Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
L'iniziativa

Alle Officine Riunite Milanesi i mixoligist più bravi del mondo: si comincia con la Russia

02 Novembre 2018
Da_sx_Filippo_De_Martino_e_Giorgio_Santambrogio Da_sx_Filippo_De_Martino_e_Giorgio_Santambrogio


(Filippo De Martino e Giorgio Santambrogio)

L’attesa per scoprire anche a Milano cocktail preparati dai migliori mixologist del mondo, è per domenica 4 novembre, con Eric Adinaev, bartender del Mitzva Bar di Mosca, che, insieme alla direttrice Olga Larina, sotto la Madonnina porteranno lo “spirito” russo con cocktail signature a base di polugar, il distillato sovietico per eccellenza, antenato della vodka, prodotto artigianalmente dal pane di segale che secoli fa si trovava tradizionalmente sopra ogni tavola del Paese.

Sarà un’occasione unica per degustare drink altrimenti introvabili in Italia, accompagnati da una serie di piatti tipici della cucina russa. E, questo, grazie al direttore Giorgio Santambrogio che nelle Officine Riunite Milanesi – il più eclettico dei cocktail bar meneghini  – continua a proporre le scoperte dei protagonisti della grande mixology internazionale che fa in tutto il mondo e poi propone a Milano con eventi davvero unici. Infatti, due settimane fa ha ospitato Filippo De Martino de “La Punta Agaveria”, locale romano di successo, fondato da Cristian Bugiada e Roberto Artusio (soci del famoso Jerry Thomas Project, il miglior cocktail bar italiano secondo la classifica dei World 50 Best Bars), e dedicato ai distillati di agave e alla cucina messicana autentica, ben lontana dagli stereotipi tex-mex. “Officina y Mexico” – questo il nome della serata – ha visto in azione De Martino insieme alla squadra di Officina per una straordinaria serata di cocktail a base di tequila e mezcal, liquori com’è noto che si  ricavano dall’agave. Tutto accompagnato da tapas raffinate e musica messicana, in perfetto equilibrio con una mixology sempre più di tendenza.

Dopo Mosca, domenica 25 novembre, alle Officine Riunite Milanesi approderà “Officina meets The 50 Best”. Dietro il bancone di saranno Giovanni Allario e Juliette Larrouy de “Le Syndicat Cocktail Club” di Parigi – al 24° posto nella classifica –  che creeranno signature cocktail realizzati unicamente con prodotti del loro Paese. Non a caso, Le Syndicat si definisce orgogliosamente “organizzazione di difesa dei distillati francesi”. In abbinamento al bere, è facile intuire che sarà proposta una selezione di piatti della cucina transalpina.

Con questo evento autunnale, che rappresenta solo un assaggio di quello che nei prossimi mesi offriranno le Officine Riunite Milanesi che il suo fondatore, Raffaello Polchi,  definisce “un luogo fatto da persone per le persone; dove l’elemento principale vuole essere da sempre il fattore umano. Non avevo nessuna intenzione di aprire un locale, ma creare uno spazio dove poter accogliere gli artigiani e i propri amici, dove potergli offrire un drink”. Da lì il progetto ha attirato sempre più persone che con il loro lavoro hanno contribuito a rendere questo “paese dei balocchi”, un luogo versatile e unico nel suo genere, tutto da scoprire, dove si beve bene e, aggiunge Polchi “dove ogni oggetto ha qualcosa da raccontare perché rappresenta ognuno di coloro che hanno fatto parte del team di lavoro e perché è stato realizzato a mano da chi vi lavora”.


(Filippo De Martino)

Officina si trova in via Giovenale 7, a ridosso dei Navigli, ed è aperta ogni giorno dalle 19 alle 2. E, siccome può essere problematico assicurarsi un posto, per non rischiare, è preferibile prenotare al numero 346 3077272.

Michele Pizzillo