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La guida

Presentata la guida “I ristoranti d’Italia 2018” de L’Espresso: arrivano i Cappelli d’oro

19 Ottobre 2017
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I premi a dieci ristoranti che hanno cambiato la ristorazione italiana. Sono solo 5 i 5 cappelli, il premio massimo. La Lombardia si conferma la regione con più cappelli

40 anni e non sentirli. La guida “I Ristoranti d'Italia 2018”, diretta da Enzo Vizzari, è stata presentata oggi alla stazione Leopolda di Firenze nella sua nuova versione. Dal colore dorato. E non a caso. 

Perché il curatore, oltre a ripercorrere nelle prime pagine i 40 anni della ristorazione italiana, ha scelto di assegnare i “cappelli d'oro” a dieci ristoranti che hanno contribuito in maniera decisiva a cambiare il volto della cucina italiana. Come era stato anticipato spariscono i punteggi (che la guida esprimeva in ventesimi), ma ci sono solo i cappelli. Cinque per l'eccellenza, 4 per un grande ristorante e così via. La Guida, realizzata in collaborazione con Pitti Immagine, è creata da una squadra di collaboratori (oggi sono oltre 90) che tutti insieme scattano una fotografia dello stato di salute della gastronomia. Con le diverse “ispezioni” si arriva a una selezione molto stretta: circa 2.000 locali figurano nel volume (648 sono le pagine), scelti fra oltre 200 mila insegne in cui “si somministra cibo”, e tra questi 700 si fregiano di almeno un cappello.

Una raccolta dunque dei migliori, ciascuno nella propria categoria: dalla trattoria alla tavola a “5 cappelli” (la miglior fascia di qualità, e sono cinque quest'anno i ristoranti con 5 cappelli, gli stessi dell'anno scorso: Osteria Francescana a Modena, Le Calandre a Rubano, Piazza Duomo a Alba, Uliassi a Senigallia, Casadonna Reale a Castel di Sangro), dalle enotavole alle cucine etniche, con uno speciale inserto dedicato alle “migliori pizzerie d'Italia” (tra cui il Premio Petra Molino Quaglia per i giovane di talento va a Gennaro Battiloro della Pizzeria La Kambusa a Massarosa, in provincia di Lucca).

CAPPELLO D'ORO

  • Caino di Montemerano
  • Colline Ciociare di Acuto
  • Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio
  • Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi
  • Enoteca Pinchiorri di Firenze
  • Lorenzo di Forte dei Marmi
  • Marchesi alla Scala di Milano
  • Miramonti l’Altro di Concesio
  • San Domenico di Imola
  • Vissani di Baschi

5 CAPPELLI

  • Casadonna Reale di Castel di Sangro
  • Le Calandre di Rubano
  • Osteria Francescana di Modena
  • Piazza Duomo di Alba
  • Uliassi di Senigallia

4 CAPPELLI

  • Casa Perbellini di Verona
  • Da Vittorio di Brusaporto
  • Dani Maison di Ischia
  • Del Cambio di Torino
  • Duomo di Ragusa Ibla
  • La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri di Roma
  • St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina di Badia
  • Il Pagliaccio di Roma
  • Krèsios di Telese
  • La Peca di Lonigo
  • Lido 84 di Gardone Riviera
  • Seta dell’Hotel Mandarin Oriental di Milano
  • Taverna Estia di Brusciano
  • Villa Crespi di Orta San Giulio
  • Hisa Franko di Caporetto
  • La Madia di Licata

3 CAPPELLI

  • Acquerello Fagnano Olona (VA)
  • Agli Amici Udine
  • Antica Corona Reale – Da Renzo Cervere (CN)
  • Antica Osteria Cera Campagna Lupia (VE)
  • Aqua Crua Barbarano Vicentino (VI)
  • Auener Hof Terra Sarentino (BZ)
  • Berton Milano
  • Borgo Egnazia Due Camini Fasano (BR)
  • Borgo Santo Pietro – Meo Modo Chiusdino (SI)
  • Bracali Massa Marittima (GR)
  • Bros Lecce
  • Combal.Zero Rivoli (TO)
  • Contraste Milano
  • Cracco Milano
  • D’O Cornaredo (MI)
  • El Coq – Garibaldi Vicenza
  • Enrico Bartolini – Mudec Milano
  • Grancaffè & Ristorante Quadri Venezia
  • Hotel Cinzia – Christian e Manuel Vercelli
  • Hotel Four Seasons Il Palagio Firenze
  • Hotel Palazzo Avino – Rossellinis Ravello (SA)
  • Hotel Principe – Lux Lucis Forte dei Marmi (LU)
  • Hotel Villa Trieste – Aga San Vito di Cadore (BL)
  • Il Luogo di Aimo e Nadia Milano
  • Inkiostro Parma
  • La Tana Gourmet Asiago (VI)
  • La Trota dal ‘63 Rivodutri (RI)
  • Laite Sappada (BL)
  • L’Argine a Vencò Dolegna del Collio (GO)
  • Lume Milano
  • Madonnina del Pescatore Senigallia (AN)
  • Osteria Arborina La Morra (CN)
  • Paolo & Barbara Sanremo (IM)
  • Pascucci Al Porticciolo Fiumicino (RM)
  • Ristorante Angelo Sabatelli Putignano (BA)
  • Ristorante Perbellini Isola Rizza (VR)
  • San Domenico Palace Hotel – Principe Cerami Taormina (ME)
  • S’Apposentu di Casa Puddu Siddi (VS)
  • Torre del Saracino Vico Equense (NA)
  • Undicesimo Vineria Treviso
  • Villa Feltrinelli Gargnano (BS)

132 ristoranti hanno 2 cappelli e ben 457 1 cappello. La regione con il maggior numero di cappelli si conferma la Lombardia, con 164, più 3 cappelli d’oro, la seconda è il Veneto a quota 107, e terzo il Piemonte (95).

I premi

  • Premio per il pranzo dell’anno alla Francescana di Modena di Massimo Bottura.
  • Il giovane dell’anno è Davide Caranchini del Materia di Cernobbio.
  • La cuoca dell’anno è Gaia Giordano dello Spazio di Milano.
  • Premio alla Carriera per Romano di Viareggio che quindi si differenzia dal Cappello d’Oro

C.d.G.