Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Vivere di vino

Enotecaro per sbaglio

01 Settembre 2011
collova collova


Fortunato e Roberto Collovà

Una passione per il vino nata per sbaglio. Anziché un carico di frutta dall’Abruzzo, sono infatti state caricate casse di vino.

La vendita è andata bene lo stesso e da lì la svolta per Fortunato Collovà che dal 1990 ha dato vita a Capo d’Orlando, nel Messinese, all’enoteca Collovà. Una passione che ha contagiato anche il figlio Roberto, “ormai – dice Fortunato – siamo tutti ammalati”.
 
Un mondo tutto nuovo dunque? 
Il vino, ancor prima di business, è per noi sinonimo di passione. Sono appena 21 anni che sono entrato in questo settore, ma ne sono contento tanto da aver trasmesso la stessa passione a mio figlio. La nostra è una continua ricerca e sete di conoscenza che poi vogliamo trasmettere agli altri.
 
Come descriverebbe la sua enoteca? 
Come una goccia in mezzo al mare. Cerchiamo di migliorarci e migliorare di giorno in giorno per contribuire ad una migliore conoscenza del vino.
 
Quanto conta il suo consiglio nella scelta del cliente? 
E’ fondamentale. Il cliente ha fiducia in noi e noi dobbiamo rispettarlo ed aiutarlo nelle scelte. Scelte che vanno orientate e che devono corrispondere ai gusti del cliente. Vogliamo essere una realtà per il consumatore “esperto” e vogliamo essere soprattutto un punto di riferimento per il consumatore “novello”.

Come bevono i messinesi? 
Purtroppo male, ma la colpa non sta in loro bensì nella ristorazione che non sa “educarli”. Non tutta la ristorazione, ovviamente, ma gran parte di essa che genera nel cliente molta confusione.
 
Che genere di aziende ha nel suo locale? 
Abbiamo duemila etichette tra italiane e francesi. Circa ottanta sono siciliane.
 
E lei cosa beve di solito? 
I vini dell’Etna e i grandi cru della Sicilia.

Sandra Pizzurro