L’azienda dei fratelli Alberto ed Antonio Statti si trova a Lamezia Terme, importante comune della parte occidentale della provincia di Catanzaro. Qui sin dal Settecento la famiglia dei baroni Statti possiede la tenuta di 500 ettari situata in contrada Lenti, all’interno di una zona prevalentemente pianeggiante che dista circa 8 chilometri dalla costa tirrenica.
E’ una delle prorprietà agricole più vaste della Calabria con 100 ettari di vigneti, uliveti, agrumeti, seminativo e ampi spazi dedicati all’attività zootecnica (latte, ma anche energia da biogas). Negli ultimi 20 anni sono stati fatti notevoli investimenti per lo sviluppo enologico con l’obiettivo di migliorare costantemente le metodiche colturali in campagna e poter contare su tecniche all’avanguardia in cantina.
Si pratica un’agricoltura di precisione che tiene conto delle esigenze delle diverse varietà, degli obiettivi da raggiungere e si avvale del costante monitoraggio effettuato attraverso stazioni meteo. Inoltre, le concimazioni vengono fatte con letame autoprodotto. La filosofia aziendale si basa sulla valorizzazione di vitigni autoctoni come Greco, Mantonico, Gaglioppo, Magliocco e Greco Nero. Grande importanza viene data anche alla sostenibilità ambientale e all’innovazione tecnologica, portata avanti nel rispetto della tradizione.
La produzione complessiva è di 500 mila bottiglie l’anno, con una gamma di etichette che conta oltre una quindicina di referenze, tra bianchi, rossi, rosati, spumanti e un vino dolce. Abbiamo degustato il Greco 2025, uno dei due bianchi monovarietali di Statti. Le uve, Greco cento per cento, provengono da vigneti situati a 100 metri sul livello del mare su un terreno profondo di medio impasto, tendente al sabbioso.
Le viti, piantate con orientamento nord-sud, sono allevate a controspalliera. La vendemmia viene effettuata manualmente. La vinificazione prevede raffreddamento dei grappoli a 8 gradi centigradi, diraspa – pigiatura, pressatura soffice e poi decantazione statica a freddo del mosto che si protrae per circa 36 ore ed è seguita dall’inoculo dei lieviti per innescare la fermentazione alcolica. Il vino così ottenuto affina in vasche di acciaio inox per 3 mesi e poi in bottiglia per almeno altri 4 mesi.
Nel calice il Greco 2025 si fa subito apprezzare par la vivacità del suo colore, un giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Intenso e pulito il naso che vira decisamente sulla frutta con sentori di pesca bianca, mela golden, banana e melone bianco, accompagnati da una tenue sfumatura floreale. E’ un profilo che si distingue per spontaneità, nitidezza dei profumi e armonia.
Il sorso è fresco, ben calibrato nella consistenza, equilibrato e sapido, con un gusto che ricalca fedelmente le percezioni olfattive, mentre al retronaso i fiori sono maggiormente presenti insieme ad un leggero tocco vegetale. Fruttato e di buona lunghezza il finale. Si tratta di un bianco centrato e facile da bere, adatto a chi cerca piacevolezza immediata senza troppe complicazioni. Può essere abbinato ad antipasti e primi piatti con molluschi e crostacei, secondi di pesce dal sapore delicato, risotti e pietanze a base di verdure. Provatelo anche come aperitivo accanto a stuzzichini di ogni genere, non vi deluderà.
Tappo: sughero microgranulato
Gradazione alcolica: 12,5 %
Temperatura di servizio: 10-11°C
Bicchiere consigliato: calice a tulipano di media grandezza
Quando berlo: da ora al 2027
Numero di bottiglie prodotte: 80.000
Prezzo in enoteca: € 12,00
Statti
Contrada Lenti
88046 Lamezia Terme (Cz)
tel. +39 0968 456138
info@statti.com
www.statti.com
Rubrica a cura di Salvo Giusino