottiglia, assegnato da Amorim Cork Italia alle cantine Tenuta Quattro Gemme (Romagna) e Palazzo (Toscana);
– premio “Innovazione”, all’azienda che ha dimostrato di saper innovare andando controcorrente ma con profondo rispetto per la terra, assegnato da Consulente Enologica a Cantina Dainelli (Toscana).

Altro importantissimo riconoscimento è stato il premio Tralci di Vita del Corriere dell’Umbria assegnato a Gavi Giovani “per aver restituito al vino il suo significato più profondo: essere legame, incontro, comunità”.

Una menzione speciale è stata assegnata a a Giorgio Galvani, ufficio stampa del Comune di Città di Castello, con il Premio giornalistico Only Wine Awards, conferito per il costante e prezioso contributo alla diffusione delle informazioni istituzionali e culturali legate al territorio e alle sue eccellenze.

Altri due nuovi riconoscimenti per questa edizione sono stati:
– premio “Musica, arte e vino” all’artista che, di più, ha saputo valorizzare l’interconnessione fra musica, arte e vino, assegnato a Roy Paci;
– premio “Miglior giovane imprenditore enogastronomico” al giovane imprenditore che di più si è distinto per visione e concretezza nel settore enogastronomico, assegnato a Ethan Bastianich.

L’ultima giornata è stata interamente dedicata agli operatori del settore, buyer, distributori e stampa specializzata, nella quale ha debuttato il Wine Summit – Stati Generali del Vino dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine, un momento di confronto tra istituzioni, produttori e professionisti nella quale è stato presentato il Manifesto dei Giovani Produttori e la nascita dell’Osservatorio Permanente dedicato al comparto. Only Wine è interamente rivolto ai produttori under 40, alle cantine nate da meno di 15 anni e alle aziende con vigneti fino a 10 ettari.

Un format che nel tempo si è imposto come riferimento per chi cerca il volto più vitale e innovativo della viticoltura contemporanea, favorendo l’incontro tra territori, vignaioli, operatori del settore e appassionati. Oltre ai banchi di degustazione dei produttori, con assaggi liberi, il pubblico può partecipare a un percorso esperienziale fatto di incontri, approfondimenti, degustazioni guidate e momenti di confronto, in cui si facilita il dialogo diretto tra chi produce il vino e chi lo racconta o lo serve, con la possibilità di acquistare i vini che sono stati più apprezzati.

Negli ultimi anni Only Wine ha ampliato la propria dimensione internazionale, divenendo un laboratorio di scambio tra culture enologiche. Anche per il 2026 sono confermati i vigneron della Champagne, ormai presenza fissa dell’evento, affiancati quest’anno da una selezione di cantine dei Jeunes Vignerons Bourgogne, provenienti da una delle regioni vinicole più prestigiose del mondo. A completare l’offerta internazionale ci sono numerose aziende europee, dalla Spagna alla Svizzera, dalla Grecia all’Alsazia, fino alla Bulgaria e ad altri Paesi dell’Europa orientale, permettendo di scoprire vini caratterizzati da forte identità territoriale.

La sezione estera si arricchisce inoltre di una novità assoluta: una selezione di sakè dal Giappone, che dà ai visitatori la possibilità di avvicinarsi a una delle tradizioni fermentative più antiche e affascinanti a livello mondiale. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 anche importanti consorzi e associazioni che rappresentano identità territoriali di grande valore nel panorama vitivinicolo italiano, come: il Consorzio Vini Mandrolisai, Collio – Vino da Uve Autoctone, Associazione Giovani Produttori di Gavi Docg.