Non solo spiagge e ombrelloni: i beach club italiani diventano sempre più destinazioni di lusso, esperienze gastronomiche e luoghi simbolo del turismo contemporaneo. È questo il quadro emerso durante il Gran Galà dei Beach Club d’Italia, andato in scena a Milano all’Excelsior Gallia Hotel in occasione della presentazione della terza edizione della Guida ai migliori beach club d’Italia di Andrea Guolo e Tiziana Di Masi, pubblicata da Morellini Editore.
Per la prima volta i premi sono stati suddivisi per fascia di prezzo — luxury, premium e accessibile — fotografando così l’evoluzione di un settore sempre più diversificato.
A conquistare il titolo di Best Luxury Beach Club Italia 2026, nella fascia oltre i 200 euro al giorno, sono stati ex aequo Alpemare, beach club di proprietà di Andrea Bocelli e Veronica Berti, e Lido Villeggiatura, il beach club del Belmond Villa Sant’Andrea. Per Alpemare si tratta del terzo riconoscimento consecutivo.
Nella categoria premium (50-200 euro) il premio è andato a Tivoli Portopiccolo, mentre tra i beach club accessibili (sotto i 50 euro) ha vinto Sabbia D’oro. Debutto anche per i beach club lacustri: il titolo dedicato all’acqua dolce è stato assegnato a Riviera Lake della famiglia Rana.
Numerosi i riconoscimenti speciali assegnati durante la serata. Il premio per la migliore ristorazione è andato a La Dogana by Enoteca La Torre, mentre il riconoscimento per il design è stato conquistato da Puravita della famiglia Rapisarda. Premiati anche Altamarea per qualità e sostenibilità e Bagni Fiore come spiaggia più innovativa.
Tra le novità del 2026 spicca il riconoscimento a Singita Miracle Beach Argentario come miglior nuova apertura. Premi speciali anche a Le Cinque Vele per la strategia d’impresa e a Lido Tahiti come beach club più amato dal pubblico.
Durante il Gran Galà sono stati presentati anche i risultati di uno studio realizzato da PwC Italia sul turismo balneare. La ricerca evidenzia il peso strategico del comparto: oltre 42 milioni di turisti scelgono ogni anno le coste italiane, con 7.352 stabilimenti balneari e un valore aggiunto di 28,3 miliardi di euro. Per ogni euro generato dal turismo del mare, l’impatto sull’economia complessiva arriva a 1,9 euro.
Secondo l’analisi cresce inoltre il peso dell’esperienza, della qualità del servizio e della sostenibilità, elementi decisivi soprattutto nel segmento premium e luxury. Cambia anche il profilo del turista: più maturo, più digitale e sempre più attento ai servizi integrati tra ristorazione, wellness e ospitalità.
Dalla guida sono nati anche il portale dedicato, i canali social, un podcast e la nuova app Italianbeach, presentata in anteprima durante la serata milanese.